Il presente sito fa uso di cookie tecnici e di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie.

 

Maisel e Yulier con le loro opere originali decorano le pareti scrostate dell'Avana

7 maggio 2017

 

 

Due giovani cubani si stanno affermando negli ultimi anni come originali artisti di strada decorando con le loro opere molte strade e quartieri dell'Avana e di alcune città della provincia. Chi ha avuto la fortuna di visitare la capitale cubana si sarà certamente imbattutto nelle opere di questi due poliedrici artisti, che pur avendo una formazione artistica ed uno stile espressivo completamente diversi tra loro stanno dando vita con le loro performance ad un movimento artistico urbano che ancora non ha trovato una sua precisa collocazione. I cittadini dell'Avana sono da decenni abituati a convivere con pareti che riportano unicamente slogans socialisti e rivoluzionari o immagini che ritraggono figure leggendarie legate alla storia più recente di Cuba, come Josè Martì  o Che Guevara ma con il tempo stanno familiarizzando sempre di più con questi murales divenuti un patrimonio di tutti, turisti compresi, e che merita di essere custodito e conservato gelosamente.

Maisel Lopez affermato artista di strada dell'Avana
(Maisel Lopez - foto web)
Yulier P. affermato artista di strada cubano
(Yulier P. - foto web)

Nella sezione "CULTURA" di questo blog ho approfondito di più la conoscenza di questi due giovani artisti, Maisel Lopez e Yulier P., entrambi avaneri. Sarebbe bello che le loro opere venisero immortalate in scatti fotografici e condivise poi in questo blog. Il tempo potrebbe cancellare per sempre i tratti e i colori dei murales.

Diamoci da fare!

ecco i link per accedere velocemente agli articoli di questo blog

  YURIEL:  http://www.mambotango.it/cultura/cultura/206-yulier-p-el-grafitero-maledetto-che-rappresenta-le-ossessioni-dei-cubani.html

   MAISEL: http://www.mambotango.it/cultura/cultura/205-maisel-lopez-un-artista-callejero-che-rida-vita-alle-strade-dell-avana.html

Il Manzana de Gomez cambia pelle. Toccherà ora anche al Socialismo reale?

 

Manzana de Gomez Kempinsky
(Manzana de Gomez Kempinsky - foto web)

Entro la fine di marzo verrà inaugurato con un leggero ritardo sulla tabella di marcia l’Hotel di lusso Manzana de Gomez Kempinsky. Si tratta di un’opera molto ambiziosa che donerà alla capitale cubana il suo primo albergo a 5 stelle. Il risultato finale è il frutto di 3 anni di lavori di ristrutturazione che hanno visto affiancarsi centinaia di operai cubani a maestranze provenienti dall’India molto apprezzae per la loro duttilità, organizzazione ed efficienza. Questa scelta ha causato più di un malumore ma in un modo o nell'altro alla fine l’obbiettivo è stato raggiunto con risultati mirabili. L’Hotel è di proprietà dell’impresa statale Gaviota S.A. controllata dall’esercito cubano e sarà amministrata dalla compagnia svizzera Kampinsky che vanta più di cento anni di storia come leader europeo nella costruzione di hotel di lusso. I lavori sono stati eseguiti per la prima volta con capitale interamente cubano dalla immobiliare cubana Almest e dalla ditta costruttrice francese Bouygues sotto la supervisione dell'Historiador de la Ciudad.

L’albergo è strutturato su 6 livelli di cui 3 destinati alle abitazioni che saranno complessivamente 246 di cui 172 standard, oltre a suite di lusso di 40 metri quadrati ed una presidenziale di ben 150 metri quadrati!

Manzana de Gomez Kempinsky all'Avana, gli interni lussuosi
(I lussuosi interni - foto web)

Gli altri piani ospiteranno negozi con firme internazionali, un business center, tre ristoranti di cui uno panoramico, un centro benessere di 1000 metri, una palestra ed una splendida piscina posizionata all’ultimo piano con vista sull’Avana.

