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turismo a Cuba,

Buon Compleanno Avana!

16 novembre 2016

Tramonto sull'Avana
(Tramonto sull'Avana - foto Di Crosta Franco)

In questa data, esattamente 497 anni fa, veniva fondata dai conquistadores spagnoli la città dell'Avana, quella che sarebbe diventata nei secoli una delle metropoli più belle, sensuali, contraddittorie e incomprensibili del mondo! Una città simbolo di una intera nazione che sembra dover affondare da un momento all'altro in un mare di inquietudini, di affanni, di abbandono e disperazione ma che poi è capace di risorgere sempre più bella. Auguri vecchia Avana! Nel cuore dei viaggiatori resti un approdo insostituibile...

Ho trovato sul web un bellissimo racconto della Ciudad Maravilla che riporto integralmente:

 

La storia de L'Avana

di Gianfranco Ginestri

 Il primo ventennio avanero (1500-19) - Dopo vari tentativi itineranti, L'Avana Coloniale, corrispondente all'attuale Avana Vecchia, è stata ufficialmente fondata dalle autorità spagnole il giorno di domenica 16 novembre 1519 (col nome di San Cristobal de La Habana), ed è stata l'ultima delle sette principali città coloniali fondate a Cuba dai conquistadores all'inizio del Cinquecento. Durante i suoi quattro lunghi viaggi dalla Spagna a Cuba, effettuati a cavallo dell'anno 1500, il genovese Cristoforo Colombo non giunse mai nella grande baia avanera. Infatti fu il marinaio galiziano Sebastian de Ocampo nel 1508, durante la prima circumnavigazione dell'isola, che ispezionò questa rada lunga cinque chilometri chiamandola Baia de Puerto de Carenas (praticamente: "baia del porto dove si aggiustano le navi")  la quale,  dopo uno strettissimo canale di ingresso, si allarga internamente con tre vaste insenature  chiamate  Atares,  Marimelena  e  Guanabacoa... 

Ufficialmente la capitale di Cuba è nata sulla costa destra di questa baia nel 1519, ma i suoi fondatori, prima di giungere in questa zona, vissero la seguente tribolata storia itinerante...

Nel 1514, su ordine del Comandante Diego Velazquez de Cuellar, il comandante iberico Panfilo de Narvaez, giunto nella costa sud-caraibica ove attualmente c'è la città di Batabanò (da dove ora salpano i traghetti per l'Isola della Gioventù) fondò un minuscolo e spartano accampamento militare, dove, oltre ad un piccolo gruppo di conquistadores vi erano pure indigeni cubani e schiavi africani.

A tale luogo fu imposto il nome di Villa de San Cristobal de La Habana. Questa denominazione venne data sia per ricordare sia l'ammiraglio Cristoforo Colombo (che in spagnolo si scrive Cristobal Colon) sia per omaggiare il Cacicco Habaguanex (capo indigeno che comandava dalla costa sud-caraibica alla costa nord-oceanica) il quale, assieme alla figlia primogenita di nome Habana, accolse e protesse questi militari dopo un tragico naufragio. (Ma evidentemente la storia e la leggenda si miscelano tra di loro, come hanno scritto sia gli studiosi spagnoli che quelli cubani).

Con Ernesto Guevara a cavallo di una Harley Davidson per le strade di Cuba

12 giugno 2017

Il suo nome è di quelli importanti, di quelli che non passano inosservati: Ernesto Guevara.

Ernesto Junior, avvocato cubano di 51 anni, è l'ultimo dei figli di “Che” Guevara l'indimenticabile leader rivoluzionario argentino morto in Bolivia nel 1967 e la cui vicenda umana è indissolubilmente legata alla storia recente di Cuba. Ma stavolta non affrontiamo teoremi politici o nostalgiche celebrazioni. Ernesto junior nato dalla seconda moglie del “Che” Aleida March, è un uomo del nostro tempo e ha dato vita ad una propria impresa la “Poderosa Tours” con lo scopo di offrire pacchetti turistici che porteranno gli appassionati di moto in giro per l'isola cubana sulle orme del famoso padre.

Ernesto Guevara Junior, con la Poderosa Tour propone un tour di Cuba con Harley Davidson
(Ernesto Guevara junior - foto web)

Proseguiamo per passi. Innanzitutto il nome "La Poderosa Tours", deriva dal soprannome proprio della Norton Model 18 500 cc del 1939 che il il padre, allora giovane studente di medicina, utilizzò nel 1952 per attraversare il Sud America, un viaggio che durò ben nove mesi, e che l'argentino ribelle raccontò in uno straordinario diario 'Latinoamericana' pubblicato solo nel 1992 da Feltrinelli e diventato poi sceneggiatura del film del 2004 'I diari della motocicletta', per la regia di Walter Salles con il ruolo del Che interpretato dal bravissimo attore messicano Gael Garcia Bernal.

