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20 luglio 2015. Riaprono le Ambasciate

Usa-Cuba new deal
                                                   foto Web

20 LUGLIO 2015. Oggi, dopo più di mezzo secolo di inimicizia, aggressioni verbali e fisiche, attentati, embargo e accuse di terrorismo, Cuba e Stati Uniti d'America compiono una passo importante nella ristabilizzazione dei rapporti diplomatici interrotti nel 1961 dall'allora presidente americano Eisenhower in risposta violenta alla nazionalizzazione di importanti centri di interesse economici posta in essere dal governo rivoluzionario di Fidel Castro che nel gennaio del 1959 aveva costretto alla resa ed alla successiva fuga il deposto dittatore Fulgencio Batista.

Ambasciata CUBA a Washington
foto web. Ambasciata Cuba a Washington

A Washington ci sarà la riapertura dell'Ambasciata cubana con l'issa bandiera in presenza di una delegazione cubana composta dal cancelliere Bruno Rodriguez che sarà accompagnato da una trentina di invitati, rappresentanti del mondo politico, sportivo e culturale dell'isola. Circa 500 le presenze americane all'evento.

All'Avana non ci saranno invece celebrazioni particolari che avverrano invece durante la visita programmata del segretario di stato John Kerry.

L'imponente edificio statunitense costruito sul Malecon avanero si convertitrà così in un luogo simbolo di riconciliazione e amicizia tra i due popoli dopo essere stato per decenni scenario di proteste, a volte violente, e manifestazioni anti imperialiste.

Ambasciata Usa all'Avana
foto Di Crosta Franco  Ambasciata USA all'Avana

Vi racconto qualche aneddoto. L'edificio fu inaugurato nel 1953, quando Cuba era governata dal "Sergento Batista", che godeva dell'appoggio interessato di importanti cartelli americani e delle famiglie mafiose italo-americane che avevano scelto l'isola caraibica come quartiere generale dei propri loschi affari.

Nel 1961 come già detto venne chiusa come ambasciata all'indomani del trionfo della Rivoluzione Castrista ma mantenne la sua presenza ingombrante come sezione di interessi economici.

Nel 2005 iniziarono una serie di schermaglie e provocazioni reciproche. Gli USA cominciarono a diffondere da giganteschi pannelli posti sulla facciata dell'edificio messaggi politici che richiamavano alla presunta violazione dei diritti umani da parte del governo cubano che in risposta creò proprio davanti all'enclave statunitense il "MONTE DE LAS BANDERAS" con 138 pennoni su cui vennero issate altrettante bandiere nere con una stella bianca al centro in ricordo di ogni anno di lotta contro l'"Impero" dal 1868 in poi. Il luogo venne eretto anche a memoria delle vittime cubane del presunto terrorismo Yankee.

Ambasciata Usa e Monte de las Banderas
foto Di Crosta Franco. Ambasciata USA e Monte de las Banderas
Ambasciata USA all'Avana
foto Di Crosta Franco. Ambasciata Usa e Monte de las Banderas

Nel 2009 gli americani cessarono di diffondere messaggi ed anche le bandiere cubane vennero ammainate. Resta una grande parete con la scritta "PATRIA O MUERTE" ed una stata di Josè Martì con il dito minaccioso puntato verso il nemico.

Josè Martì
foto Di Crosta Franco
 

Ho visitato questi luoghi. Mi hanno creato un certo disagio. Magari la prossima volta che li vedrò sarà per assistere ad una festa texana con cowboys, ballerini e guajiros cubani...

Patria o Muerte!
foto Di Crosta Franco. Sfida agli Usa

A proposito di rivoluzioni e controrivoluzioni ...

Cuba. Las damas de blanco oppositrici del Regime di Castro
(Las Damas de Blanco - foto web)

Cari amici lettori, questa volta provo a gettare un pò di legna sul fuoco prendendo spunto da un argomento di attualità. Si è da poco festeggiato, confondendo entusiasmo e malumori, il 57° Anniversario del Trionfo della Rivoluzione castrista. Giornate dense di manifestazioni patriottiche in terra cubana e sfiorate da qualche ricordo sbiadito nel resto del mondo nelle menti di vecchi nostalgici di quegli anni ricchi di effervescenza politica ed  intrisi di utopia e romanticismo. Sono state anche giornate di livore e di astio (che sarebbe meglio definire odio) espresse spesso con toni violenti da parte di coloro che non si identificano nell'esperienza rivoluzionaria e che anzi vedono in essa l'origine di tutti i mali che affliggono l'isola, dall'arretratezza economica allo svilimento di una società che considerano impoverita nei suoi valori primari. Parliamoci chiaro: questo è un problema tra cubani, tra chi si schiera ostinatamente con Fidel e chi contro. Al resto del mondo questa diatriba non interessa granché. I social network sono pieni di dichiarazioni al vetriolo ma bisogna riconoscere che questi sono utilizzati quasi esclusivamente da chi vive fuori dall'isola, sopratutto nella vicina Florida, per cui manca un minimo di contradittorio. Proviamo a vedere se su questo blog possa nascere qualcosa di stuzzicante e costruttivo e che sappia allo stesso tempo conservare una certa oggettività.

Avana, Cuba. Sostenitori di Fidel sfilano per il 1° Maggio
(Sostenitori di Castro - foto web)

Non nascondo la mia simpatia per l'esperienza rivoluzionaria cubana che, e per far questo basta conoscere un poco della storia di Cuba, fu sostenuta da un appoggio popolare senza precedenti che riconobbe nei leaders della rivoluzione, Fidel Castro e Che Guevara su tutti, gli eroi che avrebbero liberato una popolazione intera da una dittatura sanguinaria e corrotta come fu quella di Fulgencio Batista. In questi quasi sessantanni di esperienza rivoluzionaria molti principi che la guidarono e ispirarono sono spesso caduti in contraddizione. Alcune promesse sono state disattese e l'apparato socialista si è arenato negli  stessi errori compiuti dalla precedente dittatura. La diaspora del popolo cubano è un dramma ed una ferita aperta che sanguina sotto gli occhi di tutti e l'esodo continuo di cittadini cubani in fuga dai propri incubi è il volto tragico di un'isola che attira e respinge con la stessa veemenza. Gli oppositori del regime e le Damas de Blanco denunciano quotidianamente l'esistenza di carceri colme di prigionieri politici e la storia di Cuba di questi decenni è passata anche attraverso discriminazioni, violenze e morti sospette. Sono convinto però che per leggere obiettivamente la vicenda cubana sia necessario collocare l'isola caraibica nel suo preciso contesto storico e geografico. Cuba fluttua nel mare come un ponte galleggiante tra il Nuovo ed il Vecchio Mondo e proprio a causa di questa sua posizione strategica è stata nel corso dei secoli meta ambita di conquistadores, pirati e moderni colonizzatori. Cuba nella sua turbolenta storia è stata contaminata da popoli e razze diverse cosicchè l'apetto che la caratterizza è la sua tipica natura meticcia, originata dalla fusione della cultura europea, asiatica e quella africana. Una natura complessa, agitata, irrequieta e sensuale diifficile da addomesticare e sgorgata dal sangue degli schiavi africani e da quello di avventurieri senza scrupoli, galeotti, disperati e da un manipolo di religiosi. La storia moderna di tutto il Centro e Sud America è abbastanza recente e dopo più di 300 anni di occupazione spagnola e portoghese in cui tutto è rimasto sospeso, ha trovato una sua originalità solo a partire dalla fine dell'ottocento con i vari moti indipendisti, la rivoluzione messicana e la strenua lotta di liberazone cubana nei confronti della monarchia spagnola. Una terra-continente inquieta, violenta e passionale che è stata teatro in quest'ultimi decenni di storia delle dittature sanguinarie dell'Argentina e del Cile, dei massacri del Nicaragua e del El Salvador. Una terra ferita dalla guerra civile infinita in Colombia tra le Farc e le forze governative, da quella di potere scatenata dai narcotrafficanti nello splendido Messico, dal bagno di sangue di cui si sono resi protagonisti i guerriglieri di Sendero Luminoso e Tupac Amaru in Perù, dai continui colpi di stato nella ricca ed impoverita Venezuela, che ha visto migliaia di desaparecidos vittime delle dittature militari in Uruguay e Paraguay e persino in Brasile e nella vicina Repubblica Dominicana ed Haiti. In questo contesto disgregato e violento i fratelli Castro con le buone e (spesso) con le cattive hanno garantito a Cuba una stabilità politica e sociale, dandole persino uno spessore internazionale ponendo l'isola come modello guida per i paesi più poveri del Terzo e Quarto mondo. A Cuba c'è povertà ma non miseria. L'alfabetizzazione è diffusa ed è stata la più grande conquista dei barbudos così come la sanità accessibile a tutti che ha portato Cuba ad avere un tasso di mortalità infantile uguale o inferiore a moltie nazioni del mondo occidentale. Cuba non ha conosciuto il dramma dei paesi africani, le sanguinose guerre tribali, le carestie e le epidemie. Non conosce le violenze del medio oriente, i fanatismi religiosi ed il terrorismo l'ha appena sfiorata. Non ha attraversato l'inferno delle dittature cannibali dei balcani, non ha vissuto i massacri dei popoli slavi, le guerre fratricide dei paesi del vecchio blocco socialista. All contrario ha fatto conoscere al mondo la sua straripante bellezza, la musica, la letteratura, la danza e una finezza ricercata e mai banale nell'arte cinematografica. Si è espressa a livelli altissimi in campo sportivo forgiando generazioni di grandissimi campioni. Negare questo è negare che l'Isola sia bagnata dal mare! Cuba ha enormi problemi, ha un'apparato burocratico spaventosamente paralizzante. Ci sono forme di abuso e corruzione e una classe manageriale acerba ed impreparata, ma è un mondo che a modo suo va avanti, con ritmi diversi dai nostri e non per questo necessariamente peggiori. L'errore storico che attribuisco ai Castro è l'essersi gettati tra le braccia della Unione Sovietica (scelta peraltro obbligata e forse rifiutata da Guevara, visto l'assedio nord americano), a cui del popolo cubano non è mai interessato nulla, ne del suo sviluppo economico ne della sua crescita sociale ed umana. L'isola era in affitto, permutata con la presenza militare sovietica ed occupata da missili puntati dritti nel culo degli USA. In cambio riceveva di tutto: dagli alimenti, ai beni di consumo, dalla tecnologie ai tecnici, dalle medicine ai mezzi di trasporto. Paralizzata nella cultura dello zucchero e del tabacco Cuba si è come fossilizzata e quando nel 1988 il gigante sovietico si è dissolto l'isola si è trovata in ginocchio, incapace di provvedere alla sua stessa sopravvivenza. Furono gli anni del periodo special dove mancava di tutto e il dono di un sapone, di una penna  o di un pò di carta igienica equivaleva al più ricco dei regali. L'isola si è però risollevata. Non ha mai perso un nutrito gruppo di "amici" che l'hanno sostenuta ed indirizzata verso un cambiamento che pur lentamente è in atto. I vecchi padroni di un tempo, gli spagnoli scacciati a fucililate, non hanno mai abbandonato la vecchia colonia e la Chiesa Cattolica, con la quale non si sono mai rotti i rapporti nonostante situazioni di  pericolosa criticità, è divenuta nella figura dei Pontefici Karol, Benedetto e Francesco non solo sostegno spirituale ma anche garante di un nuovo corso che apporterà sicuramente benefici a tutta la struttura sociale. Cuba vive ed è viva. Un pò assonnata questo si. Per assurdo che possa sembrare credo che  i Castro abbiano regalato all'isola quasi 60 di paradiso artificiale durante i quali i cubani per vivere hanno dovuto fare veramente il minimo indispensabile. Certo tra privazioni e malcontenti, ma anche con ampi spazi di svago, forse di noia controllata, ma così lontano dalla vita ossessiva e stressante del mondo occidentale. I cubani sono per loro stessa ammissione campioni al mondo nella specialità del non far niente e la controprova è la difficoltà con cui si adattano alla vita dei paesi che hanno raggiunto in cerca di nuove opportunità. In molti sono partiti, molti altri sono nati all'estero e quello che portano nel cuore è solo il ricordo nei racconti dei genitori o dei nonni. Eppure Cuba è una ossessione ed ogni occasione è buona per ricostruire un angolo di quel paradiso perduto. Una tavola apparecchiata con riso bianco e banane fritte, un cuba libre o un ritmo di conga da ballare. Molti di quelli che hanno attraversato l'abisso tornerebbero volentieri in dietro. La nostalgia della quiete, della semplicità di una vita che sembra assopita ma che vive di violente passioni, gli amori liberi e spregiudicati, le ore trascorse a non far nulla... Chi ha visto solo il sole non è abituato a convivere con l'oscurità. Questa spaventa e disorienta. Cuba cambia e cambierà. Certo faccio fatica a immaginare 12 milioni di cubani recarsi al lavoro per 40 anni e più, obbligati a fare cose che non comprendono e non accettano. Se Dio vorrà, vorrei trovarmi fra trentanni o quaranta con un mio coetaneo cubano a raccontarci le nostre vite e su cosa abbiamo misurato il tempo e la felicità. So già chi sarà il vincitore. Le mie sono opinioni, semplici opinioni. Le condivido non sperando di ottenere facili consensi. La libertà in fondo è (anche) questa.

