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220 anni con il nostro Tricolore simbolo di una unità un pò sbiadita.

 

07 gennaio 2017

Frecce Tricolori
(Le Freccie Tricolori - foto web)

 

Oggi 7 gennaio 2017 è stata celebrata a Reggio Emilia ed in molte piazze d'Italia la Festa del Tricolore. Una ricorrenza in realtà non troppo partecipata e che invece dovrebbe essere rilanciata come collante di una Unità Nazionale che va sempre più sgretolandosi tra scandali, paure, insicurezze e perdita di identità di popolo.

AUGURI ITALIA! Il rispetto per il tricolore lo dobbiamo a noi stessi e a chi ha generosamente offerto la propria vita per un ideale comune di Patria.

Di seguito una sintesi dell'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della festa del Tricolore:

"Il valore dell'unità nazionale basato sull'importanza della storia comune è da considerare non tanto con lo sguardo al passato, ma verso il futuro, sulla capacità di costruire il futuro concreto del nostro popolo. Una società che vive il senso di comunità, avverte più fortemente il valore dell'unità nazionale ed è capace di viverlo in uno stato immerso nei valori universali e, in maniera matura, nell'appartenenza convinta all'Europa. Un'Europa che ha saputo sottrarsi alle dittature, adottare e diffondere il metodo democratico e che ci consente da oltre 70 anni una vita di pace. Questo modo di intendere la patria e l'unità nazionale trova nel Tricolore un valore concreto.

Festa del Tricolore, Reggio Emilia 7 gennaio 2017
(Il Presidente Sergio Mattarella a Reggio Emilia - foto web)

Il valore dell'unità nazionale ha avuto momenti di arretramento: è stato indebolito nel periodo in cui la deformazione del concetto di patria e di nazione con il fascismo ha indebolito anche la condivisione popolare. Si è ripresa, come diceva un grande italiano che è mancato poco tempo fa come Ciampi, l'8 settembre '43: da quel momento si rilancia il valore della patria e dell'unità nazionale, un valore che è stato declinato in maniera evolutiva, con crescente consapevolezza, con una crescita di sentimento comune nazionale che si è manifestato con evidenza nella grande guerra, pur col suo carico di privazioni e lutti".

art.12 della Costituzione Italiana, il tricolore
(Art.12 della Costituzione Italiana - foto web)

Tutta la gloria del mondo è contenuta in un chicco di mais (José Martì)

 

6 gennaio 2017

Parlamento della Repubblica di Cuba
(Parlamento di Cuba - foto web)

Martedi 27 dicembre 2016, il Consiglio di Stato della "Asamblea Nacional del Poder Popular" ha approvato all'unanimità una legge che ha ratificato le ultime volontà espresse da Fidel Castro, deceduto lo scorso 26 di novembre. Secondo queste il nome del Lider Maximo non potrà essere utilizzato a Cuba per “denominare istituzioni, piazze, parchi, viali, strade e altri luoghi pubblici, così come non dovrà essere utilizzato per riconoscimenti o titoli onorifici.”

Inoltre la figura dell’ex presidente non dovrà essere utilizzata “ per fini commerciale o pubblicitari e per erigere in sua memoria monumenti, busti, statue, targhe commemorative e altre forme simili di omaggio".

Una deroga all’utilizzo delle immagini di Fidel è stata invece concessa per quanto riguarda l'organizzazione di manifestazioni pubbliche, marce, atti politici e potranno essere mantenute nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei presidi militari e istituzionali secondo quanto dichiarato da Homero Acosta, segretario del Consiglio di Stato.

La Comision de Asuntos Constitucionales y Juridicos de la Asamblea Nacional ha sottolineato che questa legge consacra uno degli elementi etici inerenti alla personalità di Fidel Castro e alla sua totale e permanente identificazione con la massima espressa dall'eroe nazionale cubano Josè Martì, secondo la quale "toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz".

Le ultime volontà di Fidel: proibito erigere monumenti in sua memoria e dare il suo nome a piazze, strade ...(foto web)

 

 

31 dicembre 2016. La Bandiera sventola a Santiago!