"La Poderosa Tours" offre due diversi itinerari per la visita di Cuba, entrambi da svolgere a cavallo di luccicanti motociclette yankee Harley Davidson: il “Fuser 1” e il “Fuser 2” .

Perchè Fuser? Fuser, la sintesi di Furibondo de la Serna, era un soprannome giovanile che l'amico Alberto Granado (a sua volta chiamato Mial, Mio Alberto) aveva pensato per il futuro rivoluzionario ai tempi in cui si divertivano a giocare insieme a rugby. Entrambe le offerte turistiche prevedono pernottamenti in alberghi e casas particulares e visite nei luoghi culto del Che, come Santa Clara e la vecchia residenza dell'Avana, una scorribanda per le strade polverose di Cuba ed un pomeriggio dedicato ad un rigenerante bagno insieme ai delfini. I prezzi per i tours non sono proprio in linea con l'utopia socialista di papà Ernesto. Si parte infatti da circa 3.000 dollari necessari per il tour più breve di sei giorni per arrivare a poco meno di 6.000 dollari richiesti per quello più lungo di circa 9 giorni. I tours comprendono ovviamente il noleggio delle moto ma non il costo della benzina!

Tutte le informazioni con i dettagli delle spedizioni si possono trovare sia sul sito ufficiale che sulla pagina facebook della Poderosa Tours.

"Faremo del vostro viaggio un'esperienza unica, un libro di memorie indimenticabile. Noi ci prenderemo cura personalmente di ogni dettaglio durante il viaggio".
(Ernesto Guevara junior)

Un bel modo per celebrare il riavvicinamento tra i due paesi ex nemici anche se resta da sapere cosa ne pensa il vecchio Trump...

(Clikka sul titolo riporta qui sotto per accedere direttamente al sito)

La Poderosa Tours a cavallo di una Harley Davidson sulle strade di Cuba

Il tour si snoda tra l'Avana, Trinidad, Cienfuegos e Santa Clara e non ha niente a che vedere con il viaggio intrapreso da Guevara prima che fosse il “Che” con l'amico d'infanzia Alberto Granado.

La “Poderosa II” di proprietà di Granado era una vecchia Norton 500 del 1939 di fabbricazione inglese e godeva in quegli anni di una ottima reputazione.

La Poderosa, una Norton 500 protagonista con Ernesto Che Guevara dei Diari della Motocicletta
(La Poderosa, ricostruzione - foto web)

Utilizzata come veicolo militare durante la Seconda Guerra Mondiale aveva una cilindrata di 490 cm cubici e sviluppava una potenza di ben 29 CV. Poteva raggiungere una velocità massima di circa 125 km/h considerata notevole per la sua epoca. La Norton di Granado fu sottoposta però ad uno stress test al limite dell'impossibile poiché venne destinata a percorrere un percorso lungo ed insidioso con due passeggeri a bordo e con un carico tragicomico di vettovaglie, utensili, tende e indumenti. L'idea iniziale dei due giovani argentini era quella di percorrere gran parte del Continente partendo dalla natia Argentina per arrivare nei lontani Stati Uniti d'America attraversando la cordigliera delle Ande, la costa cilena, il Perù e il Venezuela per un totale di circa 12 mila chilometri!

Il viaggio iniziò il 4 gennaio del 1952 (solo sette anni più tardi Ernesto, divenuto ormai il “Che” entrava trionfante a Santa Clara sancendo così la vittoria dei rivoluzionari castristi contro l'esercito del dittatore Batista).

La Norton fu sottoposta a prove estreme e dopo il ripetersi di dolorose cadute e sistemazioni di fortuna si arrese definitivamente a Santiago del Chile. I due amici continuarono comunque il viaggio che permise loro di conoscere quella sconosciuta “Maiuscola America” e di rendersi conto delle gravi disuguaglianze sociali e l'estrema povertà di cui soffrivano le popolazioni indigene e campesine. Esperienze che forgiarono in particolare lo spirito ribelle, antiautoritaro per indole e rivoluzionario del 23enne Ernesto che da li a poco sarebbe diventato uno dei liderindiscussi della Rivoluzione cubana.

Ernesto senior aveva già qualche anno prima, nel 1950, intrapreso un viaggio in solitaria con una specie di bicicletta, che chiamò “Cucciolo”, alla quale era stato applicato a Buenos Aires un motore Garelli. Con questa bicicletta “avveniristica”, aveva percorso ben 4.500 chilometri!