2 Febbraio, 2016

Artigiani dell'impossibile. Invenzioni per sopravvivere

 

Gli "artigiani dell'impossibile" popolano le pagine di "Mambo Tango". Ne ho conosciuti molti personalmente. Eroici, orgogliosi, indomabili e creativi. Il Periodo Especialha creato grandi problemi ai cubani ma ha contribuito a formare una generazione di inventori straordinari. Guardate cosa ho trovato e documentato!

Sono sicuro che il materiale storico-fotografico sia destinato ad arricchirsi con nuove immagini. Potete contribuire tutti. E' un atto d'amore dovuto, una parte di storia sulla quale si può sorridere... senza però dimenticare!

Invenzioni cubane nel Periodo Especial. Encendedor de gas
(foto web - encendedor de gas)

Questo l'ho visto e utilizzato personalmente nel 1995.  A destra nella foto un manico di legno sorregge con un gancio di ferro un batuffolo di cotone o di altro tessuto. La bottiglietta in cui è immerso contiene alcol. Basta strisciare contro le due resistenza e la scintilla fa accendere il fuoco. Qualcosa da aggiungere?

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, calientador de agua
(foto web - Calentador de agua)

Pratico e un pò rischioso. Meglio non provare la temperatura dell'acqua con un dito... resistenza direttamente in ammollo! E vai!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, calentador de agua
(foto web - Calentador de agua)

Questa è un versione più sofisticata della precedente. Due barattoli di latta, spessori di legno interposti tra i due, acqua e quei fili che si vedono non servono per sorreggere la strana creazione... sono cavi elettrici! I cubani amano farsi la doccia calda anche a 50 gradi all'ombra. Non c'è crisi che possa impedirlo.

 

invenzioni cubane nel Periodo Especial, calentador de agua
(foto web - calentador de agua casero)

Qui ho bisogno di un aiuto. Questa è alta ingegneria! L'acqua attraverso una bottiglia di plastica finisce all'interno di un contenitore (per il caffè all'americana?). Qui un prodigio la scalda e il servizio è pronto. Merita il Nobel!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, doccia artigianale.
(foto web - doccia artigianale)

Dite la verità, non viene voglia anche a voi di una bella doccia? Altro che idromassaggio!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, doccia artigianale
(foto web - doccia artigianale)

Meno potente della precedente ma una doccia alla Tukola è una esperienza indimenticabile!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial,  doccia con acqua riscaldata
(foto web - doccia artigianale)

Quello cilindrico è un serbatoio e quelli che si vedono spuntare dal muro sono cavi elettrici. Con un pò di coraggio... un bagno elettrizzante!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, sapone per ogni evenienza
(foto web - il sapone dei miracoli)

I cubani adorano lavarsi e lo fanno anche diverse volte al giorno. L'assenza nel periodo especial persino del sapone è stata considerata una autentica tragedia nazionale. Questo prodotto per molti anni ha rappresentato l'unica alternativa per la pulizia oltre a quella offerta dai saponcini provenienti dagli hotel. Andava bene anche per il bucato. Fa parte della memoria storica di un paese. Non dimenticare mai per poter andare avanti!

 

Invenzioni cubane degli anni 90 durante il Periodo Especial, il deodorante più utilizzato
(foto web)

Negli anni difficili della crisi questo è stato per molto tempo l'unico rimedio. Un deodorante artigianale che i cubani più anziani ricorderanno forse con un pizzico di nostalgia.

 

Periodo Especial, invenzioni cubane. Rimedio contro il cattivo odore dei piedi
(foto web)

Questo è il talco Micocilen inventato per contrastare il cattivo odore dei piedi sudati. Arrendersi mai!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, bicchiere di latta
(foto web)

Scatoletta di carne di manzo sovietica riciclata e adattata a tazza.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, come scongelare un frigo russo
(foto web)

I frigoriferi sovietici sono duri da scongelare anche ai tropici...

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, la mitica lavatrice russa Aurika
(foto web - la mitica lavatrice sovietica Aurika)

Non so come funziona ma vi giuro che funziona! Se ne trovano ancora diverse nelle case cubane. Il motore è pressochè indistruttibile ed è servito per far funzionare decine di utensili. Il maggior sostegno all'inventiva cubana!

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, ventilador
(foto web)

Quando si parla di eroi della resistenza... il motore è di una Aurika!

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, utensile da cucina
(foto web)

A vederlo sembra un attrezzo da tortura invece serve per preparare deliziosi dolcetti. E' il Platillo Volador, il disco volante, e mi è capitato di vederlo solo a Cuba. Le brioches ottenute con pane e marmellata di guayaba sono straordinarie. Fidatevi!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, lampada a petrolio
(foto web - lampada a petrolio artigianale)

Questa fa tenerezza. Nel periodo di crisi gli apagon, le interruzioni della corrente elettrica, erano frequenti e duravano per molte ore. Che si fa si sta al buio? Neanche per idea! Vaso di vetro, qualche dita di cherosene, un tubetto di dentifricio vuoto riciclato con una miccia all'interno e... fiat lux! Semplicità e ingegno.

 

 

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, servizi pubblici
(foto web, vespasiano tropicale per tutte le necessità)

Quando si dice l'organizzazione! Mi resta una domanda: chi controlla "cosa" per applicare le tariffe giuste?

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, locomozione alternativa
(foto web - un dramma può far sorridere?)

Qui si sfida l'impossibile. Vi svelo un segreto: James Bond è nato a Cuba e il suo vero nome è Santiago Bono!

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, taxi raffinato
(foto web - taxi particular)

A Cuba tutto ciò che non è statale (ben poco...) si chiama particular. Come le case in affitto, i paladar, alcune macchine e certi taxi. Questo di particular ha proprio tutto!

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, rimedii in cucina all'assenza di gas
(foto web - un bel caffè non si nega a nessuno!)

Manca il gas? A tutto c'è rimedio! La scarpa serve per mantenere l'equilibrio...