04 gennaio 2017

Fiesta de la Bandera, Santiago de Cuba 31 dicembre 2016
(foto web)

Il 31 dicembre alle ore 24 è tornata a sventolare la bandiera cubana nel Parque Cespedes, la principale piazza di Santiago. Si è rinnovata così la tradizionale "Fiesta de la Bandera" alla presenza di centinaia di santiagheri. Una fiesta voluta la prima volta nel 1901 da Don Emilio Bacardi il primo Alcalde (sindaco) cubano della città che il 31 dicembre di quell'anno dopo aver ammainato la bandiera nordamericana issò per la prima volta quella cunbana. La fiesta si ripete ogni anno in una cornice festosa di spettacoli teatrali, musica, fuochi d'artificio, danze, cibo di strada il tutto condito da un indomabile spirito patriottico. Quest'anno il titolo dato alla manifestazione è stato "Alma y Espejo", "Anima e Specchio". Seguendo la tradizione, alla mezzanotte in punto è stata issata la bandiera accompagnata dalle note dell'inno nazionale, la "Bayamesa". La leggenda vuole che se il vessillo oscilla agitato dal vento l'anno nuovo sarà prospero e felice, in caso contrario, se la bandiera resta immobile, non c'è d'aspettarsi nulla di buono. Se poi quest'ultima finisce attorcigliata ... disgrazie e lutti in arrivo!

Bene, la bandiera ha solennemente sventolato!

Leggenda o meno il popolo cubano avrà bisogno di tanta buona sorte quest'anno, il primo che trascorrerà dal 1959 orfano del suo comandante Fidel. Cuba ha intrapreso tra mille difficoltà ed incognite un nuovo cammino nel rispetto non solo delle tradizioni ma sopratutto dei principi rivoluzionari, nel 58° anniversario della caduta di Batista e della presa del potere da parte dei barbudos guidati da Castro.

Auguri allora Cuba, che la tua bandiera possa sventolare a lungo!

LEGGI ANCHE SU QUESTO BLOG L'ARTICOLO SCRITTO L'8 GENNAIO DEL 2016, troverai tutto il racconto sulle origini della Fiesta!

 http://www.mambotango.it/blog-mambo-tango/126-le-nostre-bandiere-e-l-identita-perduta-dei-popoli.html

17 dicembre. Si celebra la Festa di San Lazzaro - Babayù Ayé

17 dicembre 2016

Festa di San Lazzaro celebrata a Cuba il 17 dicembre
(San Lazzaro Babayù Ayè - foto web)

Questa data rappresenta per Cuba una grande giornata di festa sia per i Cattolici che per i seguaci della Santeria. Nell'Isola caraibica la venerazione di San Lazzaro è seconda infatti solo a quella della Virgen de la Caridad.

In questa giornata ed in quelle precedenti i devoti a San Lazzaro offrono grandi sacrifici. Vestiti di tela di sacco o indossando qualcosa di colore marrone, si trascinano per i 5 chilometri che separano Santiago de las Vegas dal Santuario portando con sè grossi pesi e percorrendo il tragitto sulle ginocchia o strisciando  il prorpio corpo sulla terra o sull'asfalto. Molti di loro si martirizzano le carni sottomettendosi persino alla flagellazione. Il giorno precedente, alla mezzanotte in punto, viene celebrata una Messa e si impone il silenzio tra i fedeli. Molti sacerdoti accolgono i pellegrini esausti e feriti dando loro sollievo sia spirituale che corporale.

Una statua di San Lazzaro viene posta al di fuori del Santuario Nacional de San Lazaro che si trova a Rincon, nel Municipio Boyeros della provincia dell'Avana, e qui viene fatta oggetto di offerte e preghiere. Ogni anno più di 15 mila credenti si recano in pellegrinaggio al piccolo santuario e molti di loro fanno sacrifici durante tutto l'anno per risparmiare qualcosa destinata ad essere offerta al Santo.

Nel sincretismo religioso si afferma tutta la "cubania" che passa attraverso la miscellanea tra i culti cattolici e quelli africani. Il San Lazzaro che si venera a Cuba non è in realtà un Santo per la Chiesa Cattolica. Si tratta di un personaggio biblico la cui storia appare nei vangeli, un mendicante che si muove con le stampelle, accompagnato sempre da un cane e con le carni piene di piaghe che i riti africani identificano con Babayù-Ayé, l'orisha che secondo la religione yoruba si occupa della cura degli ammalati e protegge i poveri. Per sottrarsi alle violenze dei coloni spagnoli, gli schiavi venuti dall'Africa posero l'immagine di Lazzaro sui propri altari rendendo il suo culto molto popolare. Ancora oggi moltissimi cubani chiedono al santo mendicante salute e prosperità.