Manzana de Gomez Kempinsky all'Avana
(La piscina panoramica - foto web)

Da sempre la politica della Kempinsky è stata quella di creare strutture lussuose in grado di offrire ogni tipo di comforts ai clienti più esigenti impegnandosi nello stesso tempo alla conservazione del disegno originale e dei dettagli architettonici dell’edificio oggetto della ristrutturazione. Nel caso del Manzana è stata prestata particolare attenzione anche alla produzione, uso e risparmio dell'energia che sarà necessaria per muovere il gigante.

L’Hotel è ubicato in una posizione nevralgica dell’Habana Vieja che ricordo dichiarata nel 1982 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, in un punto che connette quattro arterie principali quali, Neptuno, San Rafael, Zulueta e Montserrate, praticamente la porta d’accesso alla zona turistica e commerciale della città. Nelle immediate vicinanze si trovano il Floridita, l’Edificio Bacardi e il Museo delle Belle Arti e a poca distanza il Parque Central, il Capitolio Nacional, il Gran Teatro de la Habana Alicia Alonso, il Paseo del Prado e il Malecon.

La costruzione della Manzana, su disegno dell’architetto Josè Gomez Mena Vila secondo lo stile europeo dell’epoca, iniziò nel 1894 per terminare nel 1917. Fu il primo grande centro commerciale della capitale costruito originariamente su di un solo piano e sviluppatosi successivamente sugli attuali 4. La sua massima importanza risale alla metà del 20° secolo quando ricchi avventori statunitensi frequentavano assiduamente le sue tiendas. Il periodo post rivoluzionario, pur mantenendo attivi al suo interno alcuni servizi commerciali affiancati dall’apertura di qualche uffico governativo, è stato segnato da un lento e progressivo degrado dello storico edificio  fino alla decisione presa alcuni anni fa di provvedere al suo rilancio con un costoso intervento di ristrutturazione.

Manzana de Gomez Kempinsky gli interni del primo hotel 5 stelle all'Avana
       (foto web)

E’ prevista in tempi brevi la realizzazione di altri complessi alberghieri di lusso quali il Pakard e il Prado y Malecon per rispondere alla crescente domanda di turismo che per la prima volta nel 2016 ha superato i 4 milioni di visitatori.

Gli interrogativi sull'utilità sociale e sull'opportunità di realizzare questo mega complesso hotelero e altre opere lussuose simbolo della società capitalista  in uno Stato che si definisce l'ultimo bastione al mondo del socialismo reale hanno aperto una grande polemica ed un vivace dibattito tra chi è contrario e chi a favore di questi progetti. Certamente il contrasto tra la struttura e la maggior parte degli edifici abitati nel Centro Avana è assai stridente visto che molti di questi sono fatiscenti e  privi spesso dei servizi di base. Bisogna augurarsi che la nuova ricchezza introdotta nel paese serva in futuro per migliorare la condizione di vita dei meno fortunati.

Il Manzana de Gomez ha cambiato pelle, toccherà ora anche alla società cubana?

 

 

Las Damas Lechuga en Cuba. Chi sono le attiviste in bikini della PETA

 09 marzo 2017

Las Damas Lechuga all'Avana
Las Damas Lechuga, Avana - foto web)

La Habana 1 Marzo 2017

Le “Damas Lechuga”, le Donne Lattuga, appartenenti alla organizzazione no profit PETA sono sbarcate nella sorpresa generale per la prima volta a Cuba dove si sono trattenute per qualche giorno nella capitale.

Due ragazze, vestite solo con il caratteristico bikini verde con foglie di lattuga, sono state le testimonials eccentriche e disinibite del messaggio rilanciato in tutto il mondo dall’organizzazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) a difesa degli animali e a favore di uno stile di vita vegetariano.

