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Rihanna. Personaggio Umanitario dell'Anno

01 marzo 2017

 

 

Rihanna Personaggio Umanitario dell'Anno, febbraio 2017
(la premiazione di Rihanna - foto web)

Che Rihanna fosse una grande artista è un fatto noto a tutti. Che abbia un viso bellissimo con uno sguardo felino e un corpo da urlo è altrettanto noto come la sua volontà di esibirsi e mostrarsi con abiti eccentrici e atteggiamenti super sexy. Ma come spesso accade per i personaggi del jet set, è la sua parte intima a molti sconosciuta, a regalarci questa volta le emozioni più belle. Per me è stata una autentica sorpresa.

Come si dice: l’abito non fa il monaco anche quando l'abito ogni tanto non c’è …

Il 28 febbraio 2017 Rihanna è stata insignita del “Peter J. Gomes Humanitarian Award” dall’Università di Harvard, a riconoscimento delle sue molteplici opere filantropiche.

L’impegno umanitario di Rihanna e le numerose iniziative di cui si è resa protagonista in questi anni sono riuscite ad attirare l’attenzione dell’illustre Università di Harvard, che ha deciso di premiare il generoso impegno della cantante con l'importante riconoscimento Humanitarian of the Year, personaggio Umanitario dell'Anno.

Così abbiamo appreso come Rihanna sia da sempre in prima linea nella promozione di iniziative capaci di garantire un futuro dignitoso a chi è stato meno fortunato nella vita iniziando questo percorso proprio dalle Barbados dove è nata il 20 febbraio del 1988.

La pop star ha poi contribuito alla realizzazione nella capitale barbadiana di un centro per la prevenzione e la diagnosi del tumore al seno presso il Queen Elizabeth Hospital di Bridgetown, mentre negli Stati Uniti ha istituito una borsa di studio che porta il nome dei suoi nonni il “Clara and Lionel Foundation Scholarship Program” con l'obbiettivo di garantire il sostegno economico ai giovani provenienti dai Paesi caraibici desiderosi di studiare negli Stati Uniti d'America.

Rihanna premiata come Personaggio Umanitario dell'Anno 2017

Tra le altre iniziative a scopo benefico sostenute da Rihanna ricordiamo inoltre la promozione del test fai da te per l’HIV insieme al Principe Harry e il sostegno offerto agli studenti più meritevoli provenienti da più di 60 paesi in via di sviluppo attraverso la Global Partnership for Education e il Global Citizen Project che curano programmi specifici che prevedono l'assegnazione di borse di studio e la promozione del diritto all'istruzione anche nelle aree più disagiate del pianeta.

La cerimonia della consegna dell'importante premio si è svolta presso il campus di Cambridge, nel Massachusetts, dove la bella Rihanna ha accettato il riconoscimento che in passato era stato già assegnato a personalità di spicco come il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, Kofi Annan, e Malala Yousafzai, l'attivista pakistana Premio Nobel per la Pace nel 2014.

Questi alcuni passaggi del suo toccante discorso:

 

Così, alla fine ce l’ho fatta ad arrivare ad Harvard", ha esordito schernendosi la cantante, "Non avrei mai pensato di dirlo nella mia vita, ma è bello essere qui. Sono incredibilmente onorata da tutto questo, ricevere un premio di questa importanza per qualcosa per cui in realtà non ho mai voluto credito".

Da ragazzina guardando uno spot su come un quarto di dollaro potrebbe salvare la vita di un bambino pensavo e mi chiedevo: quanti 25 centesimi potrei risparmiare fino a salvare tutti i bambini in Africa.’ E dicevo a me stessa, ‘Quando sarò grande e ricca, potrò salvare i bambini di tutto il mondo.’ Io proprio non sapevo che sarei stata in grado di farlo, per il momento ero un’ adolescente”...

