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afro-cubano,

il Son all'origine della musica afro-cubana

musica cubana
(foto cartesdesdecuba.com)

Parlare di Cuba senza aprire una finestra sui suoi ritmi, le sue melodie e la sua musica è ignorare non solo una ricchezza culturale di prim'ordine ma le radici stesse della sua storia, del suo popolo, l'essenza della sua anima antillana e meticcia.

Come già trattato nel capitolo dedicato alla Santeria, anche le espressioni artistiche di Cuba derivano dalla contaminazione prima e dalla fusione poi di due stili di vita e due culture: quella africana e quella europea.

All'origine di tutti i ritmi caraibici c'è il Son, nato a Santiago di Cuba verso la metà del XIX secolo,e prodotto dalla mescolanza, la mezcla, della tradizione musicale europea spagnola, francese ed inglese, con i ritmi importati dall'Africa dalle popolazioni ridotte in schiavitù.

La Salsa è figlia legittima del Son alla cui intraprendenza si deve il primo ballo caraibico eseguito in coppia.

Mambo, Cha cha cha e Timba sono gli altri diretti discendenti di questo ritmo cubano.

Vi voglio riassumere un po' di storia. Verso la fine dell'ottocento i coloni di origine francese che fuggirono dalla vicina e turbolenta Haiti portarono sull'isola la "controdanza" un ballo aristocratico di origine inglese da cui nacque il "danzon" che divenne la musica ufficiale di Cuba in quegli anni. La controdanza prevedeva movimenti separati dei ballerini che la interpretavano e che mai arrivavano a toccarsi. Gli schiavi africani che si divertivano in feste improvvisate chiamate changuì a prendere in giro i propri padroni, aggiunsero ritmi, conga e sonorità africane dando vita appunto a quello che come ho detto in precedenza è considerato il primo ballo a coppia moderno.

Il danzon venne considerato da molti un ballo osceno e volgare adatto alla plebe ed agli schiavi  proprio perché prevedeva un contatto fisico ricorrente ed una gestualità ritenuta troppo spregiudicata per quei tempi.

Nel 1910 circa venne aggiunto al ritmo un "montuno", un ritornello musicale finale, che segnò il primo passaggio verso il Son, che raggiunse una grande popolarità negli anni venti e trenta grazie ai Trova, una sorta di cantastorie che suonavano e cantavano storie di schiavi e libertà. Dagli arrangiamenti successivi, nacquero poi altri stili come il Danzon-cha, il Nuevo ritmo, il Cha cha cha, la Pachanga e il Mambo. Si passò rapidamente dai sextetos ai septetos e poi ai conjuntos con l'aggiunta progressiva di musicisti e strumenti ed il son contribuì definitivamente all'affermazione della cultura afro-cubana in tutto il mondo.

Successivamente con il termine"Salsa portoricana" si definì questa incredibile mescolanza di stili e ritmi afro-cubani. Il termine fu coniato non a Portorico ma bensì a New York alla fine degli anni sessanta da immigrati di origine cubana e portoricana desiderosi di sentirsi attraverso la musica più vicini alle loro terre di origine

Nel 1999 il film documentario di Wim Wenders “Buena Vista Social” contribuì a rispolverare la ricchezza e la tradizione del son facendolo conoscere a tutto il mondo. Oggi, la nuova generazione di musica cubana si è sviluppata nella più nota Salsa e nella Timba uno stile originale e poliedrico che si alimenta del son, del jazz, del rock and roll, della disco, del funk,dell'hip hop e persino della tradizione musicale collegata con i riti della Santeria.

Los Van Van, gli Irakere e NG la Banda tra gli anni '70 e '80 e la Charanga Habanera negli anni '90 sono stati e sono i principali interpreti di questa musica contagiosa e coinvolgente.

Infine il Reggaeton cubano è solo l'ultimo discendente di questa complessa dinastia di suoni, ritmi, cultura, tradizione e identità sociale che nel tempo regalerà sicuramente altre sorprese.

Qui troverete una singolare “Mambo Tango play list” con i brani che hanno accompagnato le pagine del romanzo e con quelli che più hanno influenzato la mia (scarsa) cultura musicale latina.

Buon ascolto allora e buon divertimento!

 

 

Salida del Cabildo de la Habana

Salida del Cabildo de la Habana, storia e sincretismo religioso a Cuba
                                           (foto web)

Il 6 gennaio il mondo cristiano ricorda con una festa la visita dei Tre Re Magi a Gesù Bambino nella grotta di Betlemme. A Cuba si celebra contemporaneamente la Salida del Cabildo del la Habana la cui tradizione ha origine nell'epoca coloniale, quando l'autorità spagnola e schiavista concedeva agli africani un giorno di festa, per poter fare musica, danzare, percuotere i tamburi, cantare ed offrire preghiere alle divinità del pantheon Yoruba.

Salida del Cabildo de la Habana, storia e sincretismo religioso a Cuba
(foto web)
Salida del Cabildo de la Habana, storia e sincretismo religioso a Cuba
(foto web)
 

Era l'unico giorno di festa concesso a quegli sventurati e la società dei bianchi considerava quelle manifestazioni come espressione della loro bassezza culturale. Questa tradizione, consolidatasi poi nel tempo, sincretizza alla perfezione credenze della religione cattolica introdotta dai conquistadores con i culti animisti di origine africana. In queste ore di ritmi e divertimento un popolo intero riscopre la propria storia riappropriandosi delle sue radici che affondano in una epoca storica fatta di  violenti chiaroscuri e macchiata dallo scandalo della schiavitù.

La salida del Cabildo de la Habana, storia e simcretismo religioso a Cuba
(foto web)
Salida del Cabildo de la Habana, storia e sincretismo religioso a Cuba
(foto web)

Provo da sempre un profondo disagio interiore quando riafforano nella memoria quei secoli in cui l'umanità sembrava sprofondare nell'abisso della crudeltà. Oggi si può sorridere e trasformare in divertimento il ricordo tragico di quegli anni, ma una gran parte del mondo non sembra ancora disposta ad accettare le differenze alimentandosi di un odio che genera assurde discriminazioni. Non saranno forse generate dal colore della pelle, ma sono tante le forme di schiavitù che affliggono un mondo confuso, violento e incapace di amare.

La salida del Cabildo a la Habana, storia e sincretismo religioso a Cuba
(foto web)

Ho trattato con delicatezza e commozione quest'aspetto della storia cubana anche nelle pagine di "Mambo Tango" (cap. "Vagabondando"). Percorrere le strade senza fissare lo sguardo nel passato è un girovagare inutile che ci allontana dal senso delle cose e dalla percezione del dono delle persone che ci accompagnano nel viaggio.

https://youtu.be/7ETLnFKW40Y        Splendido video sulla giornata di festa. Epifania e culti africani si incontrano tra ritmi e danze!