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Cuba, no llores mi Cuba. No soporto tu dolor .....

Il 18 maggio 2018 un Boeing 737 della Cubana de Aviacion si è schiantato subito dopo il decollo dall’aeroporto internazionale José Martí de L’Avana precipitando nei pressi di Santiago de la Vegas in un terreno agricolo a pochi chilometri dalla capitale. 110 i morti.

bombero de Cuba
(foto web)

 

ORISHAS, il ritorno degli dei

5 maggio 2018

Gli Orishas band hip- hop cubana
(Orishas - foto web)

Dopo 18 anni gli Orishas sono tornati a Cuba e l'hanno fatto il 24 marzo in occasione della chiusura del festival Havana World Music con un concerto dove hanno cantato per la prima volta il tema “Cuba Isla Bella”. Il Festival giunto alla sua quinta edizione si è svolto dal 22 al 24 marzo u.s. con la presenza di più di venti gruppi tra cubani ed internazionali che si sono esibiti tra esposizioni di arte ed esibizioni di danze afrocubane e capoeira.

Il gruppo cubano “Orishas” si forma a Parigi nel 1999. Poco tempo prima Yotuel Romero detto Guerrero e Hiram Riverí Medina detto Ruzzo si erano trasferiti nella capitale francese all'interno di un progetto di intercambio studentesco. I due giovani artisti cubani avevano già dato vita nel proprio Paese al gruppo Amenaza (Minaccia) considerato il vero pioniere del hip hop cubano. A Parigi i due incontrano Roldan Gonzalez Rivero interprete di musica tradizionale cubana e Flaco-Pro che avevano formato sotto la guida del produttore francese Niko Noki il gruppo degli Orishas. In poco tempo la band cubana, la cui originalità stava proprio nella giusta fusione tra musica folklorica tradizionale e hip-hop, arriverà al successo internazionale con il primo album intitolato “A lo cubano” registrato in Spagna nel 2000. Il singolo che porterà lo stesso nome dell'album scalerà le classifiche musicali anche in Italia dove verrà inserito nella raccolta del Festivalbar.

Orishas, A lo Cubano 2000
(foto web)

Seguiranno altri 4 album che confermeranno il successo del precedente e che porteranno gli Orishas a vendere più di un milione di copie in tutto il mondo e a vincere per ben due volte il Grammy Latino: Emigrante nel 2002, El Kilo nel 2005, la raccolta Antidiotico nel 2007 e Cosita Buena nel 2008. Gli Orishas hanno collaborato inoltre alla realizzazione di diverse colonne sonore di film tra cui spiccano le canzoni Atrevido presente sia in “The Fast and the Furos 1” del 2001 sia in “Bad Boys II” del 2003 e Soy campesino della pellicola “El Benny” prodotta a Cuba nel 2006 e dedicata al grande Benny Moré

Nel 2009 arriva inattesa la separazione dei componenti desiderosi di sperimentare altre forme d'arte.Il legame di amicizia però non verrà mai interrotto tanto che la band tornerà a riunirsi nel 2016 con la pubblicazione del nostalgico e straordinario brano “Isla Bella”, un gioiello dedicato alla loro terra natale e che ha visto la partecipazione di importanti artisti cubani tra cui Omara Portuondo, i Buona Fe, Isaac Delgado, Leoni Torres, Lariza Bacalao, Descemer Bueno, Waldo Mendoza e Gente de Zona.

Il gruppo che nei primi anni 2000 era considerato la punta di diamante del hip hop cubano nel mondo e a cui riviste come il Time, Billboard e All Music Guide avevano dedicato articoli ed interesse è attualmente formato da:

Yotuel (Yotuel Omar Romero Manzanares),

Yotuel degli Orishas
(Yotuel - foto web)

Roldán (Roldán González Rivero),

Roldan degli Orishas
(Roldan - foto web)

e Ruzzo (Hiram Riverí Medina)

Orishas, Ruzzo
(Ruzzo - foto web)

Già nel 2002 Flaco-Pro aveva lasciato la band per intraprendere la carriera da solista.