Ashley Byrne, una delle attiviste del gruppo fondato negli Stai Uniti nel 1980 e che conta attualmente circa un milione di seguaci sparsi in ogni angolo della terra, ha dichiarato di sentirsi felice di aver realizzato un vecchio desiderio di PETA di giungere a Cuba per diffondere il concetto che “gli animali sono nostri amici, non cose da mangiare”.

La loro passeggiata lungo le centrali calle Obispo e Mercadares non è passata di certo inosservata attirando l'attenzione di turisti e curiosi ai quali è stato gentilmente offerto un “Kit di iniziazione vegana” arricchito da un manuale di ricette tra cui spiccava quella di un tipico piatto cubano a base di riso, platano e fagioli già alla base della cucina creola.

Las Damas Lechuga sbarcano a Cuba
(foto web)

L’attivista Kiara Bennac ha sottolineato come a Cuba esista già una gran varietà di frutta, di grani e di vegetali capaci di apportare significative quantità di proteine e vitamine al nostro organismo e il cui consumo favorirebbe una limitazione dell’uso della carne e “una maggiore compassione per gli animali”.

Le attiviste della Peta durante la loro incursione hanno anche donato circa mille dollari di medicine veterinarie e hanno tenuto alcune conferenze nelle scuole.

L’iniziativa, seppur spettacolarizzata, è stata senza dubbio lodevole soprattutto in considerazione di una sempre maggiore presa di coscienza animalista del popolo cubano. Se è vero che per le strade della capitale (e non solo) è ancora drammaticamente percettibile il triste fenomeno del randagismo è altrettanto vero che molti volontari si sono organizzati per offrire un aiuto e un riparo a questi animali meno fortunati. Inoltre nelle famiglie è sempre più diffusa la presenza e il calore di un animale da compagnia. La realtà cubana presenta però diversi fattori di natura socio- culturale e abitudini alimentari che si pongono come ostacolo al diffondersi efficace di un messaggio vegetariano e/o vegano. Nella tradizione della cucina creola infatti si fa ampio utilizzo di carne, maiale e pollo in primis,  mentre altro bestiame come le vacche e i cavalli viene destinato prevalentemente ai lavori nei campi e al trasporto. Il macello clandestino e non autorizzato è punito severamente, persino con il carcere. Inoltre la verdura spesso arriva sui banconi dei mercati con prezzi molti alti e con una qualità non sempre eccelsa.

Le attivista di PETA, las Damas Lechuga, a spasso per l'Avana con la loro proposta vegana
(foto web)

Personalmente ritengo molto positivo il fatto che venga lasciato spazio ad iniziative come questa, un ulteriore segnale di come l’isola caraibica si stia aprendo al mondo dimostrandosi attenta anche su tematiche prettamente “occidentali” che fino a poco tempo fa erano considerate marginali e di dominio di pochi curiosi.

Las Damas Lechuga, le attiviste PETA per una nuova revolucion a Cuba
(Rivoluzionari di ieri e di oggi - foto web)

 

 

 

Rihanna. Personaggio Umanitario dell'Anno

01 marzo 2017

 

 

Rihanna Personaggio Umanitario dell'Anno, febbraio 2017
(la premiazione di Rihanna - foto web)

Che Rihanna fosse una grande artista è un fatto noto a tutti. Che abbia un viso bellissimo con uno sguardo felino e un corpo da urlo è altrettanto noto come la sua volontà di esibirsi e mostrarsi con abiti eccentrici e atteggiamenti super sexy. Ma come spesso accade per i personaggi del jet set, è la sua parte intima a molti sconosciuta, a regalarci questa volta le emozioni più belle. Per me è stata una autentica sorpresa.

Come si dice: l’abito non fa il monaco anche quando l'abito ogni tanto non c’è …

Il 28 febbraio 2017 Rihanna è stata insignita del “Peter J. Gomes Humanitarian Award” dall’Università di Harvard, a riconoscimento delle sue molteplici opere filantropiche.