Tutto quello che devi fare è aiutare una persona, aspettandoti nulla in cambio. Per me, questo è umanitario. Quello che quella bambina guardando questi spot non sapeva è che non c’è bisogno di essere ricchi per essere umanitaria, non c’è bisogno di essere ricchi per aiutare qualcuno. Non c’è bisogno di essere famoso , non c’è nemmeno bisogno di un’istruzione universitaria. Ma comincia con il prossimo … basta fare tutto il possibile per aiutare in qualsiasi tu possa. “

"Abbiamo tutti bisogno di un’opportunità nella vita, per avere un’istruzione e un futuro. Si può avere un impatto sugli altri partendo anche da una sola vita, una sola persona. In questa sala, io vedo ottimismo, speranza, futuro. Tutto quello che dovete fare nella vita è aiutare una persona, anche una sola, senza aspettarvi nulla in cambio".

Rihanna e una delle sue iniziative a favore dell'istruzione
(Rihanna in Malawi - foto web)

 

 

Romagna Visit Card 2017. Una straordinaria opportunità per conoscere il territorio che ci ospita

Romagna Visit Card 2017

19 febbraio 2017

La Romagna Visit Card è un pass per accedere GRATUITAMENTE o a sconto ad un circuito selezionato di siti turistici, musei e attrazioni situati nelle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini: 54 SITI CULTURALI GRATUITI!
Uno strumento indispensabile per chi vuole vivere una vacanza alla scoperta dei tesori di un territorio e delle sue peculiarità. Una vera e propria mappa delle principali attrazioni, comprendendo soluzioni specifiche per spostarsi tra un luogo e l’altro all’interno di un itinerario ideale, che spazia dalla storia all’arte, dalla cultura all’enogastronomia, fino alle Terme ed ai percorsi naturalistici.

COSTO: La Romagna Visit Card costa solo 17€
Con l’acquisto di 2 Romagna Visit Card in OMAGGIO la Card Just 4 Kids

VALIDITA’: la Card è valida fino al 6/01/2018

COME SI ATTIVA: la Card è attivabile sia online che tramite sms.

Di seguito tutti i siti visitabili. Per ulteriori informazioni vi rimando al link ufficiale della Card:

http://www.romagnavisitcard.it/it/#!/catid=1;3;2

 