In una intervista di qualche hanno fa Ruzzo che aveva continuato a fare musica con il gruppo Cuban Beats All Star e che è considerato ancora oggi il miglior interprete di rap in lingua spagnola, raccontò di come fosse difficile nei primi anni 90 fare rap a Cuba poiché questo genere musicale era osteggiato dal potere politico perchè considerato la “musica del nemico”, un prodotto troppo americano. Eppure fu proprio Fidel Castro dopo il clamoroso successo internazionale della band  ad invitare nel dicembre del 2000 gli Orishas a Cuba per un grande concerto tenutosi davanti a 50 mila cubani in delirio.

“Isla Bella” è un brano che toglie il respiro, che racconta tutta la malinconia di chi per diversi motivi è costretto a vivere lontano dalla propria terra e dai propri affetti. Un brano dedicato da cubani a Cuba ma che ciascuno di noi può accogliere nel proprio cuore e far suo perchè ognuno ha un Isola che lo sta aspettando, in qualche parte del mondo...

Orishas Isla Bella 2016
(Orishas, la reunion con Isla Bella - foto web)
Se vuoi ascoltare e vedere "Isla Bella" clikka il link che trovi qui:
Orishas "Isla Bella"

La Revolucion no termina con sus guerriglieros!

20 aprile 2018

Miguel Carlo Diaz Cantel il nuovo Presidente di Cuba
(Miguel Diaz e Raul Castro - foto web)

E' lui l'uomo tanto atteso, il nuovo presidente di Cuba dopo l'uscita di scena (parziale) di Raul Castro. Miguel Diaz Canel che proprio oggi 20 di aprile compie 58 anni è stato eletto ieri, 19 aprile 2018, con voto unanime dall'Assemblea del Potere Popolare Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri. Miguel Diaz  ha ottenuto 603 voti su 604 membri votanti confermando una scelta già ampiamente prevista. Raul, che ha guidato l'isola caraibica per 12 anni ha dunque lasciato il posto al suo delfino ma mantiene la presidenza del Partito Comunista Cubano, unico partito presente sull'isola e avente ampi poteri di controllo sulle decisioni dell'Assemblea. Ma chi è Miguel Mario Diaz Canel Bermudez? Vediamo in sintesi il suo profilo:

Come anticipato il nostro nasce il 20 di aprile del 1960 da una famiglia di umili origini. Il padre, che porta il suo stesso nome, era un meccanico tornitore mentre la madre Aida Bermudez era una maestra. Amante dello sport in particolare di calcio e pallacanestro si sa che era un fan dei Beatles, gruppo osteggiato dal governo rivoluzionario poichè simbolo del capitalismo e di una musica ritenuta troppo "molliccia" e che mal si addiceva ai proclami castristi. Ingegnere, ha due figli avuti dalla prima moglie Martha. E' sposato con Lis Cuesta Peraza, professoressa universitaria che lavora per una agenzia di turismo.

A Cuba la vita intima dei politici è da sempre nascosta ai media, quello che si dice di lui è che sia una persona molto semplice, un pò taciturno e dai modi gentili. I più critici lo descrivono come mero interprete delle decisioni che Castro continuerà a prendere.

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Tā shì rúhé gōngzuò de? ovvero: ¿Cómo funciona esta p ...a?

17 aprile 2018

Il tabellone di Holguin. Impossibile montarlo perchè le istruzioni sono in cinese
(Il tabellone di Holguin e il manuale in cinese - foto cibercuba)

Questa è una di quelle notizie che fanno sobbalzare il cuore di allegria e che colloca Cuba al centro di quell'universo dell'imponderabile dove non finisce mai di stupirci con la sua quotidiana precarietà e la sua consolidata confusione. Cuba ci regala  la possibilità  di immaginare un mondo dove le cose non siano sempre regolate da sofisticati meccanismi elettronici e da manuali d'istruzione, sopratutto quando questi sono scritti in cinese!

La notizia è fresca fresca e ci colpisce per la sua natura bizzarra e per molti aspetti tragicomica.

Come molti di noi già sapranno Cuba si sta approssimando ad un cambiamento epocale. Infatti, dopo quasi 60 anni di storia, la sua vicenda politica si affrancherà (forse) dal nome dei Castro poiché il vecchio Raul, come promesso, lascerà la guida del Paese nelle mani di un nuovo presidente. L'Assemblea Nazionale del Potere Popolare eletta nel marzo scorso comunicherà a giorni il nome del successore di Raul e mentre il mondo guarda Cuba con grande curiosità tutte le preoccupazioni nazionali dovrebbero essere focalizzate su questo storico evento.