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, rimedi in cucina
(foto web)

Cambia la scarpa non il rimedio!

 

Invenzioni cubane durante il Periodo Especial negli anni 90, el colador de café
(foto web)

El colador de cafè. Un filtro, un calzino, un sacchetto di tela potevano essere utilizzati per un caldo caffè. L'antenato delle moderne cialde.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial negli anni 90. Un foltro per colare il caffè
(foto web)

Ecco un classico filtro. Non fatevi ingannare dalla somiglianza... serve per il caffè!

 

Invenzioni cubane nel periodo especial, rimedio in cucina se manca il gas
(foto web)

Una bella minestrina, sarà cotta a vapore?

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, ventilatori con motore Aurika, la lavatrice sovietica
(foto web - OGM)

Dunque ricapitoliamo: le pale sono ricavate da dischi in vinile sapientemente ritagliati, la base è un vecchio telefono con la rotella e il motore? Sarà mica di una mitica Aurika? OGM!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, un normale vassoio si trasformerà in antenna tv
(foto web)

Questa non sembra una grande invenzione. Si tratta di uno di quei comuni vassoi in alluminio in uso presso le mense scolastiche, gli ospedali o le fabbriche. Già sembra... guardate le foto successive!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, la nuova vita di un vassoio. Antenna per la Tv
(foto web)

Ecco come un normale vassoio per la comida si trasforma in una antenna per la tv! Il segnale arriva, guai a perdersi una puntata della telenovela o la partita di beisbol!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, vassoi e lattine danno forma ad una antenna Tv
(foto web)

Versione potenziata dall'uso simultaneo di vassoi e lattine. La tecnologia dell'inverosimile!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, antenna artigianale ricavata da un vecchio vassoio per cibo
(foto web)

In questo caso la natura si è ripresa il suo spazio.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, rimedi artigianali contro la mancanza di elettricità
(foto web)

Questa è pura poesia! Come sconfiggere l'oscurità con semplicità ed ingegno. Osservate la cura nei particolari. Per ricordare e riflettere.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, rimedi per la funzionalità di una vecchia pentola a pressione
(foto web)

La pentola a pressione è un utensile imprescindibile nella cucina cubana. Nel periodo di gravi crisi economica garantiva un notevole risparmio di energia e tempo. Negli ultimi anni il governo cubano avvalendosi di suoi impeccabili dipendenti ha dato vita ad un verio e proprio censimento degli elettrodomestici presenti nelle abitazioni consegnando poi ad ogni famiglia nuove pentole a pressione e ollas arrozera (pentole per la cottura del riso) di fabbricazione cinese in quella che è stata definita dallo stesso Fidel Castro, la rivoluzione energetica. In alcune case resistono ancora le vecchie pentole aiutate nella loro sopravvivenza da rimedi artigianali.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, pentola a pressione di costruzione artigianale
(foto web)

Qui si alza la posta in palio! Cresce il rischio sperando che ne sia valsa la pena. La chiusura ermetica è garantita ma per verificare la cottura?

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, ventilatore alimentato da un motore di lavatrice Aurika
(foto web)

Un motore dell'ormai mitica lavatrice sovietica Aurika da nuova vita ad un anziano ventilatore. Siamo già nel 2004...

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, lucidatore per calzolaio alimentto da un motore Aurika, la lavatrice sovietica
(foto web)

Altro utilizzo estremo del motore Aurika. Qui diventa l'anima di un levigatore per calzolaio. Indistruttibile tecnologia sovietica!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, le moto bici per combattere la carenza dei mezzi di trasporto
(foto web)

Una bici moto. Per sopperire alla carenza di mezzi di trasporto ed alla restrizione imposta sull'utilizzo di carburante i cubani si inventarono questo prototipo di bici alimentata con motore a scoppio e cherosene. Il loro posto è di diritto all'interno di un museo!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, le bici moto contro la carenza dei mezzi di trasporto
(foto web)

Questo è un modello di bici moto versione De Luxe con tanto di serbatoio in pura plastica riciclata. Ma quanto ingegno?

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, bici con volante di Guagua
(foto web)

Bici con applicato il volante di una corriera. Primo modello al mondo di bici-guagua. La voglio!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, bicicletta familiare
(foto web)

Bicicletta familiare. Gambe e cuore per questo papà cubano.

 

Periodo Especial a Cuba. Invenzioni cubana, seggiolino multiplo da bicicletta
(foto web)

Il seggiolino multiplo da bicicletta.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, bici moto a cherosene
(foto web)

Qua si fa sul serio! Sospensioni, carburatore e bottiglia-serbatoio in bella vista. Qui la logica lascia spazio all'inventiva. Ardimentosa!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, il famoso rikimbilis, la bici moto più incredibile mai inventata
(foto web - il Rikimbili)

Questo è un autentico Rikimbilis. Guardate la finezza del sedile in pelle. Sono rumorosissimi, senza marmitta ed illegali. Ma se ne vedono ancora in giro per le strade di Cuba. Questo è ingegno alla potenza!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, ventilatore alimentato da un vecchio motore di una lavatrice
(foto web)

Un ventilatore alimentato ancora una volta dal motore di una lavatrice Aurika. Non inganni la dimensione è l'effetto della prospettiva. Se non sbaglio anche il supporto sembra essere il cestello dell'indomita lavatrice. Questi rimedi, che sembrano frutto della disperazione, hanno consentito per anni ai cubani di trovare refigerio nelle giornate di caldo intenso. Il riciclo come arte e sopravvivenza.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, un Mc Donald's abusivo
(foto web)

Un paladar che accetta le sfide! Ovviamente tutto illegale ma come quella scritta sia arrivata fino a li...

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, posaceneri rinfrescanti ottenuti da lattine di bibita
(foto web)

Bella idea per originali posa cenere.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, riciclo di pannolini
(foto web)

Una lavata ed una asciugata e sono come nuovi!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, telecomando superpotenziato
(foto web)

Lasciamo perdere gli estetismi quello che conta è la funzionalità.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, un uomo orchestra
(foto web)

L'uomo orchestra. C'è proprio di tutto compreso due cornoni contro il malocchio!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, forno per preparare la pizza ricavato da un vecchio barile

(foto web)

Un bel "tanke" tagliato a metà, carbone e fantasia e la pizza è pronta!

 

Periodo especial. Invenzioni cubane, la sedia barbecue
(foto web)

L'ho messa in cornice perchè è fantastica. La prima sedia barbecue al mondo! L'importante è sedersi da un'altra parte!

 

Invenzioni cubane, un barbecue improvvisato su di una vecchia rete metallica
(foto Di Crosta Franco)

Un barbecue improvvisato con una vecchia rete metallica. Vi assicuro che la carne era cotta benissimo ed era molto buona!

 

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, maggiolone con aria condizionata
(foto web)

Quando fa molto caldo un lungo viaggio può diventare infernale.  Niente paura... aria condizionata a manetta!

 

Periodo especial en Cuba. Ventilatore con aria condizionata per vincere la calura
(foto web)

Ecco un rimedio per vincere la calura di alcune giornate cubane. Ventilatore con aria condizionata!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, bici taxi extra large
(foto web)

El Charanguito, l'evoluzione della specie delle normali bici taxi. Qui si sfidano le leggi della dinamica.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, coco taxi
(foto web)

I coco taxi sono una versione caraibica della italiana Ape. Può portare fino a quattro passeggeri compreso l'autista. Vengono utilizzati per percorsi cittadini. Con il loro vivace colore e la forma innovativa fanno ormai parte della storia di Cuba. Speriamo resistano al tempo e ai cambiamenti.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, porta vivande realizzato con parti di ventilatori in disuso
(foto web)

Un viandero, un porta vivande realizzato assemblando le componenti di vecchi ventilatori in disuso. Simpatico no?

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, forno a carbone artigianale
(foto web)

Forno a carbone artigianale. Anche qui la creatività non manca.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, forno popolare per squisite grigliate
(foto web)

Questo forno è un classico della cocina callejera, la cucina di strada. Sono presenti a tutte le feste. Sono un pò strani è vero, ma l'efficacia è indiscutibile.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, televisione al plasma in muratura
(foto web)

Invenzioni recenti... tv con schermo piatto. Non so cosa ci sia dietro ma mi auguro per questa famiglia che non si rompa mai!

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, El Camello, una soluzione ai problemi di trasporto degli anni '90
(foto Di Crosta Franco)

"El Camello" è stato per tutti gli anni novanta la soluzione alla tragica carenza di carburante e di mezzi di trasporto. Questa gigantesca creatura nasce dalla fusione di due rimorchi ed i suo nome deriva dalla tipica forma con le due grosse gobbe. Il termine è figlio dello slang di strada usato affettuosamente dai cubani per identificare questo mezzo che arrivava a trasportare contemporaneamente anche più di trecento persone! Le migliorate condizioni economiche degli ultimi anni hanno portato al progressivo abbandono del loro utilizzo. Attualmente ne circolano ancora alcuni esemplari nelle provincie cubane mentre la capitale è attraversata oggi da moderne corriere di fabbricazione giapponese o canadese. Questi giganti fanno parte comunque della storia di Cuba perchè hanno permesso la mobilità della popolazione in un periodo di forte criticità. Tutti i cubani, e qualche vecchio visitatore, li ricordano con un pizzico di nostalgia e tanta riconoscenza.

 

Invenzioni cubane nel Periodo Especial, El Camello importante soluzione ai problemi di trasporto degli anni 90
(foto Web)

El Camello, una invenzione tutta cubana per sopperire alla carenza di mezzi di trasporto.