Siti turistici ad ingresso gratuito 

ATTRATTORE CITTA' e PROVINCIA PREZZO INTERO CON ROMAGNA
VISIT CARD
Antiquarium Comunale e Museo della Marineria Cesenatico (FC) € 2,00 GRATIS
Basilica di S.Apollinare in Classe Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
Biblioteca Malatestiana Cesena (FC) € 5,00 GRATIS
Casa Museo Remo Brindisi Comacchio (FE) € 4,50 GRATIS
Casa Natale Benito Mussolini Predappio (FC) € 10,00 GRATIS
Centro visite Saline di Cervia Cervia (RA) € 3,00 GRATIS
Cripta Rasponi e Giardini Pensili Ravenna (RA) € 2,00 GRATIS
Domus dei Tappeti di Pietra Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
Domus del Chirurgo e Museo della Città Rimini (RN) € 6,00 GRATIS
Ecomuseo delle Erbe Palustri Bagnacavallo (RA) € 2,00 GRATIS
Fortezza Medievale di Castrocaro e Museo Storico Archeologico Castrocaro Terme (FC) € 5,00 GRATIS
Fortezza di San Leo e Museo d'Arte Sacra San Leo (RN) € 9,00 GRATIS
IDRO Ecomuseo delle Acque di Ridracoli Bagno di Romagna (FC) € 5,00 GRATIS
Il Cardello Casola Valsenio (RA) € 3,00 GRATIS
La Casa delle Marionette Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
MAF - Museo Archeologico Tobia Aldini Forlimpopoli (FC) € 4,00 GRATIS
Manifattura dei Marinati Comacchio (FE) € 2,00 GRATIS
MAR-Museo d'Arte della città di Ravenna - collezioni permanenti Ravenna (RA) € 3,00 GRATIS
Mausoleo di Teodorico Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
MET - Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna Santarcangelo di Romagna (RN) € 3,00 GRATIS
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza (RA) € 8,00 GRATIS
MUSAS - Museo Storico Archeologico Santarcangelo di Romagna (RN) € 3,00 GRATIS
Musei San Domenico - Mostra "Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia" Forlì (FC) € 12,00 GRATIS
Musei San Domenico e Pinacoteca Civica Forlì (FC) € 3,00 GRATIS
Museo Archeologico Nazionale di Sarsina Sarsina (FC) € 3,00 GRATIS
Museo Casa Pascoli San Mauro Pascoli (FC) € 2,00 GRATIS
Museo Carlo Zauli Faenza (RA) € 6,00 GRATIS
Museo Civico “Don Giovanni Verità” Modigliana (FC) € 3,00 GRATIS
Museo di Scienze Naturali Cesena (FC) € 2,50 GRATIS
Museo Delta Antico Comacchio (FE) € 4,50 GRATIS
Museo Civico Giuseppe Ugonia e Rocca di Brisighella Brisighella (RA) € 3,00 GRATIS
Museo Diocesano del Montefeltro Pennabilli (RN) € 5,00 GRATIS
Museo Francesco Baracca Lugo (RA) € 2,50 GRATIS
Museo Gualtieri "Lo Splendore del Reale" Talamello (RN) € 3,00 GRATIS
Museo Mulino Sapignoli Poggio Torriana (RN) € 3,00 GRATIS
Museo Natè - Osservatorio Naturalistico Torriana (RN) € 2,50 GRATIS
Museo NatuRA Sant’Alberto (RA) € 3,00 GRATIS
Museo Nazionale di Ravenna Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
Palazzo Milzetti Faenza (RA) € 4,00 GRATIS
Palazzo Pretorio e Museo dell'Uomo e dell'Ambiente Terra del Sole (FC) € 5,00 GRATIS
Palazzo Romagnoli - Collezioni del Novecento Forlì (FC) € 3,00 GRATIS
Pinacoteca Comunale Cesena (FC) 2,50 GRATIS
Pinacoteca Silvestro Lega Modigliana (FC) € 3,00 GRATIS
Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi Stia (AR) € 4,00 GRATIS
Rocca di Riolo Terme Riolo Terme (FC) € 3,50 GRATIS
SI FEST - Savignano Immagini Festival Savignano sul Rubicone (FC) € 8,00 GRATIS
Sulphur - Museo Storico Minerario Novafeltria (RN) € 6,00 GRATIS
TAMO, Museo del Mosaico - Complesso di San Nicolò Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
Villa Romana Russi (RA) € 2,00 GRATIS
Villa Silvia-Carducci, Museo Musicalia Cesena (FC) € 4,00 GRATIS
       
  totale 209,50  



Siti turistici con ingresso scontato

ATTRATTORE CITTA' e PROVINCIA PREZZO INTERO RISPARMIO ROMAGNA VISIT CARD
Abbazia di Pomposa  Codigoro (FE) € 5,00  € 2,50
Antico Porto di Classe  Ravenna (RA) € 5,00  € 2,50
Casa Artusi Forlimpopoli (FC) € 5,00 € 2,00
Casa delle Farfalle & Co Milano Marittima (RA) € 8,00 € 2,00
Castello di Gradara Gradara (PU) visita guidata € 2,00
Castello di Montebello Poggio Torriana (RN) € 7,00 € 1,00
Castello di Montefiore Conca Montefiore Conca (RN) € 4,00 € 1,00
Discover Rimini - City Tours Rimini (RN) visita guidata € 1,00
Fondazione Tito Balestra - Galleria d'arte moderna e contemporanea Longiano (FC) € 7,00 € 2,00
Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” Santa Sofia (FC) € 2,00 € 1,00
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi Riccione (RN) € 3,00 € 1,00
Grotte sotterranee di Santarcangelo Santarcangelo di Romagna (RN) visita guidata € 1,00
Il Planetario di Ravenna Ravenna (RA) € 5,00 € 3,00
La Storia del Sic - Museo Marco Simoncelli Coriano (RN) € 8,00 € 3,00
Le escursioni di Cervia Turismo Cervia (RA) visite guidate  € 1,00
Museo Archeologico Nazionale di Ferrara Ferrara (FE) € 6,00 € 3,00
Museo Civico Mons. Domenico Mambrini Galeata (FC) € 2,00 € 1,00
Museo di Casa Romei Ferrara (FE) € 3,00 € 1,50
Museo Interreligioso Bertinoro (FC) € 8,00 € 3,00
Palazzo Fantini Tredozio (FC) € 5,00 € 0,50
Parco Tematico dell'Aviazione Rimini (RN) € 12,00 € 6,00
Rocca Malatestiana di Cesena Cesena (FC) € 9,00 € 3,00
Rocca Malatestiana e Museo civico Archeologico di Verucchio Verrucchio (RN) € 7,50 € 3,50
Spazio Pantani Cesenatico (FC) € 5,00 € 2,00
Teatro Alighieri Ravenna (RA) visita guidata € 1,00
  totale €120,50