Dovrebbero!

In questi giorni invece ciò che fa maggiormente discutere parte dell'opinione pubblica cubana è la sistemazione della sala "Fernando de Dios" ad Holguin dove da anni non è possibile giocare a baloncesto, la pallacanestro!

Pallacanestro femminile a Cuba
(Baloncesto femminile - foto web)

Nel 2008 la città di Holguin, che si trova nella parte orientale dell'isola, fu colpita duramente dal violento passaggio dell'uragano Ike e il palazzetto sportivo subì, come molti altri edifici, ingenti danni. Circa due anni fa, dopo un lungo periodo dedicato ai lavori di ristrutturazione dell'impianto, si decise di acquistare dalla Cina due supermoderni tabelloni dotati di canestri che avrebbero permesso  la ripresa completa dell'attività sportiva. Disgraziatamente però i tabloncillos de baloncesto giacciono ancora oggi malinconicamente inutilizzati poiché nessuno sa come montarli!

La causa di tutto ciò è da trovarsi nella circostanza che le istruzioni che li hanno accompagnati sono scritte soltanto in lingua cinese e nessun tecnico è stato in grado di comprenderle.

Le strutture presentono infatti sofisticati sistemi idraulici ed elettrici necessari per regolarne la stabilità e la giusta altezza. Gli atleti si trovano tuttora nella impossibilità di allenarsi con profitto poiché i canestri non sono disposti alla medesima altitudine.

Baloncesto a Cuba
(nazionale cubana di pallacanestro - foto web)

Da qui la ridda di voci e polemiche e il conseguente scarico di responsabilità fra i diversi organi (in)competenti. Mentre l'assessore allo sport di Holguin ha invocato disperatamente l'arrivo di esperti capitolini già impegnati nel montaggio di tabelloni a Ciego de Avila e nella Ciudad Deportiva all'Avana, appello che per il momento è rimasto inascoltato, altri tecnici hanno sollevato il dubbio che i tabelloni possano essere arrivati difettosi dalla Cina!  Inoltre ad aggravare la situazione l'impossibilità di trovare uno straccio di interprete capace di decifrare e  svelare i segreti racchiusi in quegli enigmatici manuali d'uso.

E non finisce qui!

Qualora si riuscisse a montare correttamente i tableros chinos questi risulterebbero inadatti, poichè troppo voluminosi, alle dimensioni del terreno di gioco e all'ampiezza dell'immobile ed il Municipio di Holguin non è ancora corso ai ripari sviluppando un progetto in grado di apportare le necessarie modifiche alla struttura.

Insomma, un incredibile rebus. In una epoca in cui si stanno risvegliando i fantasmi della guerra fredda e in cui il mondo si interroga sul suo futuro fatto di mille incognite e tristi presagi, in un angolo remoto del pianeta ci si sforza ancora di risolvere l'angustioso dilemma:

" E' nato prima il tabellone o il palazzetto dello sport?"

Shaquille O'Neal all'Avana
(Shaquille O'Neal dal NBA alle strade dell'Avana - foto web)

Questa è la Cuba che attrae fatalmente! Incomprensibile, fuori dalle regole, sbadata, confusionaria e allo stempo tempo piena di orgoglio. Già immagino tecnici, ingegneri e operai, burocrati in divisa militare stringersi tutti attorno ad un tavolo con sopra tutti quei foglietti incomprensibili e chiedersi:

“Como funciona esta pinga?”

Una vicenda questa che potrebbe costituire la sceneggiatura di un film di Tomas Gutierrez Alea e Juan Carlo Tabio come “Guantanamera” o “Lista d'attesa”, storie intrecciate tra improbabili viaggi in autobus e cortei funerari. Se ve li siete persi vi consiglio di guardarli.

Si respira l'odore di Cuba e si abbraccia la sua tenera follia!