17 dicembre, Festa di San Lazzaro celebrata a Cuba sia dai cattolici che dai credenti yoruba.
(Sincretismo religioso - foto web)

La Chiesa Cattolica non ha mai santificato il mendicante dei racconti biblici. Il Santo che si ricorda il 17 dicembre è San Lazzaro Vescovo la cui statua si trova all'interno del santuario. Si riconosce dalla Mitra e perchè non è sorretto da stampelle.

Qualche accenno sull'Orisha Babayù-Ayè. Il suo nome significa "Padre del Mondo", ha l'aspetto di un invalido, con la pelle piagata da ferite. Spesso lo si rappresenta con un vestito di paglia. Protegge dal vaiolo, dalla lebbra e in generale da tutte le malattie della pelle e da quelle contagiose. Il suo numero è il 17. Sono tante e curiose le offerte che si presentano al mendicante Lazzaro tra cui il mais tostato, pane bruciato, acqua di cocco, vino, aglio, pesce e cipolla. Altresì si sacrificano in suo onore galline, galli, colombi e capre con la barbetta.

L'Orisha Bablù Ayè si identifica con San Lazzaro. Protegge dalle infermità della pelle e aiuta i poveri.
(Babayù Ayè - foto web)

Si tratta quindi di una grande festa popolare, ricca di fede e tradizione. C'è una grande mescolanza e anche un pò di confusione tra santi, orishas e culti di diversa origine ma questo non sembra importare i fedeli la cui devozione supera ogni dogma o dottrina. Nel 1998 San Papa Giovanni Paolo II si recò nel piccolo Santuario durante la sua storica visita a Cuba.

Ho già pubblicato qualcosa su questa festa il 17 dicembre del 2015. Trovi tante foto e notizie cliccando su questo link:

http://www.mambotango.it/blog-mambo-tango/121-san-lazzaro-babalu-aye-fede-e-tradizione-nell-anima-di-cuba.html

L'ultimo saluto a Fidel. Un racconto per immagini

6 dicembre 2016

Il 26 novembre si è conclusa dopo 90 anni la vicenda umana di uno dei personaggi più controversi della storia mondiale contemporanea. Il 28 e il 29 novembre i resti del Lider Maximo hanno ricevuto l'omaggio funebre presso il Memorial Josè Martì, nella gigantesca Plaza de la Revolucion all'Avana, teatro in passato di manifestazioni in cui Fidel Castro aveva esaltato i successi della Rivoluzione. Da qui, il giorno 30 è iniziato il corteo funebre che ha trasportato i resti di Fidel dall'Avana a Santiago per poco meno di mille chilometri ripercorrendo al contrario la Carovana della Libertà compiuta nel gennaio del 1959 all'indomani della fuga di Batista. Ovunque migliaia di persone si sono riversate nelle strade a rendere l'ultimo omaggio al proprio Comandante. In questa selezione di foto tratte dal web, il racconto di un viaggio che segnerà per sempre la storia di Cuba. In milioni hanno giurato fedeltà a Fidel. Nella vicina Florida migliaia di esuli hanno festeggiato a lungo la morte di un nemico. Quale futuro per Cuba? Come ricucire lo strappo?

Il Corteo funebre che accompagnerà Fidel Castro dall'Avana a Santiago di Cuba
(La Carovana della Libertà - foto web)
L'ultimo omaggio a Fidel Castro
( Ambasciata di Cuba a Washington - foto web)
9 giorni di lutto a Cuba per la morte di Fidel Castro
(foto web)
Morte di Fidel Castro, il libro delle condoglianze
(Il libro delle condoglianze, Camaguey - foto web)
Santiago ricorda Fidel Castro
(Santiago - foto web)
Santiago e l'ultimo saluto a Fidel
(foto web)
Cuba saluta il suo Lider Maximo
(foto web)
Cuba ricorda Fidel
(foto web)
Matanzas, Cuba. Il ricordo di Fidel
(Matanzas - foto web)

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Raul commemora il fratello Fidel nella Plaza de la Revolucion all'Avana

2 dicembre 2016

Raul commemora Fidel Castro il 29 novembre 2016 all'Avana
(Memorial Josè Martì, l'Avana. Raul saluta Fidel - foto web)

Il 29 novembre il Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri, Generale dell'Esercito Raul Castro Ruz, ha celebrato l'omaggio postumo a Fidel Castro nella Piazza della Rivoluzione Josè Martì all'Avana.