€50,50 

 

Fiesta de la Salsa, Habana 21-26 febbraio

11 febbraio 2017

 Festival de la Salsa. Habana 21 - 26 febbraio 2017

 

Il festival della Salsa, giunto alla sua seconda edizione, si terrà all’Avana nelle giornate dal 21 al 26 febbraio 2017. L’ideatore dell’evento è il noto cantante e compositore cubano Maykel Blanco che ha pensato a queste giornate con il preciso intento di favorire la conoscenza della musica popolare ballabile e promuovere la salsa cubana prodotta sull’isola che fra l'altro conta già molti fans sparsi in tutto il mondo. In queste giornate si potrà partecipare ed assistere a diverse manifestazioni artistiche che includeranno esibizioni e stage di musica e ballo e che si svolgeranno presso l’Hotel Comodoro nella capitale cubana nelle giornate dal 21 al 22 con la presenza del grande pianista e compositore Cesar “Pupy” Pedroso.

Nelle giornate successive è stato allestito un intenso programma di attività che dalle 5 del pomeriggio fino alle prime ore della mattina proporrà spettacoli e concerti. Molti tra più grandi artisti presenti sulla scena cubana si esibiranno a partire dal giorno 23 nel Parque Metropolitano dell’Avana, tra questi Maykel Blanco y su Salsa Mayor, Los Van van, Paulo FG y su Élite, Adalberto Álvarez y su Son,Lazaro Valdes y Bamboleo, Anacaona, Pupy y los que Son Son, Alexander Abreu y Habana D'Primera, El Tosco y NG La Banda, Tania Pantoja y su orquesta, Los Guaracheros de Regla e La Comparsa de la Federación Estudiantil Universitaria e prevista anche la partecipazione di noti dj internazionali provenienti dagli Stati Uniti, Inghilterra e Argentina.

Di seguito il link di Maykel Blanco con tutte le informazioni sul Festival

http://www.maykelblanco.com/it/festival-de-la-salsa/

 

Obama vs Trump. Il pericoloso gioco del cerino

22 gennaio 2017

 

Cambio nella politica migratoria tra Usa e Cuba. Cessazione dei benefici oer i cittadini cubani.
(foto web)

Non si sono fatti attendere gli effetti dell'inaspettata decisione presa dal presidente Obama che nei giorni scorsi ha stabilito la cancellazione immediata della politica migratoria con Cuba conosciuta come quella dei "pies secos – pies mojados". Decisione che ha destato sorpresa sopratutto poichè è arrivata a poche ore dalla conclusione del suo mandato presidenziale e che da molti è stata interpretata come un autentico colpo basso inferto al rivale e neoeletto presidente Donald Trump che, una volta terminati i festeggiamenti per il suo insediamento, avrà subito una bella gatta da pelare.