L’impegno umanitario di Rihanna e le numerose iniziative di cui si è resa protagonista in questi anni sono riuscite ad attirare l’attenzione dell’illustre Università di Harvard, che ha deciso di premiare il generoso impegno della cantante con l'importante riconoscimento Humanitarian of the Year, personaggio Umanitario dell'Anno.

Così abbiamo appreso come Rihanna sia da sempre in prima linea nella promozione di iniziative capaci di garantire un futuro dignitoso a chi è stato meno fortunato nella vita iniziando questo percorso proprio dalle Barbados dove è nata il 20 febbraio del 1988.

La pop star ha poi contribuito alla realizzazione nella capitale barbadiana di un centro per la prevenzione e la diagnosi del tumore al seno presso il Queen Elizabeth Hospital di Bridgetown, mentre negli Stati Uniti ha istituito una borsa di studio che porta il nome dei suoi nonni il “Clara and Lionel Foundation Scholarship Program” con l'obbiettivo di garantire il sostegno economico ai giovani provenienti dai Paesi caraibici desiderosi di studiare negli Stati Uniti d'America.

Rihanna premiata come Personaggio Umanitario dell'Anno 2017

Tra le altre iniziative a scopo benefico sostenute da Rihanna ricordiamo inoltre la promozione del test fai da te per l’HIV insieme al Principe Harry e il sostegno offerto agli studenti più meritevoli provenienti da più di 60 paesi in via di sviluppo attraverso la Global Partnership for Education e il Global Citizen Project che curano programmi specifici che prevedono l'assegnazione di borse di studio e la promozione del diritto all'istruzione anche nelle aree più disagiate del pianeta.

La cerimonia della consegna dell'importante premio si è svolta presso il campus di Cambridge, nel Massachusetts, dove la bella Rihanna ha accettato il riconoscimento che in passato era stato già assegnato a personalità di spicco come il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, Kofi Annan, e Malala Yousafzai, l'attivista pakistana Premio Nobel per la Pace nel 2014.

Questi alcuni passaggi del suo toccante discorso:

 

Così, alla fine ce l’ho fatta ad arrivare ad Harvard", ha esordito schernendosi la cantante, "Non avrei mai pensato di dirlo nella mia vita, ma è bello essere qui. Sono incredibilmente onorata da tutto questo, ricevere un premio di questa importanza per qualcosa per cui in realtà non ho mai voluto credito".

Da ragazzina guardando uno spot su come un quarto di dollaro potrebbe salvare la vita di un bambino pensavo e mi chiedevo: quanti 25 centesimi potrei risparmiare fino a salvare tutti i bambini in Africa.’ E dicevo a me stessa, ‘Quando sarò grande e ricca, potrò salvare i bambini di tutto il mondo.’ Io proprio non sapevo che sarei stata in grado di farlo, per il momento ero un’ adolescente”...

Tutto quello che devi fare è aiutare una persona, aspettandoti nulla in cambio. Per me, questo è umanitario. Quello che quella bambina guardando questi spot non sapeva è che non c’è bisogno di essere ricchi per essere umanitaria, non c’è bisogno di essere ricchi per aiutare qualcuno. Non c’è bisogno di essere famoso , non c’è nemmeno bisogno di un’istruzione universitaria. Ma comincia con il prossimo … basta fare tutto il possibile per aiutare in qualsiasi tu possa. “

"Abbiamo tutti bisogno di un’opportunità nella vita, per avere un’istruzione e un futuro. Si può avere un impatto sugli altri partendo anche da una sola vita, una sola persona. In questa sala, io vedo ottimismo, speranza, futuro. Tutto quello che dovete fare nella vita è aiutare una persona, anche una sola, senza aspettarvi nulla in cambio".

