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morte di Fidel Castro,

Cuba ricorda Fidel a un anno dalla sua "morte fisica"

26 novembre 2017

Bayamo, Cuba. Primo anniversario della morte di Fidel Castro 25.11.2017
(Cuba rende omaggio a Fidel - foto web)

Il 25 novembre del 2016 moriva a 90 anni Fidel Castro Ruz, il lider indiscusso e discusso della rivoluzione cubana.

A un anno esatto di distanza dalla sua scomparsa  l'isola caraibica ancora si interroga sul suo passato, sul suo presente e su quello che sarà il suo futuro. Cuba si prepara ad un cambiamento epocale poichè fra circa 100 giorni anche Raul abbandonerà la scena politica ed il nome dei Castro si defilerà, forse, definitivamente dopo 60 anni di presenza ininterrotta. Ci sono stati negli ultimi tempi alcuni cambiamenti significativi anche se le importanti novità introdotte dalla riapertura delle relazioni diplomatiche con gli USA volute in concerto con l'amministrazione Obama sono state parzialmente spazzate via dall'elezione alla presidenza del suo successore Donald Trump. Tuttavia, molto resta ancora da fare.

25.11.2017 Bayamo ricorda Fidel a un anno dalla sua morte
(Bayamo ricorda Fidel - foto web)

Cuba ha ricordato questo primo anniversario senza celebrazioni di massa. All'Avana è stata organizata una veglia sulla scalinata dell'Università mentre in altre parti dell'isola il lider maximo è stato ricordato con molta sobrietà attraverso concentri musicali, mostre fotografiche e tributi floreali.

Fidel ha attraversato mezzo secolo di storia moderna e la sua figura è indissolubilmente legata a quella di Cuba dove questa giornata di memoria è vissuta come il  "primo anniversario della sua morte fisica" a voler significare che le sue idee e la sua testimonianza sono ancora vive e indelebili.

Il popolo cubano, compreso tra i cittadini residenti sull'isola e i milioni che per scelte diverse hanno deciso di lasciarla,  è profondamente diviso sul significato del ruolo storico sostenuto da Fidel. Molti lo ricordano con nostalgia e giurano fedeltà ai suoi insegnamenti e ai prinicipi rivoluzionari, altri lo detestano attribugliendoli la responsabilità della diaspora del popolo cubano, l'arretratezza sociale e la mancanza di libertà.

il 25 novembre 2017 Cuba ha reso omaggio a Fidel Castro a un anno dalla sua morte
(Bayamo, Cuba. In fila per Fidel - foto web)

Cuba è una terra strana. Affascina e impaurisce nello stesso modo. Allontana e richiama in egual misura. E' come la forza dei cicloni che la tormentano. Imprevedibile, agitata, sonnacchiosa.

Un punto nell'Oceano che continua a far parlare di se nel bene e nel male. Un miraggio che catalizza desideri, sogni, pregiudizi e opinioni e che spesso ci fa dimenticare che prima di tutto Cuba è dei cubani.

Fidel Castro
(Fidel Castro Ruz - foto web)

L'ultimo saluto a Fidel. Un racconto per immagini

6 dicembre 2016

Il 26 novembre si è conclusa dopo 90 anni la vicenda umana di uno dei personaggi più controversi della storia mondiale contemporanea. Il 28 e il 29 novembre i resti del Lider Maximo hanno ricevuto l'omaggio funebre presso il Memorial Josè Martì, nella gigantesca Plaza de la Revolucion all'Avana, teatro in passato di manifestazioni in cui Fidel Castro aveva esaltato i successi della Rivoluzione. Da qui, il giorno 30 è iniziato il corteo funebre che ha trasportato i resti di Fidel dall'Avana a Santiago per poco meno di mille chilometri ripercorrendo al contrario la Carovana della Libertà compiuta nel gennaio del 1959 all'indomani della fuga di Batista. Ovunque migliaia di persone si sono riversate nelle strade a rendere l'ultimo omaggio al proprio Comandante. In questa selezione di foto tratte dal web, il racconto di un viaggio che segnerà per sempre la storia di Cuba. In milioni hanno giurato fedeltà a Fidel. Nella vicina Florida migliaia di esuli hanno festeggiato a lungo la morte di un nemico. Quale futuro per Cuba? Come ricucire lo strappo?