Un giovane Fidel Castro gioca a pallacanestro
(Un giovane Fidel e la sua passione per la pallacanestro - foto web)

Feliz Pascua a todos los amigos de Mambo Tango

31 Marzo 2018

Il Cristo dell'Avana
(Il Cristo dell'Avana - foto Di Crosta Franco)

Il pensiero che un giovane Uomo, il Figlio di Dio incarnato, si sia lasciato massacrare per avermi troppo amato mi ha sempre creato una profonda inquietudine. Gesù ha abbracciato la sua Croce ed è andato avanti con coraggio e fiducia e il suo martirio ci ha regalato la vita.

Buona Pasqua a tutti!

La idea de que un joven Hombre, el Hijo de Dios encarnado, se dejó matar por haberme amado demasiado siempre me ha creado una profunda inquietud. Jesus abrazó su Cruz y avanzó con valentía y confianza y su martirio nos dio vida.

Feliz Pascua a todos!

Camila Cabello con il suo "Havana" scala le classifiche mondiali

18 marzo 2018

Camila Cabello
(Camila Cabello, 03.03.1997 - foto web)

Camila Cabello ha da poco compiuto 21 anni ed è balzata prepotentemente alla notorietà con il brano "Havana" che in poco tempo si è affermato come il più classico dei tormentoni musicali. Ma chi è questa giovanissima e sexy cantante?

Camila nasce il 3 marzo 1997 a Cuba, precisamente a Cojimar una cittadina a pochi chilometri dall'Avana conosciuta tra i fans dello scrittore Hemingway per aver ospitato per molti anni il suo fedele amico Gregorio Fuentes un umile pescatore che ispirò il personaggio di Santiago nel romanzo “Il Vecchio e il mare”. Camila vive i primi anni della sua infanzia divisa tra la capitale cubana e Città del Messico luogo di origine del padre per poi trasferirsi definitivamente a Miami quando solo aveva 5 anni. Ben presto emerge il desiderio della piccola cubana di affermarsi nel mondo dello spettacolo tanto che a soli 15 anni, siamo nel 2012, la giovane Camilla decide di prendere parte alla seconda edizione di "X Factor USA" dove conoscerà il grande talent scout e produttore discografico Simon Cowell. All'inizio le cose non sembrano prendere la piega giusta. Camila infatti che si presenta come cantante solista viene eliminata prima delle fasi finali ma nonostante tutto Cowell nota il lei una spiccata personalità ed un talento ancora grezzo ma di prospettiva. Camila viene cosi “riciclata” con altre 4 ragazze anch'esse elimininate nelle fasi preliminari e insieme a loro darà vita ad una band molto energica e sensuale che raggiungerà presto un discreto successo discografico. Già nel 2013 le “Fifth Harmony “ fimeranno un contratto con la casa discografica Syco Music di proprietà di Cowell e la loro ascesa sembra inarrestabile.

Fifth Harmony
(Le Fifth Harmony, quaklè Camila? - foto web)

Nel dicembre del 2016 però, un po' a sorpresa e senza non poche polemiche, Camila lascia il gruppo per intraprendere la carriera da solista. Solo pochi mesi dopo, siamo nel marzo del 2017, vengono pubblicate la canzone e il video clip del brano “Hey Ma” realizzato con la collobarazione di due noti repper Pit Bull e J Balvin. Il brano fa parte della colonna sonora dell' action movie di gran successo "Fast and Furious 8" le cui sequenze iniziali sono girate sosprendentemente nella capitale cubana. Ma è ad agosto del 2017 che Camilla vede salire vertiginosamente la sua fama internazionale con la pubblicazione del brano “Havana” realizzato insieme allo statunitense Young Thug che le farà raggiungere la vetta della classifiche dei dischi più venduti in Australia, Canada, Irlanda e Regno Unito. Infine il 12 gennaio 2018, dopo un anno intero di lavoro, viene pubblicato il suo primo album che porta il suo stesso nome, “Camila”.

Camila Cabello
(Camila Cabello - foto web)

Il talento e la grazia certamente non mancano a questa giovane cantante che in più occasioni ha voluto riaffermare le sue origini cubane. Il tempo dirà se si è trattato di una meteore o di una nuova star del pop internazionale. La macchina dello spettacolo crea e brucia talenti con la stessa velocità. Ce la farà Camila a restare a galla?