Un giovane Ernesto Guevara e la sua passione per le moto
(Un giovane Ernesto Guevara - foto web)

Ernesto junior ha ereditato sicuramente dal padre la passione per le moto e per l'avventura anche se il tracciato che propone è molto meno insidioso di quello percorso dalla vecchia Norton. Al progetto “La Poderosa Tours” collabora anche Camillo figlio di un'altro guerrigliero cubano Antonio Sanchez Diaz ucciso nel 1967 in Bolivia pochi mesi prima del suo Comandante.

Cuba si apre al mondo con gli strumenti che ha combattuto per decenni. Chi l'avrebbe immaginato solo qualche tempo fa e chissà cosa ne penserebbe il ribelle Fuser...

Il Manzana de Gomez cambia pelle. Toccherà ora anche al Socialismo reale?

 

Manzana de Gomez Kempinsky
(Manzana de Gomez Kempinsky - foto web)

Entro la fine di marzo verrà inaugurato con un leggero ritardo sulla tabella di marcia l’Hotel di lusso Manzana de Gomez Kempinsky. Si tratta di un’opera molto ambiziosa che donerà alla capitale cubana il suo primo albergo a 5 stelle. Il risultato finale è il frutto di 3 anni di lavori di ristrutturazione che hanno visto affiancarsi centinaia di operai cubani a maestranze provenienti dall’India molto apprezzae per la loro duttilità, organizzazione ed efficienza. Questa scelta ha causato più di un malumore ma in un modo o nell'altro alla fine l’obbiettivo è stato raggiunto con risultati mirabili. L’Hotel è di proprietà dell’impresa statale Gaviota S.A. controllata dall’esercito cubano e sarà amministrata dalla compagnia svizzera Kampinsky che vanta più di cento anni di storia come leader europeo nella costruzione di hotel di lusso. I lavori sono stati eseguiti per la prima volta con capitale interamente cubano dalla immobiliare cubana Almest e dalla ditta costruttrice francese Bouygues sotto la supervisione dell'Historiador de la Ciudad.

L’albergo è strutturato su 6 livelli di cui 3 destinati alle abitazioni che saranno complessivamente 246 di cui 172 standard, oltre a suite di lusso di 40 metri quadrati ed una presidenziale di ben 150 metri quadrati!

Manzana de Gomez Kempinsky all'Avana, gli interni lussuosi
(I lussuosi interni - foto web)

Gli altri piani ospiteranno negozi con firme internazionali, un business center, tre ristoranti di cui uno panoramico, un centro benessere di 1000 metri, una palestra ed una splendida piscina posizionata all’ultimo piano con vista sull’Avana.

Manzana de Gomez Kempinsky all'Avana
(La piscina panoramica - foto web)

Da sempre la politica della Kempinsky è stata quella di creare strutture lussuose in grado di offrire ogni tipo di comforts ai clienti più esigenti impegnandosi nello stesso tempo alla conservazione del disegno originale e dei dettagli architettonici dell’edificio oggetto della ristrutturazione. Nel caso del Manzana è stata prestata particolare attenzione anche alla produzione, uso e risparmio dell'energia che sarà necessaria per muovere il gigante.

L’Hotel è ubicato in una posizione nevralgica dell’Habana Vieja che ricordo dichiarata nel 1982 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, in un punto che connette quattro arterie principali quali, Neptuno, San Rafael, Zulueta e Montserrate, praticamente la porta d’accesso alla zona turistica e commerciale della città. Nelle immediate vicinanze si trovano il Floridita, l’Edificio Bacardi e il Museo delle Belle Arti e a poca distanza il Parque Central, il Capitolio Nacional, il Gran Teatro de la Habana Alicia Alonso, il Paseo del Prado e il Malecon.

La costruzione della Manzana, su disegno dell’architetto Josè Gomez Mena Vila secondo lo stile europeo dell’epoca, iniziò nel 1894 per terminare nel 1917. Fu il primo grande centro commerciale della capitale costruito originariamente su di un solo piano e sviluppatosi successivamente sugli attuali 4. La sua massima importanza risale alla metà del 20° secolo quando ricchi avventori statunitensi frequentavano assiduamente le sue tiendas. Il periodo post rivoluzionario, pur mantenendo attivi al suo interno alcuni servizi commerciali affiancati dall’apertura di qualche uffico governativo, è stato segnato da un lento e progressivo degrado dello storico edificio  fino alla decisione presa alcuni anni fa di provvedere al suo rilancio con un costoso intervento di ristrutturazione.