In effetti ci sono tutti i presupposti per considerare valida la tesi del tiro mancino. Bisogna considerare infatti come gli esuli cubani residenti in Florida si siano dimostrati subito ostili nei confronti dela riapertura delle relazioni diplomatiche volute circa due anni fa dai presidenti Obama e Raul Castro recependola come una sorta di tradimento nei loro confronti ed un inopportuno riconoscimento politico all'odiato regime castrista. I voti della numerosa comunità cubana, che spesso si sono dimostrati decisivi nelle elezioni statunitensi, sono stati quasi tutti a sostegno della candidatura di Trump bocciando così l'erede designata di Barak, la candidata democratica, la signora Clinton.

Che Obama abbia voluto consumare in questo modo una personale vendetta impedendo di fatto il facile accesso dei cubani sul suolo nordamericano? Può essere. Così come può essere credibile la circostanza secondo la quale Obama avrebbe malevolmente passato un cerino acceso nelle mani di Trump costringendolo a prendere subito delle complicate decisioni. D'altro canto se Trump autorizzerà delle concessioni ai cubani che in queste ore rischiano di essere rimpatriati dalle frontiere di Messico e Panama sicuramente finirà con il guadagnarsi il loro apprezzamento eterno, ma dovrà poi essere capace di spiegare questa scelta ai propri elettori molti dei quali hanno avvallato la sua volontà espressa in campagna elettorale di chiudere le frontiere e di innalzare muri a difesa della sicurezza nazionale.              

Un bel grattacapo per il biondo miliardario.

Da una lettura politica della vicenda la decisione di Obama risulta corretta e lungimirante se associata al nuovo percorso intrapreso dagli Stai Uniti con Cuba. Come già detto la politica dei "piedi secchi - piedi bagnati" introdotta nel 1995 andava ad implementare quella già esistente e nota come "Adjuste Cubano", aggiustamento cubano, voluta nel 1966 dall'amministrazione Lyndon Johnson a pochi anni dall'ingresso dei barbudos all'Avana. Una politica migratoria speciale destinata ai soli cittadini cubani e che mirava, al di la degli aspetti umanitari intrinsechi, a screditare e a indebolire il regime di Castro, volendo dimostrare al mondo che i cubani preferivano fuggire all'estero piuttosto che cadere vittime della trappola rivoluzionaria. Si è facilitato in questo modo un flusso migratorio disordinato e pericoloso che ha trovato il suo apice di drammaticità con la crisi dei balseros e che ha causato seppur indirettamente migliaia di vittime ingoiate dalle onde dello stretto della Florida. In una ottica di normalizzazione dei rapporti fra Usa e Cuba, deve invece considerarsi politicamente corretta la volontà di considerare i cubani alla stregua di tutti gli altri cittadini del mondo, quindi senza privilegi e senza i benefici derivanti dall'applicazione di leggi speciali. E' cosa certa che molti cubani, residenti e non sull'isola caraibica, si siano dimostrati favorevoli al cambio di politica voluto da Obama come traspare da numerosi socials.

In queste ore si vive purtroppo il dramma di molti profughi bloccati a un metro dal traguardo. Famiglie che sognavano di riunirsi e che hanno visto svanire improvvisamente i loro sogni. Centinaia di loro sono in procinto di essere rimpatriati mentre altri sono già stati respinti dal Messico. Le popolazioni locali in alcuni casi si stanno adoperando per portare aiuti e cibo a chi si trova sospeso nella terra di nessuno. Contemporaneamente i vescovi cattolici cubani spingono per una soluzione umanitaria del problema che tenga almeno conto di quei cubani che si trovano già in cammino, lontani da Cuba e bloccati alle frontiere da giorni in condizioni disperate.

Sotto il sole caraibico si avverte ancora il gelo della "guerra fredda".

Cosa farà ora Trump?

Il miliardario a stelle e strisce, che è stato democratico, indipendentista e ora repubblicano, odia i comunisti ma consuma relazioni amorose con la Russia di Putin e con l'arrembante Cina di Xi Jiping, dialoga con i potenti della terra ma è riuscito a farsi intendere molto bene dalle classi medie e dai più poveri, almeno in America, accrescendo la speranza e la fiducia in futuro migliore.

