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Jaime Ortega,

La Misa de Gallo, il Natale all'Avana.

La Misa de Gallo, la Noche Buena en la Havana
(foto web OnCuba)

Il 24 di dicembre si è celebrata nella Cattedrale dell'Avana la Messa di Natale, che qui come nella maggior parte dei paesi di lingua spagnola è conosciuta come "La Misa de Gallo", la Messa del Gallo.

Questo nome si deve alla tradizione introdotta nel V secolo a.c. da Papa Sisto III di celebrare alla vigilia di Natale la Messa di mezzanotte, "dopo il cantar del gallo", una espressione tipica degli antichi romani che così volevano stare a significare l'inizio del giorno.

L'arcivescovo Jaime Ortega ha celebrato la funzione in una chiesa gremita di fedeli invitando i presenti al rispetto, all'amore, a sostenere i valori della famiglia e al saper perdonare.

Toccante infine la benedizione rivolta a tutti i cubani, ovunque essi si trovino.

Messa di Natale. L'arcivescovo J.Ortega benedice i fedeli all'Avana
(foto web OnCuba)

La religione a Cuba è vissuta con passione, trasporto e partecipazione. In tutte le sue forme ed in tutte le sue credenze. Si potrà osservare che è una maniera ancora infantile di vivere la spiritualità. A mio parere la ingenuità e la freschezza permettono di avvicinarsi all'Infinito con cuore puro e generoso.

La Misa de Gallo. La Cattedrale dell'Avana la notte di Natale.
(foro web OnCuba)

 

Obama a Cuba. Sarà comunque un successo?

20 Marzo 2016. Domenica delle Palme.

Obama e Raula alla Cumbre Latinoamericana a Panama. 11 Aprile 2015
(foto web - Panama 11 aprile 2015 Cumbre Latinoamericana)

Questa sera arriverà all'Avana il presidente statunitense Barak Obama in quella che è già considerata una tappa storica non solo nel processo di riavvicinamento dei due paesi ma anche un segnale importante in un mondo isterico caratterizzato da una infinità di divisioni. Sono passati 88 anni dalla visita dell'ultimo presidente Usa in terra cubana. Erano i tempi di Machado e il presidente americano era Coolidge.

Obama arriverà all'aereoporto Josè Martì con una numerosa delegazione e sarà accompagnato dalla moglie Michelle, dalle figlie Sasha e Malia e dalla suocera (!) Marian.

Dopo il suo arrivo Obama si dirigerà presso l'Ambasciata americana riaperta di recente dopodichè farà una visita all'Avana Vecchia prima di raggiungere la Cattedrale dove avrà un primo incontro con il cardinale Jaime Ortega.

Lunedì 21 marzo ci sarà in programma la visita al monumento a Josè Martì e l'incontro tanto atteso con il presidente Raul Castro.

Dopo un briefing con impresari statunitensi e cubani che si terrà nel pomeriggio, la giornata si concluderà con una cena di stato.

Martedì 22 Obama parlerà al popolo cubano in una intervista che salvo colpi di scena dell'ultima ora sarà trasmessa in diretta sui canali televisivi cubani.

Nel pomeriggio ci sarà un incontro, anche questo molto atteso, con alcuni rappresentanti della dissidenza cubana e poi in conclusione il presidente americano assisterà ad una partita di beisbol che si disputerà nello stadio Latinoamericano con la partecipazione di due importanti selezioni sportive.

Una maniera leggera per concludere un viaggio che passerà sicuramente alla storia.

I passi da compiere sono ancora tanti. C'è l'incognita delle scelte che farà la nuova amministrazione americana. Di sicuro ciò che sta avvenendo a Cuba in questi giorni era impensabile nel 2009, anno in cui Obama venne eletto presidente degli Stati Umiti d'America. E per adesso può bastare...

20-21-22 Marzo 2016 attesa per la storica visita di Obama a Cuba
(foto web)

Que bolà Cuba?

25 Marzo 2016

20 - 22 merzo 2016. Storica visita di Obama a Cuba
(foto web)

"Come va Cuba?"