Clicca qui per vedere la video clip di Camila:

Camila Cabello - Havana

Juragua. La fine del sogno o dell'incubo nucleare cubano

20 febbraio 2018

La storia inizia nel 1972 quando i due grandi alleati politici dell'epoca, Cuba e Unione Sovietica, decisero di inseguire il sogno nucleare caraibico costruendo 4 reattori nell'Isola, due a Juragua che si trova a pochi chilometri da Cienfuegos, uno a Holguin e uno a Puerto Esperanza, nella provincia occidentale di Pinar del Rio.

Cuba's Map
(foto web)
Jaragua, Cienfuegos, Cuba. Mappa
(foto web)

Il progetto di Juragua era senza dubbio il più ambizioso poiché uno solo dei sue reattori sarebbe stato in grado di generare ben 440 megawatt sufficienti per coprire quasi il 20 per cento del fabbisogno energetico nazionale.

Jaragua, Cienfuegos, Cuba. Il reattore abbandonato simbolo del tramonto del sogno nucleare di Cuba
(Juragua, Cienfuegos. La fine del sogno nucleare cubano - foto web)

Il reattore era stato progettato su modello VVER e fu il primo ad essere esportato da Mosca per essere utilizzato in un clima tropicale. La responsabilità della costruzione della centrale nucleare fu affidata alla Commissione per l'energia atomica di Cuba presieduta da Fidel Castro Díaz-Balart, “Fidelito”, il figlio di Fidel Castro, in veste di segretario esecutivo.

Jaragua, Cienfuegos, Cuba. Il sogno nucleare di Fidel
(Juragua, Cienfuegos. Il reattore abbandonato - foto web)

La costruzione a Juragua del primo reattore iniziò il 10 gennaio del 1983 mentre due anni più tardi toccò al secondo reattore. I lavori proseguirono senza contraccolpi fino al 1991 anno che verrà storicamente ricordato per la dissoluzione dell'Unione Sovietica. La fine del grande alleato di Cuba interruppe l'imponente flusso finanziario diretto verso l'isola e portò al rientro anticipato verso la loro madrepatria di diverse centinaia di tecnici specializzati e di ingegnieri nucleari ex sovietici. L’intero progetto che vide all'opera nel suo momento migliore più di diecimila operai cubani fu sospeso nel settembre del 1992 quando già il 40 per cento delle macchine pesanti era stato installato e definitivamente abbandonato nel 2000. Il fallimento dell'ambizioso progetto nucleare venne vissuto con grande frustrazione dalla giovane Repubblica rivoluzionaria. In seguito però alla fine della Guerra Fredda l'abbandono del sogno nucleare si dimostrò essere stata una scelta provvidenziale poichè, da studi effettuati dall'Università Internazionale della Florida, emerse come tutta la struttura presentasse evidenti carenze sia da un punto di vista progettuale che per ciò che riguardava l'utilizzo di materiali ritenuti scadenti e non adatti all'opera. Si ritenne infatti che un probabile incidente avrebbe esposto a gravissimi rischi di contaminazione radioattiva non solo l'Isola ma anche la vicina Florida e tutti gli Stati dell'area caraibica e dell'America Centrale. Inoltre, anche fosse stato scongiurato il rischio di catastrofici incidenti, Cuba non sarebbe stata in grado di provvedere allo stoccaggio delle scorie nucleari.

Jaragua, Cienfuegos, Cuba. Il reattore abbandonato simbolo della Guerra Fredda
(Juragua, Cienfuegos. Tragica testimonianza della Guerra Fredda - foto web)

Oggi, a soli 230 km dalla capitale L'Avana e acirca 400 km dalla punta meridionale della Florida, ciò che resta è soltanto il ricordo sbiadito e consumato di quello che sarebbe stato il più grande reattore nucleare cubano-sovietico, tragico simbolo della corsa agli armamenti che in piena Guerra Fredda rischiò di trascinare l'umanità nell'incubo della terza guerra mondiale. Alla vigilia del Natale del 2015, il governo cubano ha deciso di convertire la Centrale in un Deposito Nazionale di rifiuti tossici.

Jaragua, Cienfuegos, Cuba. La centrale nicleare abbandonata
(Juragua, Cienfuegos - foto web)
Clikka sul titolo che leggi qui di sotto. Potrai viaggiare all'interno della centrale!
Juragua, Cuba. La centrale nucleare abbandonata.