Raul che è anche Primo segretario del Partito Comunista di Cuba, ha ringraziato inizialmente le personalità che hanno partecipato alla commemorazione del fratello e successivamente in modo particolare il popolo di Cuba per la dimostrazione d'affetto in queste ore di dolore.

Raul visibilmente emozionato ha ricordato i fatti salienti della vita nazionale di cui la Piazza dell Rivoluzione è stata testimone.

Le vibranti parole di Fidel, ha ricordato Raul, ancora risuonano nella Piazza e richiamano alla memoria giornate indimenticabili della storia di Cuba.

Questo il testo del discorso pronunciato da Raul Castro:

"Stimati Capi di Stato e di Governo, signori Capi di Delegazione, distinte personalità, amici tutti, amato Popolo di Cuba:

Anche se mi corrisponderà pronunciare il discorso finale il prossimo 3 dicembre quando ci riuniremo in Piazza della Rivoluzione Antonio Maceo, a Santiago di Cuba, desidero esprimere adesso a nome del nostro popolo, Partito e Governo, così come della famiglia, la sincera gratitudine per la vostra presenza a questa manifestazione, per le emozionanti parole che sono state espresse qui e anche per le straordinarie e innumerevoli dimostrazioni di solidarietà, affetto e rispetto ricevute da tutto il pianeta in quest’ora di dolore e d’impegno. 

Fidel ha dedicato tutta la sua vita alla solidarietà ed ha guidato una Rivoluzione socialista *degli umili, con gli umili e per gli umili* che è divenuta un simbolo della lotta antiapartheid e antimperialista, per l’emancipazione e la dignità dei popoli.

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9 giorni di lutto per Fidel. Cuba attonita sospende la vita.

27 novembre 2016

) giorni di lutto per la morte di Fidel. Cuba piange il suo Comandante
(foto web)

Il Consiglio di Stato di Cuba ha decretato nove giorni di lutto nazionale in seguito alla morte di Fidel Castro, deceduto nella notte del 25 novembre u.s. Le giornate di lutto proseguiranno fino al 4 dicembre, quando sarà celebrato il funerale nel cimitero di Santa Ifigenia a Santiago di Cuba. In questi giorni di lutto “tutte le attività e gli eventi pubblici saranno sospesi. La bandiera nazionale sarà a mezz’asta sugli edifici pubblici e militari”. Questo è quanto riporta il sito Granma.cu.

Sono stati sospesi tutti gli spettacoli e i concerti, tra cui quello attesissimo del tenore Placido Domingo, la vendita di alcol ed è stato ridotto l'orario di apertura dei paladar.

Dopo la veglia che si terrà lunedì e martedì prossimi, i resti dell’ex presidente cubano verranno trasferiti dall’Avana a Santiago di Cuba attraverso un percorso funebre di quattro giorni che si snoderà lungo i 900 chilometri che separano le due città poste a nordovest e sud est dell'isola. Lo stesso percorso compiuto nel gennaio del 1959 dall'Ejercito Rebelde all'indomani della caduta di Batista e che lo stesso Castro guidò da Santiago verso l'Avana e che è ricordato con il nome di Carovana della Libertà. In questi giorni il popolo cubano sarà invitato in varie città a firmare un giuramento di lealtà alla Rivoluzione.

Martedì 29 novembre ci sarà l'ultimo saluto dell'Avana al suo Comandante con una cerimonia che si terrà nella Plaza de la Revolución. Il corteo proseguirà poi verso Santiago dove è prevista un'altra grande cerimonia collettiva. Il 4 dicembre, alle 7 del mattino, le ceneri di Fidel Castro saranno inumate nel cimitero di Santa Ifigenia.