 

Periodo especial en Cuba negli anni 90. Gli autobus italiani tornano a nuova vita
(foto web - un italianissimo autobus)

Non solo negli anni 90 ma ancora oggi è possibile vedere scorazzare per le strade di Cuba diversi autobus italiani, dichiarati inservibili nel nostro Paese ma utilissimi alla causa sull'isola caraibica. Un bel modo di invecchiare... ma almeno l'insegna! Quella si si poteva cambiare!

 

Invenzioni cubane. Un roller a propulsione umana
(foto Facebook, da una amica di Mambo Tango)

Questa è una invenzione recente: un roller in legno a propulsione umana! In discesa vola...

 

La Carahata de Camajuani, Villa Clara. Cuba
(La Carahata de Camajuani, Villa Clara. Cuba - foto web)
Questa strana creatura metà autobus e metà treno fu ideata e realizzata nei primi anni del 1980 nella provincia di Villa Clara, a Camajuani e tutt'ora viene utilizzata. Questa funambolica invenzione è autentica espressione dell'ingegno umano che non si arrende alle avversità e in questo il popolo cubano è maestro. Le vecchie rotaie erano troppo deboli per sopportare il peso di un moderno treno cosi si adattò un autobus più leggero e manovrabile. Che dire di più? Da provare!
La Carahata de Camajuani,  provincia di Villa Clara. Cuba
(foto web)
La Carahata de Camajuani prov. di Villa Clara. Cuba
(foto web)
La Carahata de Camajuani, Villa Clara. Cuba
(foto web)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Milano. Ultima fermata l'Avana

12 novembre 2017

Bus italiano donato a Cuba
(Bus italiano a spasso per l'Avana - foto Franco Di Crosta)

Cuba da decenni si trova costretta ad affrontare una asfissiante crisi energetica causata in primis dalla carenza di materie  prime ed in secondo luogo dal duro embargo economico imposto dagli Stati Uniti d'America nei primi anni 60 dopo il successo della Revolucion. Le difficoltà sembravano poter essere arginate nel primo decennio del 2000 quando il vicino gigante venezolano sotto la guida di Chavez decise di instaurare un forte legame di cooperazione sociale, politico ed economico con l'Isola di Castro. I due lider avevano dato vita all'ALBA (Alianza bolivariana para América Latina y el Caribe)preceduta da accordi bilaterali che prevedevano l'invio di circa 20 mila medici cubani in Venezuela in cambio di petrolio. La profonda crisi che ha colpito negli ultimi anni il Venezuela del dopo Chavez (1954-2013) ha fortemente indebolito l'apporto energetico che dalla Repubblica Bolivariana veniva canalizzato verso Cuba. La minaccia di rivivere le profonde difficoltà dei primi anni novanta si è fatta sempre più incombente ed  è stata soltanto alleggerita dalle aperture verso nuovi mercati e da un crescente interesse dimostrato dalle grandi potenze mondiali verso l'isola caraibica sul cui territorio stanno investendo molto in infrastrutture portando linfa ad una economia nazionale sempre molto debole. E' il caso della Cina e della Russia che sembrano avere riacceso la fiama di un vecchio amore. La cinese Yutong ha già destinato a Cuba numerosi moderni ed efficienti mezzi di trasporto mentre anche Canada e Giappone stanno facendo la loro parte. Nonostante tutto le strade cubane sono ancora affollate di vecchi autobus, le guaguas, costrette a sopportare carichi impossibili di persone. Altri paesi "amic"i sono intervenuti offrendo mezzi non ritenuti più idonei a percorrere le strade del vecchio continente ma adatti ad alleviare la carenza di mezzi di trasporto cubani. Ecco perchè è possibile vedere scarrozzare per le strade della capitale autobus spagnoli e italiani con ancora pigramente esposta la destinazione d'origine. A parte la curiosità destata dalla notizia è indubbio che ci si trovi difronte ad un controsenso storico visto che Cuba tra i suoi primati vanta quello della apertura della prima tratta ferroviaria dell'America Latina che unì nel 1837 l'Avana con Guines (in Italia la prima fu la Napoli-Portici inaugurata il 3 ottobre del 1839) e che all'inizio del 1900 l'Avana già assisteva al passaggio delle prime autovetture e dei tram. C'è molto da fare.

Donald Trump 45° presidente USA tra speranze e preoccupazioni

10 novembre 2016

Dopo il successo di Trump quale futuro nelle relazioni Usa - Cuba?
(Castro e Trump, quale futuro per Cuba? - foto web)

Il presidente cubano Raul Castro, che con Obama aveva coraggiosamente intrapreso un intenso e complicato percorso politico mirato alla normalizzazione dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti d'America, ha indirizzato nelle scorse ore uno scarno messaggio al neo eletto presidente Usa Donald Trump. Il Ministero degli Esteri Cubano, in un breve comunicato, ha riferito che Raul "ha inviato un messaggio di felicitazioni a Donald J. Trump per la sua elezione a presidente degli Stati uniti". Contemporaneamente il governo cubano ha annunciato a sorpresa l'avvio di esercitazioni militari su vasta scala nazionale per preparare il Paese caraibico ad una eventuale invasione. Analoghe manovre si riscontrarono in passato solo succesivamente all'elezione alla Casa Bianca nel 1980 di Ronald Regan mentre le ultime esercitazioni militari avevano avuto luogo nel 2013. L'Isola ha accolto con un certo imbarazzo l'inaspettata affermazione alle presidenziali Usa di Trump visto che il miliardario statunitense a più riprese si è dichiarato contrario non solo alle recenti aperture concesse dall'amministrazione Obama ma sopratutto alla eliminazione dell'embargo commerciale imposto a Cuba nel lontano 1962. La palla passa ora al Congresso a stelle e strisce a maggioranza Repubblicana mentre gli esuli cubani che affollano la vicina Florida, dopo aver garantito il proprio sostegno a Trump, ora attendono impazienti un inasprimento delle sanzioni nei confronti del Governo di Castro. Vincerà la diplomazia o dovremo assistere ad un tragico dietro front dopo mesi di speranza ed euforia?

Il mare non conta. Ciò che conta è che tutti apparteniamo al mare che è tra noi!

Oggi, 14 agosto 2015, una pagina di storia viene scritta con inchiostro indelebile nella capitale cubana. Uno strordinario fatto storico che riguarderà da vicino i protagonisti della vicenda, Cuba e Stati Uniti d'America, ma che avrà sicuramente ripercussioni positive in tutto lo scacchiere politico internazionale. L'isola caraibica sin dal 1959 con l'affermazione della revolucion, ha rappresentato per molti paesi del terzo e quarto mondo un punto di riferimento. Nella sua "anomalia storica" Cuba ha offerto un'alternativa allo strapotere delle grandi potenze e dei due blocchi nei quali si erano consolidate. Questo new deal, questo nuovo corso intrapreso nelle relazioni politiche tra il gigante nordamericano e l'isola caraibica potrebbe rappresentare un cambiamento di rotta, una inversione di tendenza nei fragili equilibri internazionali. Ed in un mondo che sembra affascinato solo dall'odio, questa data costituisceuna autentica boccata di ossigeno!

Relazioni Usa Cuba
                   Bruno Rodriguez e John Kerry. La svolta storica. (foto web)

 

Oggi si inaugurerà l'ambasciata statunitense all'Avana dopo che il 20 di luglio u.s. quella cubana aveva riaperto le porte a Washington. Il segretario di stato John Kerry, accompagnato da una delegazione di 19 membri presenzierà alla cerimonia ufficiale. Dopo 70 anni un segretario di stato americano metterà piede sul suolo cubano ( l'ultimo fu Edward R. Stettinius nel 1945 con Roosvelt presidente) e dopo 54 anni la bandiera a stelle e strisce sventolerà nuovamente nei cieli di Cuba. Fu ammainata nel 1961  dopo la rottura formale delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Una rappresentanza dei marines che quel lontano giorno piegarono il vessillo procederanno all'alza bandiera presso l'edificio che accoglie attualmente la "Sezione di interessi" degli Stati Uniti all'Avana.

La bandiera americana lascia Cuba nel 1961
                   I Marines raccolgono la bandiera americana nel 1961. (foto web)

E' solo l'inizio di un lungo ma irreversibile percorso. L'embargo resiste ancora ma il presidente Obama sta spendendo tutte le sue energie affinchè questa odiosa ed inutile soluzione politica possa essere rimossa. Gli ostacoli principali sono in seno al Congresso nordamericano e nella folta schiera di esuli cubani, molti dei quali non vedono di buon occhio la ripresa delle relazioni diplomatiche. Ci sarà molto da fare...e molto lo dovrà fare il popolo cubano.

Si assisterà ad un altro evento emotivamente forte in questa giornata. Lo scrittore statunitense Richard Blanco, figlio di genitori cubani esiliati e dichiaratosi gay, leggerà una poesia scritta da lui per questa occasione e che "evoca la storia della gente di entrambe le sponde dello Stretto della Florida, separate da 90 miglia di mare, una sorta di muro di Berlino invisibile, ma unite da legami emotivi complessi".

Il poeta fa parte di quella generazione figlia dei primi esuli che lasciarono l'isola all'indomani del trionfo della rivoluzione castrista e la sua opera è imperniata nella trovare risposte alle domande universali circa il valore della famiglia, il senso di appartenenza alla propria terra d'origine e la ricerca della propria identità, di cubano- americano ed omosessuale.

"Sono molto emozionato" ha detto in una recente intervista su BBC Mundo "e no so come farò a trattenere le lacrime leggendo la poesia!"

"Mi generación tiene la responsabilidad de darle la mano a Cuba, entenderlos, ayudarlos a que la prosperidad sea de ellos, que su pueblo sea el dueño".