Così è iniziata la straordinaria visita del presidente statunitense Barak Obama nell'isola caraibica a 88 anni di distanza da quella compiuta dal presidente Coolidge nella Cuba di Machado. Nel mezzo c'è stata la dittatura di Batista, la Revolucion, il regime dei Castro, l'epopea di Che Guevara, l'embargo, il primo Papa Sudamericano della storia, il primo presidente afroamericano degli USA ed una partita di beisbol a sancire la riapertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi interrotte bruscamente nei primi anni sessanta. Ci sarebbero argomenti da trattare per mesi interi!

In questa pagina mi limiterò a riassumenre la cronaca di queste indimenticabili ed emozionanti storiche giornate.

L'Air Force One atterra all'Avana. 20 marzo 2016
(foto web - L'arrivo dell'Air Force One)

La famiglia Obama, con Barak, la moglie Michelle, le figlie Malia e Sasha e la suocera (!) Marian Robinson, arriva all'Avana nel pomeriggio del 20 di marzo. Già la presenza dell'Air Force One sulla pista dell'aereoporto Josè Martì ha destato curiosità e stupore. Così come ha destato sorpresa il fatto che non ci fosse il

L'arrivo della famiglia Obama all'Avana. 20 marzo 2016
(foto web - 20 Marzo 2016 l'arrivo all'Avana)

Presidente Raul Castro ad accogliere all'aereoporto l'illustre omologo yankee. Per chiarire la circostanza le rispettive delegazioni politiche si sono in seguito affannate a spiegare che tutto era stato pianificato e concordato così per accontentare Mr.Obama desideroso di concedersi un primo bagno di folla lontano dai rigidi protocolli di stato. Molti cubani hanno accolto con curiosità e speranza l'arrivo del presidente statunitense affollando le strade lungo il percorso.

Attesa a Cuba per la storica visita del presidente Usa Obama
(foto web)

Nonostante una fitta pioggia la famiglia Obama, dopo essere stata accolta e salutata dallo staff dell'ambasciata americana é stata accompagnata dal cancelliere cubano Bruno Rodriguez e dall'Historiador de la Ciudad, il tuttofare Eusebio Leal, ad una passeggiata per le strade dell'Avana Vecchia, visitando prima la Plaza

Obama all'Avana, l'incontro tanto atteso
(foto web)

des Armas per giungere poi alla storica Cattedrale dove ha incontrato il Cardinale Jaime Ortega, artefice insieme a Papa Francesco di questa straordinario cammino di riconciliazione intrapreso tra due popoli e due amministrazioni per decenni così lontane ed ostili. La serata è proseguita con una cena cubana presso lo spettacolare Paladar San Cristobal, che ho avuto la fortuna di visitare personalmente, dove il presidente Obama ha avuto modo di intrattenersi amichevolmente con tutto il personale di servizio.

Obama all'Avana, cena al Paladar San Cristobal
(foto web)
21 marzo 2016 Obama e il Che nella Plaza de la Revolucion
(foto web)

Lunedì 21 marzo si è aperto con la visita al monumento all'eroe della Patria Josè Martì posto nella Plaza de la Revolucion, la gigantesca piazza voluta da Fulgencio Batista e poi passata di mano ai Barbudos ed al suo lider maximo Fidel Castro che qui ha esaltato la gloria della sua Rivoluzione. La piazza ha ospitato negli ultimi decenni anche le solenni funzioni religiose celebrate da tre grandi Papi alla presenza di centinaia di migliaia di fedeli: Papa Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e per ultimo Papa Francesco.

Obama rende omaggio a Josè Marti. L'Avana 21 Marzo 2016
(foto web)

Obama ha posto una corona di fiori, recante una dedica del popolo statunitense, ai piedi del monumento. Sono stati suonati gli inni nazionali ed issate le rispettive bandiere. L'inno americano e l'espressione intensa e commossa di Obama hanno creato un contrasto emotivo con l'immagine del Che sullo sfondo degli edifici. Al termine Obama ha lasciato scritto sul libro dei ricordi la seguente frase: vita per "E' un grande onore rendere tributo a Josè Martì, che ha offerto la sua vita per l'indipendenza della sua Patria. La sua passione per la libertà, l'indipendenza e l'autodeterminazione vive oggi nel popolo cubano". ("“Es un gran honor rendir tributo a José Martí, quien entregó su vida por la independencia de su patria. Su pasión por la libertad, la independencia y la autodeterminación vive hoy en el pueblo cubano").