Rihanna e una delle sue iniziative a favore dell'istruzione
(Rihanna in Malawi - foto web)

 

 

Romagna Visit Card 2017. Una straordinaria opportunità per conoscere il territorio che ci ospita

Romagna Visit Card 2017

19 febbraio 2017

La Romagna Visit Card è un pass per accedere GRATUITAMENTE o a sconto ad un circuito selezionato di siti turistici, musei e attrazioni situati nelle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini: 54 SITI CULTURALI GRATUITI!
Uno strumento indispensabile per chi vuole vivere una vacanza alla scoperta dei tesori di un territorio e delle sue peculiarità. Una vera e propria mappa delle principali attrazioni, comprendendo soluzioni specifiche per spostarsi tra un luogo e l’altro all’interno di un itinerario ideale, che spazia dalla storia all’arte, dalla cultura all’enogastronomia, fino alle Terme ed ai percorsi naturalistici.

COSTO: La Romagna Visit Card costa solo 17€
Con l’acquisto di 2 Romagna Visit Card in OMAGGIO la Card Just 4 Kids

VALIDITA’: la Card è valida fino al 6/01/2018

COME SI ATTIVA: la Card è attivabile sia online che tramite sms.

Di seguito tutti i siti visitabili. Per ulteriori informazioni vi rimando al link ufficiale della Card:

http://www.romagnavisitcard.it/it/#!/catid=1;3;2

 

Siti turistici ad ingresso gratuito 

ATTRATTORE CITTA' e PROVINCIA PREZZO INTERO CON ROMAGNA
VISIT CARD
Antiquarium Comunale e Museo della Marineria Cesenatico (FC) € 2,00 GRATIS
Basilica di S.Apollinare in Classe Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
Biblioteca Malatestiana Cesena (FC) € 5,00 GRATIS
Casa Museo Remo Brindisi Comacchio (FE) € 4,50 GRATIS
Casa Natale Benito Mussolini Predappio (FC) € 10,00 GRATIS
Centro visite Saline di Cervia Cervia (RA) € 3,00 GRATIS
Cripta Rasponi e Giardini Pensili Ravenna (RA) € 2,00 GRATIS
Domus dei Tappeti di Pietra Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
Domus del Chirurgo e Museo della Città Rimini (RN) € 6,00 GRATIS
Ecomuseo delle Erbe Palustri Bagnacavallo (RA) € 2,00 GRATIS
Fortezza Medievale di Castrocaro e Museo Storico Archeologico Castrocaro Terme (FC) € 5,00 GRATIS
Fortezza di San Leo e Museo d'Arte Sacra San Leo (RN) € 9,00 GRATIS
IDRO Ecomuseo delle Acque di Ridracoli Bagno di Romagna (FC) € 5,00 GRATIS
Il Cardello Casola Valsenio (RA) € 3,00 GRATIS
La Casa delle Marionette Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
MAF - Museo Archeologico Tobia Aldini Forlimpopoli (FC) € 4,00 GRATIS
Manifattura dei Marinati Comacchio (FE) € 2,00 GRATIS
MAR-Museo d'Arte della città di Ravenna - collezioni permanenti Ravenna (RA) € 3,00 GRATIS
Mausoleo di Teodorico Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
MET - Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna Santarcangelo di Romagna (RN) € 3,00 GRATIS
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza (RA) € 8,00 GRATIS
MUSAS - Museo Storico Archeologico Santarcangelo di Romagna (RN) € 3,00 GRATIS
Musei San Domenico - Mostra "Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia" Forlì (FC) € 12,00 GRATIS
Musei San Domenico e Pinacoteca Civica Forlì (FC) € 3,00 GRATIS
Museo Archeologico Nazionale di Sarsina Sarsina (FC) € 3,00 GRATIS
Museo Casa Pascoli San Mauro Pascoli (FC) € 2,00 GRATIS
Museo Carlo Zauli Faenza (RA) € 6,00 GRATIS
Museo Civico “Don Giovanni Verità” Modigliana (FC) € 3,00 GRATIS
Museo di Scienze Naturali Cesena (FC) € 2,50 GRATIS
Museo Delta Antico Comacchio (FE) € 4,50 GRATIS
Museo Civico Giuseppe Ugonia e Rocca di Brisighella Brisighella (RA) € 3,00 GRATIS
Museo Diocesano del Montefeltro Pennabilli (RN) € 5,00 GRATIS
Museo Francesco Baracca Lugo (RA) € 2,50 GRATIS
Museo Gualtieri "Lo Splendore del Reale" Talamello (RN) € 3,00 GRATIS
Museo Mulino Sapignoli Poggio Torriana (RN) € 3,00 GRATIS
Museo Natè - Osservatorio Naturalistico Torriana (RN) € 2,50 GRATIS
Museo NatuRA Sant’Alberto (RA) € 3,00 GRATIS
Museo Nazionale di Ravenna Ravenna (RA) € 5,00 GRATIS
Palazzo Milzetti Faenza (RA) € 4,00 GRATIS
Palazzo Pretorio e Museo dell'Uomo e dell'Ambiente Terra del Sole (FC) € 5,00 GRATIS
Palazzo Romagnoli - Collezioni del Novecento Forlì (FC) € 3,00 GRATIS
Pinacoteca Comunale Cesena (FC) 2,50 GRATIS
Pinacoteca Silvestro Lega Modigliana (FC) € 3,00 GRATIS
Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi Stia (AR) € 4,00 GRATIS
Rocca di Riolo Terme Riolo Terme (FC) € 3,50 GRATIS
SI FEST - Savignano Immagini Festival Savignano sul Rubicone (FC) € 8,00 GRATIS
Sulphur - Museo Storico Minerario Novafeltria (RN) € 6,00 GRATIS
TAMO, Museo del Mosaico - Complesso di San Nicolò Ravenna (RA) € 4,00 GRATIS
Villa Romana Russi (RA) € 2,00 GRATIS
Villa Silvia-Carducci, Museo Musicalia Cesena (FC) € 4,00 GRATIS
       