Il Corteo funebre che accompagnerà Fidel Castro dall'Avana a Santiago di Cuba
(La Carovana della Libertà - foto web)
L'ultimo omaggio a Fidel Castro
( Ambasciata di Cuba a Washington - foto web)
9 giorni di lutto a Cuba per la morte di Fidel Castro
(foto web)
Morte di Fidel Castro, il libro delle condoglianze
(Il libro delle condoglianze, Camaguey - foto web)
Santiago ricorda Fidel Castro
(Santiago - foto web)
Santiago e l'ultimo saluto a Fidel
(foto web)
Cuba saluta il suo Lider Maximo
(foto web)
Cuba ricorda Fidel
(foto web)
Matanzas, Cuba. Il ricordo di Fidel
(Matanzas - foto web)

La triste storia di "Fidelito", lo scienziato che non sopravvisse al suo nome

3 Febbraio 2017

Fidel Castro Diaz-Balart il primogenito di Fidel si è suicidato il primo febbraio 2018
(Fidel Castro Diaz-Balart "Fidelito" - foto web)

Fidel Castro Diaz-Balart, il primogenito dell'ex presidente cubano Fidel Castro morto il 25 novembre del 2016 e nato dal primo matrimonio di quest'ultimo con Mirtha Díaz-Balart, si è tolto la vita giovedi 1 febbraio nella Clinica de Seguridad Personal che si trova nel reparto Kohly della capitale cubana dove era ospitato da diversi mesi per sottoporsi a cure resesi necessarie dopo essere caduto in un profondo stato di depressione. Aveva 68 anni e in tutta l'Isola era conosciuto come “Fidelito” per la sua grande somiglianza fisica al padre. La notizia è stata diffusa dalla popolare trasmissione televisa Mesa Redonda che tuttavia non si è soffermata sui particolari del decesso. Secondo altre fonti Fidelito, che avrebbe gia tentato poco tempo fa di togliersi la vita con un colpo di pistola, si sarebbe suicidato lanciandosi nel vuoto.

Ma chi era Fidel Castro Diaz-Balart?

Fidel jr nasce all'Avana nel 1949 dal matrimonio tra Fidel Castro Ruz e Mirta Diaz-Balart una giovane donna appartenente ad una delle famiglie più aristocratiche dell'Avana.

Siamo nel 1942 quando il giovane Fidel all'ora sedicenne entra in un collegio gesuita dove di diplomerà tre anni dopo per poi iscriversi successivamente nel 1945 all'Università dell'Avana. E' in questo periodo che Fidel comincierà ad interessarsi sempre di più alla politica universitaria e nazionale partecipando addirittura solo due anni più tardi ad una spedizione militare nella Repubblica Dominicana per combattere la sanguinosa dittatura di Rafael Trujillo. Durante gli studi giovanili presso il Collegio gesuita Fidel conosce Rafael Diaz-Balart che gli presenterà nel 1946 la sorella Mirta, giovane e aristocratica studentessa di filosofia. Il 12 ottobre del 1948 Fidel e Mirta si sposeranno con rito cattolico a Banes nell'oriente dell'isola caraibica. In futuro Rafael e tutta la sua famiglia diventeranno acerrimi nemici del lider maximo...

Fidel Castro e la sua prima moglie Mirta Diaz-Balart
(il matrimonio di Fidel e Mirta - foto web)

Fidelito nasce da questa unione il primo di settembre del 1949. Il matrimonio tra Fidel e Mirta entra però subito in crisi. Fidel che si laurerà in legge nel 1950 è ormai totalmente afferrato dall'impegno politico che diventerà per lui una ossessione dopo il colpo di stato di Batista avvenuto a Cuba nel 1952. Egli si allontanerà sempre di più dalla famiglia e nel 1955 dopo il fallimento dell'assalto alla caserma Moncada, la prigionia e l'esilio in Messico riceverà la domanda di divorzio da parte di Mirta che nel frattempo si era trasferita con il figlio in Spagna. Solo nel 1959 dopo il trionfo della Rivoluzone Fidel padre e figlio si reincontreranno nell'isola dove poi Fidelito crebbe come uomo e scienziato.

Fidel Castro con il suo primogenito Fidel Felix suicidatosi il 1 febbraio del 2018
(Fidel riabbraccia il figlio Fidel Felix dopo il trionfo della rivoluzione - foto web)
Fidel Castro con il suo primogenito Fidelito
(Fidel padre e figlio - foto web)
A Cuba "Fidelito"  iniziò infatti gli studi per poi trasferirsi nella ex Unione sovietica dove si laureò nei primi anni '70 prima in Scienze Fisico Matematiche presso l'Istituto di Energia Atomica Kurchatov in Mosca e poi in Fisica Nucleare presso l'Università Statale Lomonosov  ubicata sempre nella capitale sovietica con il falso nome di José Raúl Fernández, stratagemma che utilizzò per garantirsi anonimato e sicurezza. Successivamente continuò i suoi studi in patria, in Spagna ed ancora nella ex URSS. Tra il 1980 e il 1992 fu designato come responsabile della politica nucleare di Cuba e diresse la costruzione della centrale nucleare di Jaragua nella provincia di Cienfuegos che doveva essere la prima nell'Isola cubana e la più grande in tutta la regione caraibica. L'opera fu abbandonata prima di essere completata in seguito alla dissoluzione dell'impero sovietico ed oggi è solo un polveroso ricordo della cooperazione tra Cuba e Urss.