"Pero ellos también tienen que ayudarnos a los que no nacimos en Cuba a reencontrarnos con nuestra cultura, renovar nuestra 'licencia' de cubanos".

"La mia generazione ha la responsabilità di offrire la mano a Cuba, di capirli, aiutarli affinchè raggiungano una prosperità che sia tutta loro, e che il suo popolo ne sia il padrone. Però anch'essi devono aiutare noi che non nascemmo a Cuba a ritrovare la nostra cultura, a rinnovare la nostra identità di cubani"

Richard Blanco poeta cubano americano
Richard Blanco (foto web)

"Se non c'è dialogo non si muove niente. Parlare non significa concedere. Vedo questo momento storico non come una fase con vincitori o sconfitti. Continuo a pensare alla storia dei miei genitori e questo non posso dimenticarlo. Però devo interpretare questi fatti da una prospettiva attuale e lo percepisco come la dissoluzione dell'embargo emozionale.

                      

"Los que hemos nacido fuera de Cuba, aquí y en cualquier otra parte del mundo, tenemos la oportunidad de sanar emocionalmente. Eso es lo que hace la poesía y el arte, y es lo que yo intento".

"Noi che siamo nati fuori da Cuba, qui (in America) o in un'altra parte del mondo, abbiamo l'opportunità di guarire emozionalmente. Questo è ciò che fa la poesia e l'arte, ed è ciò che io voglio fare".

"El mar no importa, lo que importa es que todos pertenecemos al mar que está entre nosotros".

"Il mare non conta, ciò che conta è che tutti apparteniamo al mare che è tra di noi".

Buena Vida Cuba! Good Luck America!

Ambasciata Usa a Cuba
       L'ambasciata Usa e "La montagna delle bandiere" a sinistra (foto reuter)

 

L'aereoporto internazionale Josè Martì parlerà francese

4 agosto 2016

L'aeroporto J0sè Martì dell'Avana sarà gestito da due imprese francesi.
(foto web)

La notizia che non ti aspetti!

L'Aeroporto Internazionale dell'Avana, il "Josè Martì", il più importante scalo di Cuba, passerà sotto il controllo di due imprese francesi.

Il Ministero dei Trasporti cubano (Mitrans) ha illustrato in queste ore l'ambizioso progetto che prevede interventi immediati per migliorare la qualità dei servizi e delle infrastrutture in considerazione del forte aumento del traffico aereo e del crescente flusso di turisti dovuto principalmente alla riapertura delle relazioni con gli Stati Uniti d'America. In particolare l'aeroporto sarà gestito dalla società Aeroports de Paris mentre la Bouygues Batiment International, che ha già partecipato alla costruzione di diversi hotel a Cuba, si occuperà della modernizzazione e dell'ampliamento delle strutture.

Verranno investiti complessivamente più di 200 milioni di dollari con la speranza che anche gli altri aeroporti dell'isola caraibica passino progressivamente sotto la gestione di imprese private.

Bienvenue à Cuba!

L'Alitalia atterra su Cuba. Da novembre un volo rivoluzionario

5 novembre 2016

Alitalia Boeing 777 volo Roma Avana
(Boeing 777 - foto web)

Dal 29 novembre un nuovo volo Alitalia collegherà Roma con l'Avana.

Si tratta del primo volo diretto della nostra Compagnia di Bandiera con destino Cuba.

Il nuovo collegamento sarà operativo da Roma Fiumicino due volte la settimana con i seguenti orari : 

il martedì si decolla alle ore 9.05 per arrivare a L’Avana alle 15.00 ora locale;

il sabato invece si partirà alle 10.35 da Fiumicino per atterrare a Cuba alle 16.30, sempre ora locale.

Il volo di ritorno da L’Avana decollerà il martedi alle 17.00 dal "Josè Martì", per arrivare a Roma alle 9.00 del mercoledì;

mentre il sabato il volo partirà da L’Avana alle 18.30 e arriverà a Fiumicino alle 10.30 della domenica.

I collegamenti saranno operati con Boeing 777 che dispongono di 293 posti suddivisi in tre classi la Business, Premium Economy ed Economy.

Buen viaje!

La Mogherini all'Avana: L'embargo non è l'unica soluzione!

7 gennaio 2018

gennaio 2018 Federica Mogherini in visita all'Avana
(foto web)

L'Alto Rappresentante Ue per gli Esteri l'italiana Federica Mogherini, si è recata all'Avana in visita ufficiale dal 3 al 4 di gennaio. E' la terza volta in tre anni che la politica italiana si reca nel paese caraibico a conferma dei forti legami consolidatesi con la firma dell'Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (ACDP) avvenuta nel novembre del 2017  e che mira allo sviluppo delle relazioni bilaterali sulla base del rispetto, dell'osservanza del diritto internazionale e dei principi base della Carta delle Nazioni Unite. In questa due giorni la Mogherini ha incontrato il Presidente Raul Castro, il cancelliere Bruno Rodriguez, il ministro cubano per gli investimenti stranieri e la cooperazione Rodrigo Malmierca e il grande historiador de la ciudad Eusebio Leal con il quale si è intrattenuta nei luoghi simbolo dell'Avana Vecchia.

Importanti sono stati alcuni passaggi del discorso tenuto dalla Mogherini presso l'Università di San Geronimo, nella Havana Vieja con i quali la diplomatica si è detta contraria alla politica ostile dell'Amministrazione Trump nei confronti di Cuba che ha fatto seguito alle importanti aperura dell'ex Presidente Obama e ha dichiarato che "a fronte di chi vuole costruire muri e chiudere porte, noi europei vogliamo costruire ponti e aprire porte, attraverso la cooperazione ed il dialogo"  sottolineando con enfasi che "siamo più vicini a voi, non siete rimasti soli".

In un altro significativo  passaggio con la quale si è riferita direttamente alla Presidenza Usa la Responsabile della politica estera di Bruxelles ha ribadito che "respingiamo anche le azioni degli Usa contro cittadini, aziende ed interessi cubani, perché non possiamo accettare che misure unilaterali compromettano i rapporti economici e commerciali con Cuba... a prescindere dai cambiamenti delle politiche a Washington, il messaggio che sto portando qui è di amicizia con l'Unione Europea, di amicizia solida, stabile e affidabile. È sempre esistita, e oggi siamo per la prima volta in una contesto legale che ci consente di ampliare le nostre aree di cooperazione".

gennaio 2018, Federica Mogherini in visita all'Avana incontra Eusebio Leal
(Federica Mogherini ed Eusebio Leal - foto web)

Infine una importante riflessione sul tema dei diritti umani: "Questo accordo UE-Cuba ci permette di discutere la situazione dei diritti umani in Europa e a Cuba, e nonostante ci siano differenze nei nostri rispettivi punti di vista, l'apertura e la volontà di discutere è sempre presente con reciproco rispetto".

Nel mese di febbraio è prevista la visita di rappresentanti della Banca Centrale Europea per la firma di importanti accordi economici con il Governo Cubano.

La strada intrapresa, quella del dialogo, la ritengo l'unica percorribile. Un bel modo per iniziare il 2018!

 

Obama e la Primavera di Cuba

Il Presidente Usa Obama visiterà Cuba il 21 e il 22 Marzo 2016
( foto web - Il presidente USA Obama)

Nei giorni scorsi la Casa Bianca ha ufficializzato la visita a Cuba del presidente americano Obama e di sua moglie Michelle. La data fissata è quella dei prossimi 21 e 22 Marzo.

L'ultimo presidente americano che visitò l'isola fu Calvin Coolidge nel lontano 1928 e ad accoglierlo fu l'allora presidente cubano Gerardo Machado.

Nel 2002 l'ex presidente Jimmy Carter visitò l'isola su invito personale di Fidel Castro dopo anni di relazioni compromesse che condussero il mondo sull'orlo della guerra nucleare. Poi nel 2014 il primo incontro tra Obama e Raul Castro, la riapertura delle ambasciate nel dicembre 2015 ed ora l'avvenimento tanto atteso.

Obama per questa sua scelta ha trovato molti nemici in casa, principalmente tra i repubblicani ed in primo luogo Marco Rubio, figlio di cubani e candidato alle presidenziali del 2016, che ha definito la scelta di Obama una "decisione assurda".

"Incontrerò il Presidente Castro per discutere come continuare a normalizzare le relazioni, anche rendendo più facile il commercio e per i cubani l'accesso a internet e l'avvio di attività imprenditoriali... Incontrero' membri della società civile, uomini e donne coraggiosi che hanno dato voce alle aspirazioni del popolo cubano... e mi impegnerò a riaffermare che gli Usa continueranno a sostenere i valori universali come la libertà di parola, di riunione e di religione".

La mia opinione è che Obama abbia voluto affrettare i tempi, (in gioco c'è infatti anche la spinosa vicenda della base militare di Guantanamo con la possibile chiusura del carcere di massima sicurezza che qui si trova) anche per lasciare un segno indelebile ai suoi anni di presidenza. Poteva aspettare qualche mese ancora e recarsi poi a Cuba da libero cittadino. L'ha voluto fare da Presidente degli Stati Uniti mettendosi seriamente in gioco e questo a parer mio gli rende onore anche perché è consapovele delle critiche che gli pioveranno addosso da molte parti. La storia ha bisogno di persone e gesti coraggiosi.

Inserisco alcune foto conosciute a pochi e piuttosto curiose. Le prime due si riferiscono alla visita di Coolidge nel lontano 1928 in compagnia di Machado e consorti, le altre due ritraggono invece Fidel Castro e Camilo Cienfuegos ai piedi della grande statua di Lincoln al suo Memorial nella città statunitense di Washington quando ancora i barbudos erano visti con simpatia dal governo americano. Sono datate 19 aprile 1959 pochi mesi cioè dopo l'ingresso trionfale di Fidel all'Avana. Fu uno dei primi viaggi di Castro all'estero nel suo ruolo di lider maximo della Revolucion. La storia sorprende sempre...