  totale 209,50  



Siti turistici con ingresso scontato

ATTRATTORE CITTA' e PROVINCIA PREZZO INTERO RISPARMIO ROMAGNA VISIT CARD
Abbazia di Pomposa  Codigoro (FE) € 5,00  € 2,50
Antico Porto di Classe  Ravenna (RA) € 5,00  € 2,50
Casa Artusi Forlimpopoli (FC) € 5,00 € 2,00
Casa delle Farfalle & Co Milano Marittima (RA) € 8,00 € 2,00
Castello di Gradara Gradara (PU) visita guidata € 2,00
Castello di Montebello Poggio Torriana (RN) € 7,00 € 1,00
Castello di Montefiore Conca Montefiore Conca (RN) € 4,00 € 1,00
Discover Rimini - City Tours Rimini (RN) visita guidata € 1,00
Fondazione Tito Balestra - Galleria d'arte moderna e contemporanea Longiano (FC) € 7,00 € 2,00
Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” Santa Sofia (FC) € 2,00 € 1,00
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi Riccione (RN) € 3,00 € 1,00
Grotte sotterranee di Santarcangelo Santarcangelo di Romagna (RN) visita guidata € 1,00
Il Planetario di Ravenna Ravenna (RA) € 5,00 € 3,00
La Storia del Sic - Museo Marco Simoncelli Coriano (RN) € 8,00 € 3,00
Le escursioni di Cervia Turismo Cervia (RA) visite guidate  € 1,00
Museo Archeologico Nazionale di Ferrara Ferrara (FE) € 6,00 € 3,00
Museo Civico Mons. Domenico Mambrini Galeata (FC) € 2,00 € 1,00
Museo di Casa Romei Ferrara (FE) € 3,00 € 1,50
Museo Interreligioso Bertinoro (FC) € 8,00 € 3,00
Palazzo Fantini Tredozio (FC) € 5,00 € 0,50
Parco Tematico dell'Aviazione Rimini (RN) € 12,00 € 6,00
Rocca Malatestiana di Cesena Cesena (FC) € 9,00 € 3,00
Rocca Malatestiana e Museo civico Archeologico di Verucchio Verrucchio (RN) € 7,50 € 3,50
Spazio Pantani Cesenatico (FC) € 5,00 € 2,00
Teatro Alighieri Ravenna (RA) visita guidata € 1,00
  totale €120,50