21 marzo 2016 il messaggio di Obama a Josè Martì
(foto web)

Nel pomeriggio dello stesso giorno c'è stato l'atteso incontro tra i presidenti Obama e Raul Castro avvenuto nelle sale del Palacio de la Revolucion (già Palazzo Presidenziale di Batista...) e successivamente un briefing con imprenditori cubani e americani. Contemporaneamente la signora Michelle si incontrava alla Fabrica de Arte Cubano con un gruppo di giovani studentesse.

21 marzo 2016 Obama e Raul al Palacio de la Revolucion
(foto web)

I presidenti hanno risposto ad una serie di domande rilanciate da alcuni giornalisti presenti alla conferenza stampa. Si è avuta l'impressione che entrambi abbiano giocato a carte scoperte evidenziando la disponibilità ad affrontare un cammino comune di riavvicinamento politico pur tenendo conto delle profonde diversità ancora presenti tra le due amministrazioni. Non è mancata anche un pò di retorica politica quando sono stati esaltati i successi raggiunti dai rispettivi

21 marzo 2016, la primavera di Cuba. Obama e Raul a confronto
(foto web)

paesi. Obama in un passaggio importante ha detto che "il passato è ormai superato e che i popoli fraterni devono avanzare e camminare insieme verso unici obbiettivi". Ha ribadito il fallimento dell'embargo imposto a Cuba che non è servito nè agli americani nè al popolo cubano e la necessità della sua graduale ma definitiva eliminazione così come ha confermato che gli ostacoli più difficili da superare consistono nella concezione diversa che si ha sui diritti umani e dalle decisioni che saranno prese dal Congresso Usa. Qui Castro si è un pò irrigidito ed è passato dalla difensiva all'offensiva. Dopo aver sottolineato gli importanti

Obama e Raul, 21 marzo 2016 presso il Palazzo della Rivoluzione all'Avana
(foto web)

risultati ottenuti dal suo Paese nell'educazione scolastica e nell'assistenza sanitaria ha ribadito con veemenza che a Cuba "non ci sono prigionieri politici e che se ce ne fossero stati sono disponibile a liberarli questa sera stessa". Il clima si è mantenuto però discreto e rispettoso e l'incontro si è concluso tra gli applausi ed una alzata di mano un pò goffa improvvisata da Raul al presidente Obama. "Cuba non è una minaccia per gli USA e bisogna lavorare partendo dalle cose che ci avvicinano" ha detto Obama aggiungendo che "il destino di Cuba non deve essere deciso dagli Stati Uniti o da altri Paesi ma devono essere i cubani stessi a deciderlo!". La serata si è poi conclusa con una cena di Stato in cui si è mangiato cibo cubano, ascoltato musica, fumato buoni sigari e bevuto l'eccellente Ruhm cubano in un clima sempre più familiare ed amichevole che ha contagiato tutti gli intervenuti.

https://youtu.be/Gs9cs8krZ0U        Il ricevimento ufficiale. La Guardia d'Onore esegue gli inni.
https://youtu.be/Xs_ZWUVQ_po     La conferenza stampa congiunta di Obama e Castro all'Avana (inglese/spagnolo)
22 marzo 2016 Obama parla al popolo cubano dal Gran Teatro Alicia Alonso
(foto web)

La giornata del 22 è stata caraterizzata dall'importante momento tenutosi presso il Grande Teatro dell'Avana intitolato alla ballerina Alicia Alonso trasmesso in diretta Tv in cui il presidente Obama ha parlato al popolo cubano alla presenza del presidente Raul Castro.

https://youtu.be/5pJDoMKSeYo    "Coltivo una rosa bianca!" Lo storico discorso di Obama (inglese-spagnolo)

"Creo en el pueblo cubano. El futuro de Cuba debe estar en manos de los cubanos" ha detto in spagnolo Obama.