1928. Il Presidente Usa Coolidge a Cuba ricevuto da Machado
    (foto web - Coolidge e Machado, Avana 1928)
Avana 1928, il presidente Usa Coolidge con il presidente di Cuba Machada e rispettive consorti
(foto web - Avana 1928. Cooldige, a sinistra, posa con Machado e le rispettive consorti)
Aprile 1959, Fidel Castro al Lincoln Memorial in Washington
  (foto web - 19 aprile 1959, Fidel Castro al Lincoln Memorial, Washington)
Aprile 1959, Camilo Cienfuegos e Rafael Ochoa al Lincoln Memorial in Washington
(19 aprile 1959, Camilo Cienfuegos e Rafael Ochoa in visita al Lincoln Memorial in Washington)

 

 

Papa Francesco a Cuba tra fede e speranza

Papa Francesco a Cuba. 19 - 22 settembre 2015 (foto web CiberCuba)

 (In croce un giorno morì l'Uomo; bisogna imparare a morire tutti i giorni sulla croce...)

 

Testo integrale del discorso pronunciato da Papa Francesco al suo arrivo all'Avana. 19 settembre 2015

Signor Presidente,
Distinte Autorità,
Fratelli nell’Episcopato,
Signori e Signore,

molte grazie, Signor Presidente, per la Sua accoglienza e le Sue cortesi parole di benvenuto a nome del Governo e di tutto il popolo cubano. Il mio saluto va anche alle Autorità e ai membri del Corpo Diplomatico che hanno avuto la cortesia di rendersi presenti in questa circostanza.
Saluto il Cardinale Jaime Ortega y Alamino, Arcivescovo di La Habana, Mons. Dionisio Guillermo García Ibáñez, Arcivescovo di Santiago di Cuba e Presidente della Conferenza Episcopale, gli altri Vescovi e tutto il popolo cubano. Ringrazio tutti voi per la vostra fraterna accoglienza.

Grazie a tutti coloro che si sono prodigati nella preparazione di questa visita pastorale. Vorrei chiederLe, Signor Presidente, di trasmettere i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a Suo fratello Fidel. Vorrei inoltre che il mio saluto giungesse in modo particolare a tutte quelle persone che, per diversi motivi, non potrò incontrare e a tutti i cubani dispersi nel mondo.

Papa FRancesco a Cuba 19 - 22 settembre 2015                                             ( foto web CiberCuba)



Come lei signor presidente ha sottolineato, in questo anno 2015 si celebra l’80° Anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche ininterrotte tra la Repubblica di Cuba e la Santa Sede. La Provvidenza mi permette di arrivare oggi in questa amata Nazione, seguendo le indelebili orme del cammino aperto dai memorabili viaggi apostolici che hanno compiuto in quest’Isola i miei due predecessori, san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. So che il loro ricordo suscita gratitudine e affetto nel popolo e nelle Autorità di Cuba. Oggi rinnoviamo questi legami di cooperazione e amicizia perché la Chiesa continui ad accompagnare ed incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni, con libertà e con i mezzi necessari per far giungere l’annuncio del Regno fino alle periferie esistenziali della società.

Questo viaggio apostolico coincide inoltre con il primo Centenario della proclamazione della Vergine della Carità del Cobre quale Patrona di Cuba, da parte di Benedetto XV. Furono i veterani della guerra d’indipendenza, mossi da sentimenti di fede e di patriottismo, che chiesero che la Vergine "mambisa" fosse la patrona di Cuba come Nazione libera e sovrana. Da quel momento, Ella ha accompagnato la storia del popolo cubano, sostenendo la speranza che custodisce la dignità delle persone nelle situazioni più difficili e difendendo la promozione di tutto ciò che conferisce dignità all’essere umano. La devozione crescente verso la Vergine della Carità del Cobre è una testimonianza visibile della presenza della Vergine nell’anima del popolo cubano. In questi giorni avrò l’occasione di recarmi al Santuario del Cobre come figlio e pellegrino, a pregare nostra Madre per tutti i suoi figli cubani e per questa amata Nazione, perché percorra sentieri di giustizia, di pace, di libertà e di riconciliazione.

19 settembre 2015. Raul Castro accoglie Papa Francesco                           (foto wew CiberCuba)



Geograficamente, Cuba è un arcipelago che si affaccia verso tutte le direzioni, con uno straordinario valore come “chiave” tra nord e sud, tra est e ovest. La sua vocazione naturale è quella di essere punto d’incontro perché tutti i popoli si trovino in amicizia, come sognò José Martí, «oltre le strettoie degli istmi e le barriere dei mari» (Conferenza Monetaria delle Repubbliche d’America, in Obras escogidas II, La Habana 1992, 505). Questo stesso desiderio fu di san Giovanni Paolo II con il suo ardente appello «affinché Cuba si apra con tutte le sue magnifiche possibilità al mondo e il mondo si apra a Cuba» (Discorso all’arrivo, 21 gennaio 1998, 5).

Da alcuni mesi, siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento. È un processo. È un segno del prevalere della cultura dell’incontro, del dialogo, del «sistema della valorizzazione universale... sul sistema, morto per sempre, di dinastia e di gruppo», diceva José Martí. Incoraggio i responsabili politici a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le sue potenzialità, come prova dell’alto servizio che sono chiamati a prestare a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l’America, e come esempio di riconciliazione per il mondo intero.

19 settembre 2015.  L'Arcivescovo dell'Avana e Papa Francesco(foto web CiberCuba)

Il mondo ha bisogno di riconciliazione, non di questa atmosfera di Terza Guerra Mondiale che stiamo vivendo a tappe.

Affido queste giornate all’intercessione della Vergine della Carità del Cobre, dei Beati Olallo Valdés e José López Pieteira e del venerabile Félix Varela, grande propagatore dell’amore tra i cubani e tra tutti gli esseri umani, perché accrescano i nostri legami di pace, solidarietà e rispetto reciproco.
Di nuovo, molte grazie, Signor Presidente.

Fonte testo: "Avvenire"
https://youtu.be/N7mdWqN3ezM  troverai il video del discorso di Papa Francesco.
https://youtu.be/ASEMJEDo_ec    troverai il video del discorso di Raul Castro (spagnolo)
 
il discorso di benvenuto al Papa pronunciato da Raul Castro:

Periodo Especial en tiempo de paz. La crisi del '90 e il miracolo della ripresa

La libreta de abastecimiento, per acquistare beni razionati nella Cuba del periodo especial
(La libreta de abastecimiento - foto web)

Pochi occidentali conoscono o ricordano cosa accadde a Cuba nella prima decade del 1990. Il paese caraibico fu colpito dalla più profonda crisi economica della sua storia che solo oggi, a distanza di 25 anni, sembra destinata a terminare. Quale fu la causa? Nel 1986 l'Unione Sovietica di Gorbaciov nel bel mezzo della Perestroika annunciò che, in caso di un attacco militare degli Stati Uniti d'America, non sarebbe intervenuta a difesa della piccola isola cancellando di fatto gli accordi presi nel 1962. Venne così sancita la rottura delle relazioni militari e politiche con il gigante socialista dal quale dipendeva totalmente l'economia cubana, dall'approvigionamento di generi alimentari alla fornitura di petrolio,ai medicinali, dai tecnici alle materie prime. Il prodotto interno lordo crollò di quasi il 40 per cento e l'embargo imposto dagli Stati Uniti aggravò la situazione paralizzando l'isola in una crisi senza precedenti.

Nel gennaio del 1990 Fidel Castro parlò per la prima volta di periodo especial en tiempo de paz e qualche mese dopo annunciò severe restrizioni nel consumo di combustibili e di altri prodotti essenziali. Fu introdotta la "libreta de abastecimiento" che consentiva l'acquisto razionato di generi alimentari, i salari furono tagliati del 60% e le interruzioni di luce e acqua diventarono sempre più frequenti. Nel 1994 una clamorosa protesta contro il governo di Castro condusse circa 35.000 cubani ad abbandonare l'isola alla volta delle coste americane con l'utilizzo di imbarcazioni disperate ed improvvisate. Furono le giornate tristemente note come quelle della "crisis de los balseros" che ebbe un tragico precedente nel 1980 quando circa 120 mila cubani abbandonarono l'isola su imbarcazioni provenienti dagli Stati Uniti!

Periodo especial a Cuba, la crisi economica colpisce sopratutto i trasporti pubblici. i camion diventano l'unica soluzione
(I camiones collettivi sono l'immagine del Periodo Especial - foto web)

Poi lentamente, grazie sopratutto al turismo alimentato anche dal triste fenomeno della prostituzione, il paese è andato lentamente riprendendosi fino alla svolta del 1999 quando venne siglata l'alleanza politica ed economica con il Venezuela di Hugo Chavez. Le forniture di carburante ripresero vigorose ed in cambio dall'isola di Castro partirono migliaia di medici verso la terra di Simon Bolivar.

Il gigante venezuolano, dopo la morte di Chavez, sta attraversando a sua volta un periodo di crisi economica e sociale spaventoso cosa che ha fatto temere a Cuba un ritorno agli anni '90. Contemporaneamente però, in maniera quasi insperata, sono stati rialacciati i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti d'America di Obama e il futuro di Cuba pare ora più roseo, trainato come sempre dal crescente flusso turistico. Infatti nei primi tre mesi del 2016 si sono già registrate un milione di presenze!