€50,50 

 

Fiesta de la Salsa, Habana 21-26 febbraio

11 febbraio 2017

 Festival de la Salsa. Habana 21 - 26 febbraio 2017

 

Il festival della Salsa, giunto alla sua seconda edizione, si terrà all’Avana nelle giornate dal 21 al 26 febbraio 2017. L’ideatore dell’evento è il noto cantante e compositore cubano Maykel Blanco che ha pensato a queste giornate con il preciso intento di favorire la conoscenza della musica popolare ballabile e promuovere la salsa cubana prodotta sull’isola che fra l'altro conta già molti fans sparsi in tutto il mondo. In queste giornate si potrà partecipare ed assistere a diverse manifestazioni artistiche che includeranno esibizioni e stage di musica e ballo e che si svolgeranno presso l’Hotel Comodoro nella capitale cubana nelle giornate dal 21 al 22 con la presenza del grande pianista e compositore Cesar “Pupy” Pedroso.

Nelle giornate successive è stato allestito un intenso programma di attività che dalle 5 del pomeriggio fino alle prime ore della mattina proporrà spettacoli e concerti. Molti tra più grandi artisti presenti sulla scena cubana si esibiranno a partire dal giorno 23 nel Parque Metropolitano dell’Avana, tra questi Maykel Blanco y su Salsa Mayor, Los Van van, Paulo FG y su Élite, Adalberto Álvarez y su Son,Lazaro Valdes y Bamboleo, Anacaona, Pupy y los que Son Son, Alexander Abreu y Habana D'Primera, El Tosco y NG La Banda, Tania Pantoja y su orquesta, Los Guaracheros de Regla e La Comparsa de la Federación Estudiantil Universitaria e prevista anche la partecipazione di noti dj internazionali provenienti dagli Stati Uniti, Inghilterra e Argentina.

Di seguito il link di Maykel Blanco con tutte le informazioni sul Festival

http://www.maykelblanco.com/it/festival-de-la-salsa/

 

Obama vs Trump. Il pericoloso gioco del cerino

22 gennaio 2017

 

Cambio nella politica migratoria tra Usa e Cuba. Cessazione dei benefici oer i cittadini cubani.
(foto web)

Non si sono fatti attendere gli effetti dell'inaspettata decisione presa dal presidente Obama che nei giorni scorsi ha stabilito la cancellazione immediata della politica migratoria con Cuba conosciuta come quella dei "pies secos – pies mojados". Decisione che ha destato sorpresa sopratutto poichè è arrivata a poche ore dalla conclusione del suo mandato presidenziale e che da molti è stata interpretata come un autentico colpo basso inferto al rivale e neoeletto presidente Donald Trump che, una volta terminati i festeggiamenti per il suo insediamento, avrà subito una bella gatta da pelare.

In effetti ci sono tutti i presupposti per considerare valida la tesi del tiro mancino. Bisogna considerare infatti come gli esuli cubani residenti in Florida si siano dimostrati subito ostili nei confronti dela riapertura delle relazioni diplomatiche volute circa due anni fa dai presidenti Obama e Raul Castro recependola come una sorta di tradimento nei loro confronti ed un inopportuno riconoscimento politico all'odiato regime castrista. I voti della numerosa comunità cubana, che spesso si sono dimostrati decisivi nelle elezioni statunitensi, sono stati quasi tutti a sostegno della candidatura di Trump bocciando così l'erede designata di Barak, la candidata democratica, la signora Clinton.