Manzana de Gomez Kempinsky gli interni del primo hotel 5 stelle all'Avana
       (foto web)

E’ prevista in tempi brevi la realizzazione di altri complessi alberghieri di lusso quali il Pakard e il Prado y Malecon per rispondere alla crescente domanda di turismo che per la prima volta nel 2016 ha superato i 4 milioni di visitatori.

Gli interrogativi sull'utilità sociale e sull'opportunità di realizzare questo mega complesso hotelero e altre opere lussuose simbolo della società capitalista  in uno Stato che si definisce l'ultimo bastione al mondo del socialismo reale hanno aperto una grande polemica ed un vivace dibattito tra chi è contrario e chi a favore di questi progetti. Certamente il contrasto tra la struttura e la maggior parte degli edifici abitati nel Centro Avana è assai stridente visto che molti di questi sono fatiscenti e  privi spesso dei servizi di base. Bisogna augurarsi che la nuova ricchezza introdotta nel paese serva in futuro per migliorare la condizione di vita dei meno fortunati.

Il Manzana de Gomez ha cambiato pelle, toccherà ora anche alla società cubana?

 

 

L'Alitalia atterra su Cuba. Da novembre un volo rivoluzionario

5 novembre 2016

Alitalia Boeing 777 volo Roma Avana
(Boeing 777 - foto web)

Dal 29 novembre un nuovo volo Alitalia collegherà Roma con l'Avana.

Si tratta del primo volo diretto della nostra Compagnia di Bandiera con destino Cuba.

Il nuovo collegamento sarà operativo da Roma Fiumicino due volte la settimana con i seguenti orari : 

il martedì si decolla alle ore 9.05 per arrivare a L’Avana alle 15.00 ora locale;

il sabato invece si partirà alle 10.35 da Fiumicino per atterrare a Cuba alle 16.30, sempre ora locale.

Il volo di ritorno da L’Avana decollerà il martedi alle 17.00 dal "Josè Martì", per arrivare a Roma alle 9.00 del mercoledì;

mentre il sabato il volo partirà da L’Avana alle 18.30 e arriverà a Fiumicino alle 10.30 della domenica.

I collegamenti saranno operati con Boeing 777 che dispongono di 293 posti suddivisi in tre classi la Business, Premium Economy ed Economy.

Buen viaje!

Marabana. Grande partecipazione di atleti alla 30° edizione della Maratona di Cuba

22 novembre 2016

30° edizione della Marabana, la Maratona di Cuba
(foto web)

Si sono presentati in 4.700 corridori alla partenza della Marabana, la trentesima edizione della Maratona di Cuba. Di questi più di 1.800 erano stranieri provenienti da 113 nazioni diverse. La partenza è avvenuta di fronte al Capitolio Nacional alle sette della mattina. Dopo 2 ore 34 minuti e 29 secondi il santiaguero Henry Jaén, già vincitore nelle edizioni del 2006, 2007 e 2013, ha tagliato il traguardo dei 42 chilometri e 195 metri mentre Misleidys Vargas si è aggiudicata la vittoria tra le donne con il tempo di 3 ore, 6 minuti e 9 secondi.

Nella gara maschile si sono classificati al secondo posto Yunier Fouman Santiesteban (2:36.30) sempre originario di Santiago e al terzo un altro cubano Alien Reyes Ramirez (2:39.24). Tra le donne l'olandese Inez-Anne Haagen ha conquistato il posto d'onore (3:11.22) e la cubana Lizandra Gómez (3:18.22) il terzo.

Entrambi i vincitori sono stati invitati dall'Air France alla prossima edizione della Maratona di Parigi.

La mezza maratona disputata sulla distanza dei 21 chilometri è stata vinta dal cubano, capitolino, Richer Pérez (!:06:19) al suo sesto titolo consecutivo.

Nella categoria femminile sulla mezza distanza la vittoria è andata alla cubana Yudileivis Castillo (1:17:58) al secondo successo consecutivo. Dietro di lei l'altra cubana Milena Pérez (1:21:04), e l'americana Ashley Carrol (1:26:35).

Infine Francisco Rodney Estévez ha trionfato sulla distanza dei 10 kilómetros (32:35) mentre tra le donne ancora una cubana, Yumileydis Mestre (0:40:44), ha conquistato il gradino più alto del podio.

Una curiosità: tra i partecipanti stranieri gli Stati Uniti d'America sono stati la prima nazione come numero di iscritti, ben 847, seguiti da Germania con 140 e dalla Francia con 95.

Alleniamoci per il prossimo anno... vediamo quanti italiani saremo!

Tutti i risultati:

 Maratón Masculino (42,195 km)

  1. Henrry Jaen Ortiz — 2h:34:29
  2. Yumier Fouman Santiesteban — 2h:36:20
  3. Alien reyes Ramirez — 2h:39.24