Riuscirà questo stravagante personaggio a mettere tutti d'accordo? Vedremo.

Magari fra qualche anno racconteremo del più grande Presidente che gli Stati Uniti d'America abbiano mai avuto ...

 

 

Obama cancella la politica del "pies secos - pies mojados". Tocca ora a Trump gestire una patata bollente

15 gennaio 2017

Los Balseros, Alberto Godoy, Cuba 2002

(Los Balseros, Alberto Godoy, Cuba 2002)

 

Giovedi 12 gennaio 2017, Washington

Il Segretario della Sicurezza Nazionale Jen Johnson ha annunciato un pò a sorpresa drastici cambi nella politica del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS) che riguardano i cittadini cubani in linea con la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti d'America. In un'ottica di normalizzazione dei rapporti anche le relazioni migratorie tra i due paesi verranno infatti modificate per garantire a chi ne farà richiesta un accesso regolare, sicuro e ordinato. Allo stesso tempo il Governo di Cuba si impegna a semplificare il rimpatrio di cittadini cubani eventualmente espulsi dagli USA.

Il DHS rescinde quindi una politica migratoria fino ad oggi riservata solo ai cittadini cubani che prevedeva l'ammissione condizionale sul territorio statunitense per i cubani che avessero raggiunto in qualsiasi maniera gli Stati Uniti, politica comunemente conosciuta come quella del “wet-foot/dry-foot” "piedi bagnati, piedi asciutti" (pies mojados/pies secos). Contestualmente viene cancellata anche una politica simile riservata ai medici cubani conosciuta come il  “Programa de Admisión Condicional para Profesionales Médicos Cubanos” (Cuban Medical Professional Parole Program). Con questa svolta il DHS considererà allo stesso modo le richieste d'ingresso nel territorio statunitense formalizzate da qualsiasi cittadino straniero senza distinzioni o privilegi. In fine viene reintrodotto anche l'uso del procedimento di espulsione immediata per i cittadini cubani che tentano di entrare illegalmente dalla frontiera. Verrà invece mantenuto valido e operativo il "Programa de Admisión Condicional para Reunificación de Familias Cubanas" (Cuban Family Reunification Parole Program) che permette di velocizzare le riunificazioni familiari attraverso canali sicuri, legali e regolamentato.

Crisi de los balseros, Cuba 1994
(Crisi de los Balseros, 1994 - foto web)

Per molti anni il DHS e il vecchio Servizio di Immigrazione e Naturalizzazione (INS) ha utilizzato politiche speciali nei confronti dei cittadini cubani dovute essenzialmente alla mancanza di relazioni diplomatiche tra Cuba e Usa e alla non volontà del Governo cubano di accettare il rimpatrio dei propri cittadini. Con la storica riapertura delle relazioni avvenuta nel dicembre del 2014 per volontà dei Presidenti Obama e Raul Castro, i due paesi si sono impegnati a studiare soluzioni per migliorare la sicurezza, costruire relazioni tra i popoli facilitando viaggi, commercio, la libertà di informazione e per promuovere la prosperità economica di entrambi i paesi. 

Il DHS ha registrato recentemente un aumento significativo dei tentativi dei cubani di entrare illegalmente negli USA proprio per l'idea diffusa che la politica migratoria esistente venisse prima o poi eliminata. Molti cubani hanno intrapreso negli ultimi mesi viaggi disperati e pericolosi per raggiungere gli Stati Uniti attraverso i paesi confinanti del Centro America e del Messico o via mare attraversando lo stretto della Florida. Viaggi che hanno causato un alto numero di vittime. La decisione è stata presa dopo mesi di negoziati tra i due Paesi "vecchi nemi" che includono l'impegno da parte del Governo Cubano di  riaccogliere i propri cittadini espulsi dagli Usa. Si tratta probabilmente dell'ultimo cambio importante dell'amministrazione Obama giunta ormai alla fine del proprio mandato politico.

Ma cos'è questa politica dei "pies secos - pies mojados" che la Casa Bianca ha cancellato con effetto immediato giovedì 12 gennaio 2017?