E dopo aver ringraziato il popolo cubano per la calorosa accoglienza ha continuato rivolgendosi direttamente a Raul dicendo che " non bisogna temere una nuova minaccia dagli Stati Uniti, e per la sua scelta di sovranità e autodeterminazione, ugualmente non deve temere le voci differenti del popolo cubano...gli ideali che sono il punto iniziale di ogni rivoluzione, sia negli Usa che a Cuba, o in qualsiasi movimento di liberazione in tutto il mondo, hanno la loro espressione ideale nella democrazia". Secondo Obama "la democrazia da alle persone la capacità di sognare e di migliorare il proprio livello di vita, di creare e di reinventare."

Obama al Gran Teatro dell'Avana con Raul Castro e Alicia Alonso
(foto web - Raul Castro, Obama e Alicia Alonso)

Il presidente Obama ha fatto poi autocritica affermando che nel suo Paese "ci sono delle falle nel sistema democratico che trovano espressione nelle disuguaglianze sociali, nella discriminazione raziale e nella pena di morte, ma che il dibattito aperto su queste questioni permette alla democrazia di essere sana".

Ha ricordato poi l'esilio di tanti cubani che affollano gli Stati Uniti ma che amano profondamente la propria terra, sottolineando che la riconciliazione dei nipoti della rivoluzione con i nipoti dell'esilio è fondamentale per il futuro di Cuba.

"Sono venuto qui per seppellire gli ultimi resti della guerra fredda e a tendere la mano al popolo cubano".

Michelle Obama pianta due magnolie nella Biblioteca Martinez Villena all'Avana
(foto web - Michelle alla Biblioteca Martinez Villena)

"I cubani dell'isola e quelli della Florida hanno la stessa passione per il baseball, ballano la salsa e mangiano la ropa vieja, cantano Celia Cruz e Gloria Estefan e alle nuove generazioni piace ugualmente il regueton e Pitbull", ha concluso scherzosamente il presidente Obama aggiungendo "per questo credo che i nostri nipoti capiranno che questo periodo di isolamento è stato una aberrazione. E stato solo un capitolo nella gran storia di amicizia e di familiarità".

Nel pomeriggio Obama ha poi incontrato con alcuni dissidenti presso l'Ambasciata statunitense sul Malecon mentre la moglie e le figlie piantavano due piante di magnolia in un giardino dell'Avana Vecchia.

22 marzo 2016. Stadio Latinoamericano dell'Avana. Incontro amichevole tra i Tampa Bay e la Nazionale Cubana
(foto web - Lo stadio Latinoamericano gremito di gente)

La visita si è conclusa con ll'incontro amistoso di beisbol tra una Selezione Cubana e i Tampa Bay Rays al quale hanno assistito i due presidenti nella cornice di

22 marzo 2016, Obama allo stadio Latinoamericano dell'Avana
(foto web)

uno stadio Latinoamericano gremito di tifosi e curiosi. Il risultato è stato di 4 a 1 per gli Yankees ma credo che in questo caso il risultato non abbia avuto grande importanza...

https://youtu.be/uqevvovmIt8      Immagini dell'incontro amichevole di baseball. "La diplomazia del beisbol" (spagnolo)
https://youtu.be/jDLfz7Fma18       Altre immagini della storica partita. La Ola di Obama e Raul è imperdibile

 

22 marzo 2016. Stadio Latinoamericano all'Avana gremito di gente per l'amichevole di beibol tra i Tampa Bay e la Nazionale Cubana  o
(foto web - la diplomazia del beisbol)
20 marzo 2016:Obama viene accolto dal Cardinale Ortega all'interno della Cattedrale dell'Avana
(foto web - Il Cardinale Ortega accoglie Obama all'interno della Cattedrale dell'Avana)
https://youtu.be/4X-LpzMep-w       20 marzo 2016. Obama e famiglia passeggiano sotto la pioggia nel centro dell'Avana
20 marzo 2016, Michelle Obama e le figlie visitano la Cattedrale dell'Avana
(foto web - Michelle Obama con le figlie all'interno della Cattedrale dell'Avana)
Michelle Obama incontra delle studentesse cubane alla Fabrica de arte cubano all'Avana
(foto web - Michelle incontra delle studentesse presso la Fabrica de arte cubano all'Avana)
Michelle Obama con le figlie hanno piantato du magnolie nel giardino della biblioteca Martinez Villena all'Avana
(foto web - Michelle Obama e le figlie presso la biblioteca M.Villena)
https://youtu.be/1OYIqg_gcdw          Il filmato del dono simbolico delle magnolie.
Obama rende onore a Josè Martì nella storica visita compiuta a Cuba, 21 marzo 2016
(foto web - Obama rende onore a José Martì
Obama guarda Cuba dall'interno dell'Air Force One
(foto web)