Che Obama abbia voluto consumare in questo modo una personale vendetta impedendo di fatto il facile accesso dei cubani sul suolo nordamericano? Può essere. Così come può essere credibile la circostanza secondo la quale Obama avrebbe malevolmente passato un cerino acceso nelle mani di Trump costringendolo a prendere subito delle complicate decisioni. D'altro canto se Trump autorizzerà delle concessioni ai cubani che in queste ore rischiano di essere rimpatriati dalle frontiere di Messico e Panama sicuramente finirà con il guadagnarsi il loro apprezzamento eterno, ma dovrà poi essere capace di spiegare questa scelta ai propri elettori molti dei quali hanno avvallato la sua volontà espressa in campagna elettorale di chiudere le frontiere e di innalzare muri a difesa della sicurezza nazionale.              

Un bel grattacapo per il biondo miliardario.

Da una lettura politica della vicenda la decisione di Obama risulta corretta e lungimirante se associata al nuovo percorso intrapreso dagli Stai Uniti con Cuba. Come già detto la politica dei "piedi secchi - piedi bagnati" introdotta nel 1995 andava ad implementare quella già esistente e nota come "Adjuste Cubano", aggiustamento cubano, voluta nel 1966 dall'amministrazione Lyndon Johnson a pochi anni dall'ingresso dei barbudos all'Avana. Una politica migratoria speciale destinata ai soli cittadini cubani e che mirava, al di la degli aspetti umanitari intrinsechi, a screditare e a indebolire il regime di Castro, volendo dimostrare al mondo che i cubani preferivano fuggire all'estero piuttosto che cadere vittime della trappola rivoluzionaria. Si è facilitato in questo modo un flusso migratorio disordinato e pericoloso che ha trovato il suo apice di drammaticità con la crisi dei balseros e che ha causato seppur indirettamente migliaia di vittime ingoiate dalle onde dello stretto della Florida. In una ottica di normalizzazione dei rapporti fra Usa e Cuba, deve invece considerarsi politicamente corretta la volontà di considerare i cubani alla stregua di tutti gli altri cittadini del mondo, quindi senza privilegi e senza i benefici derivanti dall'applicazione di leggi speciali. E' cosa certa che molti cubani, residenti e non sull'isola caraibica, si siano dimostrati favorevoli al cambio di politica voluto da Obama come traspare da numerosi socials.

In queste ore si vive purtroppo il dramma di molti profughi bloccati a un metro dal traguardo. Famiglie che sognavano di riunirsi e che hanno visto svanire improvvisamente i loro sogni. Centinaia di loro sono in procinto di essere rimpatriati mentre altri sono già stati respinti dal Messico. Le popolazioni locali in alcuni casi si stanno adoperando per portare aiuti e cibo a chi si trova sospeso nella terra di nessuno. Contemporaneamente i vescovi cattolici cubani spingono per una soluzione umanitaria del problema che tenga almeno conto di quei cubani che si trovano già in cammino, lontani da Cuba e bloccati alle frontiere da giorni in condizioni disperate.

Sotto il sole caraibico si avverte ancora il gelo della "guerra fredda".

Cosa farà ora Trump?

Il miliardario a stelle e strisce, che è stato democratico, indipendentista e ora repubblicano, odia i comunisti ma consuma relazioni amorose con la Russia di Putin e con l'arrembante Cina di Xi Jiping, dialoga con i potenti della terra ma è riuscito a farsi intendere molto bene dalle classi medie e dai più poveri, almeno in America, accrescendo la speranza e la fiducia in futuro migliore.

Riuscirà questo stravagante personaggio a mettere tutti d'accordo? Vedremo.

Magari fra qualche anno racconteremo del più grande Presidente che gli Stati Uniti d'America abbiano mai avuto ...