La política fu introdotta nel 1995 sotto l'amministrazione Clinton pochi mesi dopo il massiccio esodo di balseros cubani iniziato nell'estate del 1994 e conosciuto in tutto il mondo come "Crisi dei balseros" (circa 600 mila cittadini cubani lasciarono l'isola). Questa consentiva a coloro che toccavano terra negli Usa (pies secos) di essere accolti legalmente mentre al contrario quelli intercettati via mare (pies mojados) venivano rispediti a Cuba. Venivano considerati pies secos non solo quelli che arrivavano via mare ma anche quelli che arrivavano con aerei o a piedi dalle frontiere di Messico e Canada. La rinuncia a questa politica è stata per molto tempo pretesa da Cuba come fattore determinante per rendere possibile la riapertura delle relazioni diplomatiche, cosa poi avvenuta come già detto nel dicembre del 2014.

Questa politica veniva a sua volta ad implementare la cosiddetta "Ley de Ajuste Cubano" risalente al 1966, in piena guerra fredda quindi, che consentiva al Segretario di Giustiza USA di riconoscere a qualsiasi cittadino cubano arrivato legalmente o illegalmente sul territorio statunitense la residenza permanente dopo un anno dal suo arrivo sul territorio nordamericano ed altri benefici speciali tra cui la possibilità di ottenere lavoro, sostegni economici, sociali e vantaggi nel campo dell'assistenza sanitaria. Si voleva in questo modo favorire l'esodo dei cubani per screditare il governo rivoluzionario di Fidel Castro indebolendolo dal suo interno per dimostrare al mondo l'incapacità dei barbudos di gestire democraticamente l'Isola appena strappata a Batista. Oggi, dopo la decisione presa dal Governo Obama, i cittadini cubani non godranno più di tali benefici ma dovranno rispondere agli stessi requisiti richiesti a qualsiasi altro immigrante che arriva negli Stati Uniti. Nell'ultimo periodo molti presidenti dei vicini Paesi centroamericani, tra cui Costa Rica, Panama e Colombia, Messico, Guatemale, Perù, El Salvador, Ecuador e Nicaragua avevano insistito per giungere all'eliminazione del "pies secos, pies mojados" perchè si erano trovati a fronteggiare una consistente ondata migratoria di cittadini cubani che a dir loro stava mettendo a repentaglio la sicurezza interna dei loro paesi.

Si è arrivati a questa decisione a soli pochi giorni dalla fine del mandato presidenziale di Barak Obama che avverrà il giorno 20 gennaio. Tocca ora a Donald Trump, che a più riprese ha minacciato di azzerare tutte le aperture concesse al governo di Raul Castro, gestire questa delicata situazione. Nel frattempo molti cubani che già si trovavano a pochi chilometri dalla frontiera nordamericana verranno rispediti al mittente mentre i vicini paesi centro americani hanno iniziato da subito un vero e proprio rimpatrio forzato. La grande scommessa del governo cubano sarà ora quella di riaccogliere i propri figli dispersi e disperati e di garantire loro un futuro dignitoso e di speranza che non li costringa mai più a cercare nella fuga disperata l'unica alternativa al disagio ed alla mancanza di una prospettiva migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cinema 3D in un container. Quando la passione non ha freni.

11 gennaio 2017

a Santiago di Cuba è stato realizzato una piccola sala cinematografica in 3D all'interno di un grande container. Inventiva e passione al servizio del popolo.
(L'interno del Pequeño Cine - foto web)

Che i cubani siano appassionati di cinema è noto a tutti. Che siano dei grandi inventori e "artigiani dell'impossibile" (cit. "Mambo Tango. Nuovi ritmi del cuore sulle strade di Cuba") è altrettanto risaputo. Ma pensare di utilizzare un grande container come sala cinematografica itinerante ... beh, supera ogni immaginazione!