Trovo questa foto eccezionale. E' il 20 marzo 2016. L'Air Force One sta arrivando a Cuba. Il primo uomo a sinistra è Barack Obama il presidente USA ritenuto politicamente tra gli uomini più potenti della terra. Il suo gesto di inginocchiarsi per non perdersi la bellezza dell'Isla Grande lo trovo quasi commovente. Racchiude lo stupore, la speranza e la volonta di riappacificazione che ha guidato tutto il suo viaggio.

22 marzo 2016. Obama protegge la moglie dal vento. E' il saluto a Cuba.
(foto web)

Non è quello che pensate! Ho postato questa foto perchè trovo tenero il gesto di Obama di proteggere la moglie dall'intemperanze di un vento irrispettoso che ha accompagnato tutti i giorni della visita del Presidente Usa in terra cubana. Normalità e grandezza, semplicità e potenza in un click.

https://youtu.be/eqk0xHJeJ_U        Le immagini della partenza di Obama e famiglia da Cuba. A salutarli il presidente cubano Raul Castro.

 

 

 

 

 

Si Se Puede!

Avana 21 marzo 2016, Obama rende omaggio a José Martì
(foto web - Cultivo una rosa blanca)

 

Il 22 marzo 2016 il Presidente statunitense Obama ha parlato al popolo cubano e al suo Presidente Raul Castro dalla splendida sala del Gran Teatro Alicia Alonso all'Avana. E' stato un discorso storico e ricco di contenuti. Obama ha parlato con franchezza senza nascondersi dietro una facciata di circostanza. Ha affrontato decine di tematiche sottolineando non solo le divergenze esistenti tra le due amministrazioni ma anche i tanti punti di intesa su cui si deve e si può lavorare congiuntamente per costruire insieme un futuro migliore.

Di seguito il testo completo dello storico discorso sia in lingua italiana che in spagnolo.

 

"COLTIVO UNA ROSA BIANCA"

 

Presidente Castro, popolo di Cuba:
Molte grazie,muchas gracias, per la calorosa accoglienza che ho ricevuto, che ha ricevuto la mia famiglia, che ha ricevuto la mia delegazione. È un onore straordinario essere qui.
Ma prima di iniziare consentitemi di commentare gli attacchi terroristici che hanno avuto luogo a Bruxelles.

I pensieri e le preghiere del popolo degli Stati Uniti stanno col popolo del Belgio. Siamo solidali con loro, condannando questi indegni attacchi contro persone innocenti. Faremo tutto il necessario per appoggiare il nostro amico e alleato, il Belgio, per portare davanti alla giustizia i responsabili, e questo è un altro monito in più a che il mondo debba stare unito. Dobbiamo serrare le fila, al di là di nazionalità, razza o credenze religiose, nella lotta contro questo flagello del terrorismo. Possiamo sconfiggere, e sconfiggeremo, quelli che minacciano la nostra sicurezza e quella delle persone in tutto il mondo.

Desidero ringraziare il governo e il popolo di Cuba per l’amabilità che hanno dimostrato nei confronti miei, di Michelle, di Malia, Sasha, di mia suocera Mariam.“Cultivo una rosa blanca”. Nella sua più celebre poesia José Martí fece quest’offerta di amicizia e pace agli amici come ai nemici. Oggi, come presidente degli Stati Uniti d’America io offro al popolo cubanoel saludo de paz.