Fidel jr rappresentò anche Cuba tra il 1983 e il 1992 presso l'organizzazione Internazionale dell'Energia Atomica (OIEA) e fu il presidente dal 1983 al 1987 del Gruppo di Coordinamento dei Paesi Non Allineati per l'uso pacifico dell'Energia Atomica.

Il suo dramma umano e professionale si compì nel 1992, precisamente il 17 giugno, quando il padre Fidel, dopo il fallimento del progetto Jaragua, lo destituì dall'incarico “per inefficienza nell'esercizio delle sue funzioni”. Solo dopo sette anni di purgatorio Fidelito fu riabilitato e nominato nel 1999 consigliere nel “Ministerio de la Industria Basica” carica che ricoprì senza tralasciare la sua principale occupazione che era quella di divulgatore scientifico.

Fidel Castro Díaz-Balart ha compiuto nella sua vita molti viaggi all'estero, uno degli ultimi a Mosca nel 2016 dove fu invitato alla Conferenza Mondiale dell'Associazione Internazionale dei Parchi Tecnologici.

E' stato anche autore di diversi libri scientifici tra cui “Elementi e riflessioni circa la Politica Scientifica Nazionale” edito nel 1985 e “La grande sfida del Terzo Millennio. Energia nucleare: pericolo ambientale o soluzione per il futuro” pubblicato nel 1997. Nel 2013 ha ricevuto dall'Univesità Statale di Mosca la laurea Honoris Causa.

Poco si conosce invece della sua vita personale. Si sa che è stato sposato due volte e che era padre di tre figli avuti dalla prima moglie, una scienziata russa, e che a sua volta aveva cinque fratellastri riconosciuti e nati dall'unione del padre Fidel con la cubana Dalia Soto del Valle.

Attualmente Fidelito ricopriva il ruolo di Assessore scientifico del Consiglio di Stato di Cuba il massimo organo di governo dell'Isola ed era Vicepresidente dell'Accademia di Scienze di Cuba.

Fidel Castro Diaz-Balart il primogenito di Fidel Castro è morto suicida il ! febbraio 2018
("Fidelito" ai funerali del padre, novembre 2016 - foto web)

Le ultime apparizioni di Fidelito in pubblico sono state in occasione dei funerali del padre nel novembre 2016 e successivamente nell'agosto del 2017 quando partecipò all'investitura dello scienziato americano Peter Agre, premio Nobel 2003 per la chimica, come membro dell'Accademia delle Scienze di Cuba.

Poi il buio, la depressione e la morte.

Tutta la gloria del mondo è contenuta in un chicco di mais (José Martì)

 

6 gennaio 2017

Parlamento della Repubblica di Cuba
(Parlamento di Cuba - foto web)

Martedi 27 dicembre 2016, il Consiglio di Stato della "Asamblea Nacional del Poder Popular" ha approvato all'unanimità una legge che ha ratificato le ultime volontà espresse da Fidel Castro, deceduto lo scorso 26 di novembre. Secondo queste il nome del Lider Maximo non potrà essere utilizzato a Cuba per “denominare istituzioni, piazze, parchi, viali, strade e altri luoghi pubblici, così come non dovrà essere utilizzato per riconoscimenti o titoli onorifici.”

Inoltre la figura dell’ex presidente non dovrà essere utilizzata “ per fini commerciale o pubblicitari e per erigere in sua memoria monumenti, busti, statue, targhe commemorative e altre forme simili di omaggio".

Una deroga all’utilizzo delle immagini di Fidel è stata invece concessa per quanto riguarda l'organizzazione di manifestazioni pubbliche, marce, atti politici e potranno essere mantenute nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei presidi militari e istituzionali secondo quanto dichiarato da Homero Acosta, segretario del Consiglio di Stato.

La Comision de Asuntos Constitucionales y Juridicos de la Asamblea Nacional ha sottolineato che questa legge consacra uno degli elementi etici inerenti alla personalità di Fidel Castro e alla sua totale e permanente identificazione con la massima espressa dall'eroe nazionale cubano Josè Martì, secondo la quale "toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz".

Le ultime volontà di Fidel: proibito erigere monumenti in sua memoria e dare il suo nome a piazze, strade...(foto web)