Cuba e i cubani hanno dimostrato una capacità di adattarsi alle difficoltà straordinarie. La tenacia, l'orgoglio, l'inventiva unite ad uno spirito gioioso che mai è venuto ha cessare hanno permesso all'isola di sollevarsi e di continuare a porsi come l'Isola dell'Utopia capace nonostante tutto di far ballare il mondo intero con la sua musica, i suoi ritmi, la sua sensualità ed una esuberanza contagiosa.

Nella sezione cultura ho raccolto uno straordinario catalogo di invenzioni che hanno permesso ai cubani di vincere la crisi e la disperazione di quegli anni. Oggi si può anche sorridere, ma nessuno dovrebbe dimenticare quegli oggetti, stigmate impresse nella carne cubana e testimoni di un percorso complicato e non ancora terminato.

Que bolà Cuba?

25 Marzo 2016

20 - 22 merzo 2016. Storica visita di Obama a Cuba
(foto web)

"Come va Cuba?"

Così è iniziata la straordinaria visita del presidente statunitense Barak Obama nell'isola caraibica a 88 anni di distanza da quella compiuta dal presidente Coolidge nella Cuba di Machado. Nel mezzo c'è stata la dittatura di Batista, la Revolucion, il regime dei Castro, l'epopea di Che Guevara, l'embargo, il primo Papa Sudamericano della storia, il primo presidente afroamericano degli USA ed una partita di beisbol a sancire la riapertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi interrotte bruscamente nei primi anni sessanta. Ci sarebbero argomenti da trattare per mesi interi!

In questa pagina mi limiterò a riassumenre la cronaca di queste indimenticabili ed emozionanti storiche giornate.

L'Air Force One atterra all'Avana. 20 marzo 2016
(foto web - L'arrivo dell'Air Force One)

La famiglia Obama, con Barak, la moglie Michelle, le figlie Malia e Sasha e la suocera (!) Marian Robinson, arriva all'Avana nel pomeriggio del 20 di marzo. Già la presenza dell'Air Force One sulla pista dell'aereoporto Josè Martì ha destato curiosità e stupore. Così come ha destato sorpresa il fatto che non ci fosse il

L'arrivo della famiglia Obama all'Avana. 20 marzo 2016
(foto web - 20 Marzo 2016 l'arrivo all'Avana)

Presidente Raul Castro ad accogliere all'aereoporto l'illustre omologo yankee. Per chiarire la circostanza le rispettive delegazioni politiche si sono in seguito affannate a spiegare che tutto era stato pianificato e concordato così per accontentare Mr.Obama desideroso di concedersi un primo bagno di folla lontano dai rigidi protocolli di stato. Molti cubani hanno accolto con curiosità e speranza l'arrivo del presidente statunitense affollando le strade lungo il percorso.

Attesa a Cuba per la storica visita del presidente Usa Obama
(foto web)

Nonostante una fitta pioggia la famiglia Obama, dopo essere stata accolta e salutata dallo staff dell'ambasciata americana é stata accompagnata dal cancelliere cubano Bruno Rodriguez e dall'Historiador de la Ciudad, il tuttofare Eusebio Leal, ad una passeggiata per le strade dell'Avana Vecchia, visitando prima la Plaza

Obama all'Avana, l'incontro tanto atteso
(foto web)

des Armas per giungere poi alla storica Cattedrale dove ha incontrato il Cardinale Jaime Ortega, artefice insieme a Papa Francesco di questa straordinario cammino di riconciliazione intrapreso tra due popoli e due amministrazioni per decenni così lontane ed ostili. La serata è proseguita con una cena cubana presso lo spettacolare Paladar San Cristobal, che ho avuto la fortuna di visitare personalmente, dove il presidente Obama ha avuto modo di intrattenersi amichevolmente con tutto il personale di servizio.

Obama all'Avana, cena al Paladar San Cristobal
(foto web)
21 marzo 2016 Obama e il Che nella Plaza de la Revolucion
(foto web)

Lunedì 21 marzo si è aperto con la visita al monumento all'eroe della Patria Josè Martì posto nella Plaza de la Revolucion, la gigantesca piazza voluta da Fulgencio Batista e poi passata di mano ai Barbudos ed al suo lider maximo Fidel Castro che qui ha esaltato la gloria della sua Rivoluzione. La piazza ha ospitato negli ultimi decenni anche le solenni funzioni religiose celebrate da tre grandi Papi alla presenza di centinaia di migliaia di fedeli: Papa Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e per ultimo Papa Francesco.

Obama rende omaggio a Josè Marti. L'Avana 21 Marzo 2016
(foto web)

Obama ha posto una corona di fiori, recante una dedica del popolo statunitense, ai piedi del monumento. Sono stati suonati gli inni nazionali ed issate le rispettive bandiere. L'inno americano e l'espressione intensa e commossa di Obama hanno creato un contrasto emotivo con l'immagine del Che sullo sfondo degli edifici. Al termine Obama ha lasciato scritto sul libro dei ricordi la seguente frase: vita per "E' un grande onore rendere tributo a Josè Martì, che ha offerto la sua vita per l'indipendenza della sua Patria. La sua passione per la libertà, l'indipendenza e l'autodeterminazione vive oggi nel popolo cubano". ("“Es un gran honor rendir tributo a José Martí, quien entregó su vida por la independencia de su patria. Su pasión por la libertad, la independencia y la autodeterminación vive hoy en el pueblo cubano").

21 marzo 2016 il messaggio di Obama a Josè Martì
(foto web)

Nel pomeriggio dello stesso giorno c'è stato l'atteso incontro tra i presidenti Obama e Raul Castro avvenuto nelle sale del Palacio de la Revolucion (già Palazzo Presidenziale di Batista...) e successivamente un briefing con imprenditori cubani e americani. Contemporaneamente la signora Michelle si incontrava alla Fabrica de Arte Cubano con un gruppo di giovani studentesse.

21 marzo 2016 Obama e Raul al Palacio de la Revolucion
(foto web)

I presidenti hanno risposto ad una serie di domande rilanciate da alcuni giornalisti presenti alla conferenza stampa. Si è avuta l'impressione che entrambi abbiano giocato a carte scoperte evidenziando la disponibilità ad affrontare un cammino comune di riavvicinamento politico pur tenendo conto delle profonde diversità ancora presenti tra le due amministrazioni. Non è mancata anche un pò di retorica politica quando sono stati esaltati i successi raggiunti dai rispettivi

21 marzo 2016, la primavera di Cuba. Obama e Raul a confronto
(foto web)

paesi. Obama in un passaggio importante ha detto che "il passato è ormai superato e che i popoli fraterni devono avanzare e camminare insieme verso unici obbiettivi". Ha ribadito il fallimento dell'embargo imposto a Cuba che non è servito nè agli americani nè al popolo cubano e la necessità della sua graduale ma definitiva eliminazione così come ha confermato che gli ostacoli più difficili da superare consistono nella concezione diversa che si ha sui diritti umani e dalle decisioni che saranno prese dal Congresso Usa. Qui Castro si è un pò irrigidito ed è passato dalla difensiva all'offensiva. Dopo aver sottolineato gli importanti

Obama e Raul, 21 marzo 2016 presso il Palazzo della Rivoluzione all'Avana
(foto web)

risultati ottenuti dal suo Paese nell'educazione scolastica e nell'assistenza sanitaria ha ribadito con veemenza che a Cuba "non ci sono prigionieri politici e che se ce ne fossero stati sono disponibile a liberarli questa sera stessa". Il clima si è mantenuto però discreto e rispettoso e l'incontro si è concluso tra gli applausi ed una alzata di mano un pò goffa improvvisata da Raul al presidente Obama. "Cuba non è una minaccia per gli USA e bisogna lavorare partendo dalle cose che ci avvicinano" ha detto Obama aggiungendo che "il destino di Cuba non deve essere deciso dagli Stati Uniti o da altri Paesi ma devono essere i cubani stessi a deciderlo!". La serata si è poi conclusa con una cena di Stato in cui si è mangiato cibo cubano, ascoltato musica, fumato buoni sigari e bevuto l'eccellente Ruhm cubano in un clima sempre più familiare ed amichevole che ha contagiato tutti gli intervenuti.

https://youtu.be/Gs9cs8krZ0U        Il ricevimento ufficiale. La Guardia d'Onore esegue gli inni.
https://youtu.be/Xs_ZWUVQ_po     La conferenza stampa congiunta di Obama e Castro all'Avana (inglese/spagnolo)
22 marzo 2016 Obama parla al popolo cubano dal Gran Teatro Alicia Alonso
(foto web)

La giornata del 22 è stata caraterizzata dall'importante momento tenutosi presso il Grande Teatro dell'Avana intitolato alla ballerina Alicia Alonso trasmesso in diretta Tv in cui il presidente Obama ha parlato al popolo cubano alla presenza del presidente Raul Castro.

https://youtu.be/5pJDoMKSeYo    "Coltivo una rosa bianca!" Lo storico discorso di Obama (inglese-spagnolo)

"Creo en el pueblo cubano. El futuro de Cuba debe estar en manos de los cubanos" ha detto in spagnolo Obama.

E dopo aver ringraziato il popolo cubano per la calorosa accoglienza ha continuato rivolgendosi direttamente a Raul dicendo che " non bisogna temere una nuova minaccia dagli Stati Uniti, e per la sua scelta di sovranità e autodeterminazione, ugualmente non deve temere le voci differenti del popolo cubano...gli ideali che sono il punto iniziale di ogni rivoluzione, sia negli Usa che a Cuba, o in qualsiasi movimento di liberazione in tutto il mondo, hanno la loro espressione ideale nella democrazia". Secondo Obama "la democrazia da alle persone la capacità di sognare e di migliorare il proprio livello di vita, di creare e di reinventare."