Da qualche tempo nella zona centrale della revolucionaria Santiago, in calle San Miguel, si trova un enorme container di quelli denominati Doppia TEU. TEU è l'acronimo del termine inglese Twenty-foot Equivalent Unit (Unità Equivalente a 20 Piedi, circa 6 metri di lunghezza) che rappresenta una unità di misura con la quale si determina la capacità di contenuto di questi grandi scatoloni metallici che può arrivare fino a 24 mila chilogrammi!

Esternamente questo grande container, che viene utilizzato normalmente per il trasporto di merci, è dipinto interamente di nero con su dipinta l'insegna di "Pequeño Cine", piccolo cinema. L'interno è confortevole, dotato di 24 posti a sedere e fornito di aria condizionata. I prezzi sono popolari, circa 3/5 pesos cubani (al cambio attuale 25 pesos cubani formano 1 CUC il cui valore equivale a un dollaro Usa).

L'idea di dare nuova vita a un Doble TEU è stata della Direzione Provinciale del Cinema di Santiago che sta progettando di rendere mobile il cine-container utilizzando una base rotante in modo tale da poterlo poi condurre anche nella periferia della città e nelle zone lontane dal centro urbano. I films saranno trasmessi con la tecnologia 3D, in alta definizione e verranno forniti agli ospiti gli appositi occhialini. Sono previsti diverse programmazioni giornaliere a orari stabiliti per i bambini e per i maggiori di 16 anni. Una modalità sicuramente innovativa per rendere fruibile a tutti la visione di uno spettacolo altrimenti non possibile in molte zone del territorio.

Chissà cosa accadrebbe in Italia ...

Trovi altre curiose e stravaganti "invenzioni cubane" clikkando qui:

http://www.mambotango.it/cultura/cultura/144-artigiani-dell-impossibile-invenzioni-per-sopravvivere.html

CIMAvax-EGF, il vaccino contro il cancro al polmone prodotto a Cuba, sperimentato ora anche negli USA

9 gennaio 2017

Cimavax il vaccino made in Cuba contro il cancro al polmone
(foto web)

Il vaccino CIMAvax-EGF creato nel 2011 dagli scienziati del Centro de Inmunologia Molecular dell'Avana dopo 25 anni di studi, ha raggiunto in questi giorni nuovi traguardi nella sua sperimentazione. Si tratta non solo di un vaccino ma del primo trattamento terapeutico contro il cancro al polmone in grado di generare anticorpi dal proprio paziente capaci di contrastare il fattore di crescita epidermico (EGF, epidermal growth factor). Secondo gli studi effettuati, il farmaco pur non uccidendo il tumore, rallenta e inibisce la proliferazione delle cellule tumorali. In questo modo si è stabilizzata la patologia, è aumentata la possibilità di sopravvivenza ed è migliorata sensibilmente la qualità della vita dei pazienti sottoposti al trattamento.

(Epidermal growth factor)
(Epidermal growth factor)), In sostanza gli anticorpi generati dal vaccino creato nel 2011 inibendo e rallentando la proliferazione delle cellule tumorali garantiscono una stabilizzazione della patologia, aumentano le possibilità di sopravvivenza e migliorano sensibilmente la qualità della vita dei pazienti trattati con il farmaco.

La dottoressa cubana Yoana Herrera specialista in Oncologia ha detto che in questa fase si stanno analizzado i risultati di ulteriori esperimenti scientifici per valutare la risposta dei pazienti all'assunzione massiccia o normale del farmaco così da poter stabilire in futuro delle cure personalizzate.

Dalle pagine del New York Times, leggiamo in questi giorni una dichiarazione del governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo che afferma che è stato dato l'ok alla sperimentazione del Cimavax-EGF presso i laboratori del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo (NY), subito dopo aver ottenuto il via libera dall’FDA (Food and Drug Administration). In questi casi è doveroso tenere a freno l'eccessivo entusiasmo anche se i primi benefici del prodotto made in Cuba si sono già fatti notare: è infatti la prima volta dopo il successo della Revolucion che equipe mediche statunitensi e cubane tornano a collaborare su un unico progetto.

E questo è già un gran passo in avanti!