Obama al Gran Teatro dell'Avana con Raul Castro e Alicia Alonso
(foto web - Raul Castro, Obama e Alicia Alonso)

Il presidente Obama ha fatto poi autocritica affermando che nel suo Paese "ci sono delle falle nel sistema democratico che trovano espressione nelle disuguaglianze sociali, nella discriminazione raziale e nella pena di morte, ma che il dibattito aperto su queste questioni permette alla democrazia di essere sana".

Ha ricordato poi l'esilio di tanti cubani che affollano gli Stati Uniti ma che amano profondamente la propria terra, sottolineando che la riconciliazione dei nipoti della rivoluzione con i nipoti dell'esilio è fondamentale per il futuro di Cuba.

"Sono venuto qui per seppellire gli ultimi resti della guerra fredda e a tendere la mano al popolo cubano".

Michelle Obama pianta due magnolie nella Biblioteca Martinez Villena all'Avana
(foto web - Michelle alla Biblioteca Martinez Villena)

"I cubani dell'isola e quelli della Florida hanno la stessa passione per il baseball, ballano la salsa e mangiano la ropa vieja, cantano Celia Cruz e Gloria Estefan e alle nuove generazioni piace ugualmente il regueton e Pitbull", ha concluso scherzosamente il presidente Obama aggiungendo "per questo credo che i nostri nipoti capiranno che questo periodo di isolamento è stato una aberrazione. E stato solo un capitolo nella gran storia di amicizia e di familiarità".

Nel pomeriggio Obama ha poi incontrato con alcuni dissidenti presso l'Ambasciata statunitense sul Malecon mentre la moglie e le figlie piantavano due piante di magnolia in un giardino dell'Avana Vecchia.

22 marzo 2016. Stadio Latinoamericano dell'Avana. Incontro amichevole tra i Tampa Bay e la Nazionale Cubana
(foto web - Lo stadio Latinoamericano gremito di gente)

La visita si è conclusa con ll'incontro amistoso di beisbol tra una Selezione Cubana e i Tampa Bay Rays al quale hanno assistito i due presidenti nella cornice di

22 marzo 2016, Obama allo stadio Latinoamericano dell'Avana
(foto web)

uno stadio Latinoamericano gremito di tifosi e curiosi. Il risultato è stato di 4 a 1 per gli Yankees ma credo che in questo caso il risultato non abbia avuto grande importanza...

https://youtu.be/uqevvovmIt8      Immagini dell'incontro amichevole di baseball. "La diplomazia del beisbol" (spagnolo)
https://youtu.be/jDLfz7Fma18       Altre immagini della storica partita. La Ola di Obama e Raul è imperdibile

 

22 marzo 2016. Stadio Latinoamericano all'Avana gremito di gente per l'amichevole di beibol tra i Tampa Bay e la Nazionale Cubana  o
(foto web - la diplomazia del beisbol)
20 marzo 2016:Obama viene accolto dal Cardinale Ortega all'interno della Cattedrale dell'Avana
(foto web - Il Cardinale Ortega accoglie Obama all'interno della Cattedrale dell'Avana)
https://youtu.be/4X-LpzMep-w       20 marzo 2016. Obama e famiglia passeggiano sotto la pioggia nel centro dell'Avana
20 marzo 2016, Michelle Obama e le figlie visitano la Cattedrale dell'Avana
(foto web - Michelle Obama con le figlie all'interno della Cattedrale dell'Avana)
Michelle Obama incontra delle studentesse cubane alla Fabrica de arte cubano all'Avana
(foto web - Michelle incontra delle studentesse presso la Fabrica de arte cubano all'Avana)
Michelle Obama con le figlie hanno piantato du magnolie nel giardino della biblioteca Martinez Villena all'Avana
(foto web - Michelle Obama e le figlie presso la biblioteca M.Villena)
https://youtu.be/1OYIqg_gcdw          Il filmato del dono simbolico delle magnolie.
Obama rende onore a Josè Martì nella storica visita compiuta a Cuba, 21 marzo 2016
(foto web - Obama rende onore a José Martì
Obama guarda Cuba dall'interno dell'Air Force One
(foto web)

Trovo questa foto eccezionale. E' il 20 marzo 2016. L'Air Force One sta arrivando a Cuba. Il primo uomo a sinistra è Barack Obama il presidente USA ritenuto politicamente tra gli uomini più potenti della terra. Il suo gesto di inginocchiarsi per non perdersi la bellezza dell'Isla Grande lo trovo quasi commovente. Racchiude lo stupore, la speranza e la volonta di riappacificazione che ha guidato tutto il suo viaggio.

22 marzo 2016. Obama protegge la moglie dal vento. E' il saluto a Cuba.
(foto web)

Non è quello che pensate! Ho postato questa foto perchè trovo tenero il gesto di Obama di proteggere la moglie dall'intemperanze di un vento irrispettoso che ha accompagnato tutti i giorni della visita del Presidente Usa in terra cubana. Normalità e grandezza, semplicità e potenza in un click.

https://youtu.be/eqk0xHJeJ_U        Le immagini della partenza di Obama e famiglia da Cuba. A salutarli il presidente cubano Raul Castro.

 

 

 

 

 

Si Se Puede!

Avana 21 marzo 2016, Obama rende omaggio a José Martì
(foto web - Cultivo una rosa blanca)

 

Il 22 marzo 2016 il Presidente statunitense Obama ha parlato al popolo cubano e al suo Presidente Raul Castro dalla splendida sala del Gran Teatro Alicia Alonso all'Avana. E' stato un discorso storico e ricco di contenuti. Obama ha parlato con franchezza senza nascondersi dietro una facciata di circostanza. Ha affrontato decine di tematiche sottolineando non solo le divergenze esistenti tra le due amministrazioni ma anche i tanti punti di intesa su cui si deve e si può lavorare congiuntamente per costruire insieme un futuro migliore.

Di seguito il testo completo dello storico discorso sia in lingua italiana che in spagnolo.

 

"COLTIVO UNA ROSA BIANCA"

 

Presidente Castro, popolo di Cuba:
Molte grazie,muchas gracias, per la calorosa accoglienza che ho ricevuto, che ha ricevuto la mia famiglia, che ha ricevuto la mia delegazione. È un onore straordinario essere qui.
Ma prima di iniziare consentitemi di commentare gli attacchi terroristici che hanno avuto luogo a Bruxelles.

I pensieri e le preghiere del popolo degli Stati Uniti stanno col popolo del Belgio. Siamo solidali con loro, condannando questi indegni attacchi contro persone innocenti. Faremo tutto il necessario per appoggiare il nostro amico e alleato, il Belgio, per portare davanti alla giustizia i responsabili, e questo è un altro monito in più a che il mondo debba stare unito. Dobbiamo serrare le fila, al di là di nazionalità, razza o credenze religiose, nella lotta contro questo flagello del terrorismo. Possiamo sconfiggere, e sconfiggeremo, quelli che minacciano la nostra sicurezza e quella delle persone in tutto il mondo.

Desidero ringraziare il governo e il popolo di Cuba per l’amabilità che hanno dimostrato nei confronti miei, di Michelle, di Malia, Sasha, di mia suocera Mariam.“Cultivo una rosa blanca”. Nella sua più celebre poesia José Martí fece quest’offerta di amicizia e pace agli amici come ai nemici. Oggi, come presidente degli Stati Uniti d’America io offro al popolo cubanoel saludo de paz.

Somos todos americanos

“Siamo tutti americani!”.

Con questa frase roboante il presidente degli Stai Uniti d'America il 17 dicembre 2014 ha suggellato una decisione destinata a divenire una pietra miliare nella storia del nuovo millennio. Dopo 55 anni di contrasti, tensioni ed aggressioni sia verbali che fisiche, Obama di concerto con il presidente cubano Raul Castro, ha impresso una svolta decisiva nella normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. Una scelta coraggiosa che implica una rilettura storica ed una attenta revisione delle scelte politiche fino a qui intraprese dal gigante americano nei confronti del paese caraibico. Tra i primi interventi previsti ci sarà la riapertura della sede diplomatica Usa all'Avana seguita dal rilancio della cooperazione economica tra i due paesi. Si studieranno poi le modalità per porre fine all'embargo economico, il tristemente noto bloqueo, una tenaglia stretta al collo del caimano dal lontano 1962, epoca segnata dalla crisi dei missili e che lo stesso presidente statunitense non ha esitato a bocciare per la sua inefficacia strategica.

Ultima ora. Scoperto un importante giacimento di petrolio a Cuba

31 Luglio 2016.

Scoperto da una compagnia Australiana un importante giacimento a Cuba
(foto web)

Una importante scoperta che potrebbe cambiare per sempre l'economia cubana dopo anni di dipendenza da terzi paesi.

La Compagnia Australiana MEO Australia Ltd che sta cooperando con l'isola caraibica dalla fine del 2015 ha confermato di aver trovato ad una profondità calcolata tra i 2.000 e i 3.500 metri del petrolio leggero di ottima qualità con un potenziale estrattivo stimato in circa 8 milioni e duecentomila barili.

La zona perforata si trova in terra ferma nella costa nord dell'isola in un territorio compreso tra Varadero e Motembo.

Cuba produce circa il 50 per cento del proprio fabbisogno di petrolio ma la qualità del greggio fino a qui estratta è scadente e ricca di zolfo e l'oro nero necessita di costose lavorazioni prima di essere commercializzato.

Verranno effettuati nuovi studi morfologici e altre trivellazioni che potrebbero elevare la quantità estratta fino a 395 milioni di barili!

Dopo il Ruhm, i sigari e las congas nuova energia per la Isla Grande!

Il futuro è adesso?